BARCLAYS TRATTA ACQUISTO LEHMAN - CALABRÒ: TELECOM NON HA RISORSE PER REALIZZARE RETI NUOVE - ENEL "STANGATA" DA ANTITRUST - PAY TV: IL CAV SFIDA MURDOCH IN SPAGNA - CROLLA MERCATO AUTO IN UE.
1 - CALABRO': TELECOM NON HA RISORSE PER REALIZZARE RETI NUOVE.
(Agi) - "La realizzazione di una infrastruttura in fibra ottica destinata dalla rete Telecom viene ritenuta oggi dagli imprenditori non adeguatamente remunerativa, in relazione agli imponenti investimenti finanziari occorrenti, dell'ordine di 8-15 miliardi". Il presidente dell'Autorita' per le comunicazioni Corrado Calabro' lo ha spiegato ai deputati della commissione Trasporti.
Secondo Calabro', questo "comprensibilmente raffrena l'ex monopolista detentore della rete attuale, il quale non ha un cash flow sufficiente a destinare agli investimenti nella nuova rete le somme necessarie". Non e' percorribile neppure che i concorrenti "provvedano a installare una rete per loro conto: duplicare questa pur fondamentale struttura portante sarebbe antieconomico". Per queste ragioni il presidente invoca sul caso italiano "la massima attenzione da parte dei pubblici poteri".
2 - TELECOM: SALE ANCHE FOSSATI.
Dal "Corriere della Sera" - La Findim di Marco Fossati sale al 5,006% di Telecom. L'imprenditore aveva detto: «potessi farlo, acquisterei ancora». Fossati, nei mesi scorsi critico con il vertice Telecom, ha confermato poi la sua fiducia a Franco Bernabè.
3 - ANTITRUST MULTA ENEL PER 1,2 MLN PER PRATICHE COMMERCIALI.
(Agi) - L'Antitrust ha deciso di sanzionare Enel e Enel Energia, con multe, rispettivamente, di 100 mila e 1,1 milioni di euro, per pratiche commerciali scorrette. Lo comunica l'Authority, precisando che "i comportamenti di Enel Energia sono stati finalizzati ad acquisire contratti di fornitura di energia e gas con distinte pratiche che hanno condizionato considerevolmente le scelte dei consumatori". Per quanto riguarda Enel, l'Antitrust "ne ha accertato la responsabilita', in qualita' di committente, relativamente alla diffusione di uno spot televisivo giudicato ingannevole".
4 - LUFTHANSA: ALITALIA PARTNER INTERESSANTE PER NOI, MA NON ORA.
(Agi) - "Alitalia e' un partner interessante per noi, ma non nella situazione attuale, a causa della pessima situazione economica della stessa Alitalia". Lo ha detto, in un'intervista su Affaritaliani.it, Thomas Jachnow, portavoce di Lufthansa, il quale, preferisce non commentare le parole del premier Silivio Berlusconi, che ha definito la compagnia aerea tedesca "partner ideale" di Alitalia.
5 - LEHMAN: BARCLAYS AVVIA TRATTATIVA PER ACQUISTO ATTIVITA'.
(Agi/Afp) - La banca britannica Barclays fa sapere di aver avviato una trattiva per acquistare alcune attivita' del gruppo Lehman Brothers, che e' sull'orlo della bancarotta. Barclays specifica che qualsiasi accordo dovrebbe essere attraente per i suoi azionisti, cioe' dovrebbe essere redditizio, e aggiunge che la trattativa non portera' necessariamente ad un'intesa. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal un accordo con Barclays potrebbe essere raggiunto entro domani.
6 - PATTI CHIARI E L'ALLERTA IN RITARDO.
m. sid. per il "Corriere della Sera" - «In data odierna tutti i titoli Lehman Brothers sono usciti dall'elenco Pattichiari "Obbligazioni basso rischio basso rendimento" a seguito della comunicazione della stessa società di voler depositare la dichiarazione di fallimento (Chapter 11 of the U.S. Bankruptcy Code)». Nella sua fredda precisione burocratica l'aggiornamento comparso ieri sul sito del consorzio tra le banche italiane sembrerebbe ineccepibile. Se non fosse che già giovedì scorso Lehman Brothers aveva perso il 42% in una sola tragica seduta per il timore di fallimento.
Due giorni prima, l'intera Wall Street era crollata trascinata verso sempre da Lehman. Ma il viaggio a ritroso nel tempo potrebbe continuare a lungo: è da più di tre mesi che i giornali di tutto il mondo scrivono delle difficoltà della (ex) quarta banca d'affari Usa. Il 10 luglio il titolo aveva perso il 19% in poche ore. I bond della banca avevano seguito lo stesso percorso altalenante. Non era già sufficiente per sconsigliarli ai risparmiatori prudenti?
7 - L'ASTA DI SIENA EVITA GLI SCOGLI.
R.Fi. per "Il Sole 24 Ore" - Gli azionisti di Lehman Brothers il tracollo del 99% l'hanno visto nel 2008. Quelli di Cell Siena ha scelto il giorno sbagliato per dismettere asset. Tuttavia, ieri, a dispetto delle violente tensioni sui mercati finanziari e della crescente preoccupazione del mondo bancario internaziona-le, il gruppo Mps è riuscito ad attrarre tre offerte non vincolanti per le150filiali messe in vendita dopo l'integrazione con AntonVeneta.
Stando alle indiscrezioni, nell'ultimo giorno utile per la presentazione delle proposte d'acquisto agli advisor Goldman Sachs e Rothschild, sono giunte le offerte di Deutsche Bank, Barclays e della cordata delle popolari e casse di risparmio di cui fa parte Carige, Bpm e Banca Etruria. Insomma, il potenziale acquirente Ubi si è defilato dalla partita, mentre il gruppo General Electric che pareva interessato a presentare un'offerta,nella serata di ieri non risultava ancora nella lista dei pretendenti. Ma l'asta può andare avanti.
8 - LA FLESSIONE CRONICA DI CELL THERAPEUTICS.
R.Fi. per "Il Sole 24 Ore" - Gli azionisti di Lehman Brothers il tracollo del 99% l'hanno visto nel 2008. Quelli di Cell Therapeutics, grosso modo, lo subiscono ogni anno. Anche nel 2008 il gruppo biofarmaceutico è sulla strada della peggiore performance di Piazza Affari. La storia è breve: non avendo mai realizzato profitti, la società biofarmaceutica è costretta da anni a ripianare le perdite con continui aumenti di capitale. Una politica che produce un tracollo dietro l'altro.Ieri Cell Therapeutics ha perso a Piazza Affari il 15,37%, la settimana scorsa ha bruciato il 31%.
Da inizio anno le perdite sono del 94% e, nel 2007, le cose non sono andate diversamente. Una flessione senza fondo ravvivata ogni tanto da brevi rialzi in concomitanza con gli annunci della società sulle sperimentazioni in atto. Strategia che forse poteva funzionare quando la liquidità sui mercati finanziari era abbondante. Ma che oggi non sembra più sostenibile.
9 - MERRILL LYNCH: AZIONISTI FANNO CAUSA DOPO ACQUISIZIONE BOFA.
(Agi/Reuters) - Gli azionisti di Merrill Lynch hanno fatto causa al board della compagnia e all'amministratore delegato John Thain dopo la proposta d'acquisto da 50 miliardi di dollari di Bank of America. La denuncia, avanzata alla Corte Suprema dello stato di New York, e' motivata proprio sulla base dei termini della proposta d'acquisto, considerata ingiusta. La denuncia e' stata presentata dallo studio legale Murray, Frank & Sailer LLP. In precedenza un altro studio legale, Wolf Haldenstein Adler Freeman & Herz ha fatto sapere che avrebbe intentato causa a Merrill e a Bofa. Bank of America, se la sua proposta d'acquisto sara' approvata dagli azionisti di Merrill, diventera' la piu' grande banca statunitense.
Intanto il Wall Street Journal fa sapere che il board di Merrill, prima di accettare l'offerta di Bofa, aveva cercato Goldman Sachs per verificare la possibilita' di cederle alcune attivita'. Goldman era interessata al business del wealth-management di Merrill. Secondo il WSJ, il capo della strategia di Merrill, Peter Kraus, un ex di executive di Goldman, avrebbe parlato tra sabato e domenica con i vertici di Goldman a proposito della possibile cessione. Il giornale fa poi sapere che il presidente di Goldman Gregory Fleming avrebbe fatto notare a Kraus e Thain che il passaggio di una quota del 9,9% di Merrill a Goldman non sarebbe bastata a risolvere i problemi della banca d'affari.
10 - AUTO: MERCATO UE -7,3% A LUGLIO, CROLLA AD AGOSTO -16,5%...
(Agi) - Frena in luglio e crolla in agosto in agosto, al -16,5%, il mercato europeo dell'auto: del -7,3% nell'area euro e del -7,4% nell'Ue, rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Cause principali gli alti prezzi dei carburanti ed il calo di fiducia dei consumatori. Sono i dati pubblicati oggi dall'Acea.
11 - SPAGNA, "TELECINCO" DI BERLUSCONI STUDIA ACQUISTO PAYTV EL PAIS.
(Agi/Afp) - Mediaset intende allargare ulteriormente i suoi interessi nel promettente mercato televisivo spagnolo. La rete Telecinco, controllata dalla societa' del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ha annunciato di stare valutando l'acquisizione del il canale "Digital+". Si tratta della pay tv del gigante mediatico spagnolo 'Prisa', che controlla tra l'altro il piu' diffuso quotidiano iberico, 'El Pais' "Abbiamo comunicato a Prisa il nostro interesse nel valutare il dossier Digital+", ha spiegato una portavoce di Telecinco sottolineando che l'offerta sara' fatta direttamente e autonomamente dalla societa' spagnola e non da Mediaset.
Il gruppo Prisa sta cercando da tempo di vendere Digital+ e oggi ha aperto una fase preliminare in cui sta raccogliendo le offerte. Secondo fonti vicine all'operazione tra i possibili concorrenti di Telecinco ci sono il gigante iberico delle tlc Telefonica (in Italia azionista di maggioranza di Telecom), i cugini d'oltralpe di France Telecom e Vivendi, e' la corazzata di Rupert Murdoch, la News Corporation. Prisa spera di ottenere dalla cessione dell'unica paytv spagnola, che ha poco piu' di 2 milioni di abbonati, 3,5 miliardi di euro. La cessione consentirebbe alla societa' di ridurre i debiti e di concentrarsi sul canale in chiaro "Cuatro".
12 - VIAGGIO DI FINE ESTATE PER CESAR ALIERTA.
Mar. Man. per "Il Sole 24 Ore" - Chissà se prevedendo che prima o poi sarebbe arrivato uno stop in Italia Cesar Alierta non si sia messo a guardare altrove. Fatto sta che pochi giorni prima dell'annuncio della visita in Italia o forse sarebbe meglio parlare di un pellegrinaggio - il manager spagnolo ha annunciato con gran clamore di aver raddoppiato la quota in China Netcom,l'operatore cinese di cui ora ha quasi il 13%.
Sulla Cina Alierta ha già messo ben oltre un miliardo e mezzo di euro, meno di quanto ha perso finora sul suo investimento in Telecom Italia. Insomma, la dichiarazione rilasciata ieri da Silvio Berlusconi in televisione («Telecom italia resterà italiana») sembra spiegare non solo l'accoglienza poco entusiasta dei soci e del Governo, ma anche l'esito del tour di fine estate di Cesar Alierta. Dopo Benetton-Abertis e Alitalia Air France, è una nuova vittoria dell'italianità?
13 - LOTTA TRA CUGINI.
Andrea Tarquini per "la Repubblica"
Ore difficili per Ferdinand Piech, il potentissimo uomo-chiave a Porsche e artefice della scalata di Porsche a Volkswagen. A furia di voler dettare legge al casato Porsche come ai manager, ai sindacati e ai politici, Ferdinand Piech ha finito per mettere tutti contro di lui. Adesso il cugino, e formalmente capo del casato e numero uno dell´azienda, Wolfgang Porsche, sta tentando di metterlo in minoranza: cioè davanti all´alternativa tra le dimissioni da presidente del consiglio di sorveglianza della Volkswagen e un ritiro del suo mandato da parte di un´assemblea straordinaria degli azionisti. Tra Piech e il cugino Wolfgang non c´è più accordo.
La durezza con cui Piech sta tentando di estromettere l´amministratore delegato di Porsche, Wendelin Wiedeking, e la linea dura di Porsche verso Vw da lui ispirata hanno creato tensioni che secondo Wolfgang sono incompatibili con l´andamento di Vw in Borsa e con l´immagine e il futuro dell´azienda. Piech reagisce mostrandosi altezzoso e indifferente: semplicemente diserta le riunioni del consiglio di famiglia. Estrometterlo richiede un´assemblea straordinaria degli azionisti. E il consenso dello Stato di Bassa Sassonia, che detiene tuttora il 19% delle azioni e di fatto diritti da golden share. Stringere un´alleanza col potere politico sarà facile per Wolfgang Porsche: il governatore di Bassa Sassonia, Christian Wulff, è in guerra contro Piech da anni.
14 - LO STADIO DI NEWCASTLE SI RIEMPIE DI MILIARDARI.
Mo.D. per "Il Sole 24 Ore" - Mike Ashley ha attaccato il cartello "In vendita" alla porta degli spogliatoi del Newcastle United. A convincerlo a passare la mano, dopo solo un anno e mezzo, è il mancato gradimento dei tifosi. Per Ashley è stata già dura diventare un uomo "accessibile" per la stampa, considerato che prima del Newcastle United non concedeva interviste pur essendo nella lista dei 100 uomini più ricchi della Gran Bretagna con un patrimonio di 1,4 miliardi di sterline.
Venire contestato pubblicamente è davvero troppo. Allora via ai contatti. Secondo le voci, sta dialogando con Bill Gates, Michael Dell, Intermedia Partners e Graeme Wylie. Ma anche con il magnate cinese Xu Rongmao che pare in pole position. Il problema sarebbe il prezzo: Asley chiede più di 210 milioni di sterline (ne ha pagati 135 nel 2007), somma corrisposta dal fondo sovrano Abu Dhabi Investment per il Manchester City. Ma sul calcio inglese gli investitori si giocano qualcosa di più di un campionato?
Dagospia 16 Settembre 2008
(Agi) - "La realizzazione di una infrastruttura in fibra ottica destinata dalla rete Telecom viene ritenuta oggi dagli imprenditori non adeguatamente remunerativa, in relazione agli imponenti investimenti finanziari occorrenti, dell'ordine di 8-15 miliardi". Il presidente dell'Autorita' per le comunicazioni Corrado Calabro' lo ha spiegato ai deputati della commissione Trasporti.
Secondo Calabro', questo "comprensibilmente raffrena l'ex monopolista detentore della rete attuale, il quale non ha un cash flow sufficiente a destinare agli investimenti nella nuova rete le somme necessarie". Non e' percorribile neppure che i concorrenti "provvedano a installare una rete per loro conto: duplicare questa pur fondamentale struttura portante sarebbe antieconomico". Per queste ragioni il presidente invoca sul caso italiano "la massima attenzione da parte dei pubblici poteri".
2 - TELECOM: SALE ANCHE FOSSATI.
Dal "Corriere della Sera" - La Findim di Marco Fossati sale al 5,006% di Telecom. L'imprenditore aveva detto: «potessi farlo, acquisterei ancora». Fossati, nei mesi scorsi critico con il vertice Telecom, ha confermato poi la sua fiducia a Franco Bernabè.
3 - ANTITRUST MULTA ENEL PER 1,2 MLN PER PRATICHE COMMERCIALI.
(Agi) - L'Antitrust ha deciso di sanzionare Enel e Enel Energia, con multe, rispettivamente, di 100 mila e 1,1 milioni di euro, per pratiche commerciali scorrette. Lo comunica l'Authority, precisando che "i comportamenti di Enel Energia sono stati finalizzati ad acquisire contratti di fornitura di energia e gas con distinte pratiche che hanno condizionato considerevolmente le scelte dei consumatori". Per quanto riguarda Enel, l'Antitrust "ne ha accertato la responsabilita', in qualita' di committente, relativamente alla diffusione di uno spot televisivo giudicato ingannevole".
4 - LUFTHANSA: ALITALIA PARTNER INTERESSANTE PER NOI, MA NON ORA.
(Agi) - "Alitalia e' un partner interessante per noi, ma non nella situazione attuale, a causa della pessima situazione economica della stessa Alitalia". Lo ha detto, in un'intervista su Affaritaliani.it, Thomas Jachnow, portavoce di Lufthansa, il quale, preferisce non commentare le parole del premier Silivio Berlusconi, che ha definito la compagnia aerea tedesca "partner ideale" di Alitalia.
5 - LEHMAN: BARCLAYS AVVIA TRATTATIVA PER ACQUISTO ATTIVITA'.
(Agi/Afp) - La banca britannica Barclays fa sapere di aver avviato una trattiva per acquistare alcune attivita' del gruppo Lehman Brothers, che e' sull'orlo della bancarotta. Barclays specifica che qualsiasi accordo dovrebbe essere attraente per i suoi azionisti, cioe' dovrebbe essere redditizio, e aggiunge che la trattativa non portera' necessariamente ad un'intesa. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal un accordo con Barclays potrebbe essere raggiunto entro domani.
6 - PATTI CHIARI E L'ALLERTA IN RITARDO.
m. sid. per il "Corriere della Sera" - «In data odierna tutti i titoli Lehman Brothers sono usciti dall'elenco Pattichiari "Obbligazioni basso rischio basso rendimento" a seguito della comunicazione della stessa società di voler depositare la dichiarazione di fallimento (Chapter 11 of the U.S. Bankruptcy Code)». Nella sua fredda precisione burocratica l'aggiornamento comparso ieri sul sito del consorzio tra le banche italiane sembrerebbe ineccepibile. Se non fosse che già giovedì scorso Lehman Brothers aveva perso il 42% in una sola tragica seduta per il timore di fallimento.
Due giorni prima, l'intera Wall Street era crollata trascinata verso sempre da Lehman. Ma il viaggio a ritroso nel tempo potrebbe continuare a lungo: è da più di tre mesi che i giornali di tutto il mondo scrivono delle difficoltà della (ex) quarta banca d'affari Usa. Il 10 luglio il titolo aveva perso il 19% in poche ore. I bond della banca avevano seguito lo stesso percorso altalenante. Non era già sufficiente per sconsigliarli ai risparmiatori prudenti?
7 - L'ASTA DI SIENA EVITA GLI SCOGLI.
R.Fi. per "Il Sole 24 Ore" - Gli azionisti di Lehman Brothers il tracollo del 99% l'hanno visto nel 2008. Quelli di Cell Siena ha scelto il giorno sbagliato per dismettere asset. Tuttavia, ieri, a dispetto delle violente tensioni sui mercati finanziari e della crescente preoccupazione del mondo bancario internaziona-le, il gruppo Mps è riuscito ad attrarre tre offerte non vincolanti per le150filiali messe in vendita dopo l'integrazione con AntonVeneta.
Stando alle indiscrezioni, nell'ultimo giorno utile per la presentazione delle proposte d'acquisto agli advisor Goldman Sachs e Rothschild, sono giunte le offerte di Deutsche Bank, Barclays e della cordata delle popolari e casse di risparmio di cui fa parte Carige, Bpm e Banca Etruria. Insomma, il potenziale acquirente Ubi si è defilato dalla partita, mentre il gruppo General Electric che pareva interessato a presentare un'offerta,nella serata di ieri non risultava ancora nella lista dei pretendenti. Ma l'asta può andare avanti.
8 - LA FLESSIONE CRONICA DI CELL THERAPEUTICS.
R.Fi. per "Il Sole 24 Ore" - Gli azionisti di Lehman Brothers il tracollo del 99% l'hanno visto nel 2008. Quelli di Cell Therapeutics, grosso modo, lo subiscono ogni anno. Anche nel 2008 il gruppo biofarmaceutico è sulla strada della peggiore performance di Piazza Affari. La storia è breve: non avendo mai realizzato profitti, la società biofarmaceutica è costretta da anni a ripianare le perdite con continui aumenti di capitale. Una politica che produce un tracollo dietro l'altro.Ieri Cell Therapeutics ha perso a Piazza Affari il 15,37%, la settimana scorsa ha bruciato il 31%.
Da inizio anno le perdite sono del 94% e, nel 2007, le cose non sono andate diversamente. Una flessione senza fondo ravvivata ogni tanto da brevi rialzi in concomitanza con gli annunci della società sulle sperimentazioni in atto. Strategia che forse poteva funzionare quando la liquidità sui mercati finanziari era abbondante. Ma che oggi non sembra più sostenibile.
9 - MERRILL LYNCH: AZIONISTI FANNO CAUSA DOPO ACQUISIZIONE BOFA.
(Agi/Reuters) - Gli azionisti di Merrill Lynch hanno fatto causa al board della compagnia e all'amministratore delegato John Thain dopo la proposta d'acquisto da 50 miliardi di dollari di Bank of America. La denuncia, avanzata alla Corte Suprema dello stato di New York, e' motivata proprio sulla base dei termini della proposta d'acquisto, considerata ingiusta. La denuncia e' stata presentata dallo studio legale Murray, Frank & Sailer LLP. In precedenza un altro studio legale, Wolf Haldenstein Adler Freeman & Herz ha fatto sapere che avrebbe intentato causa a Merrill e a Bofa. Bank of America, se la sua proposta d'acquisto sara' approvata dagli azionisti di Merrill, diventera' la piu' grande banca statunitense.
Intanto il Wall Street Journal fa sapere che il board di Merrill, prima di accettare l'offerta di Bofa, aveva cercato Goldman Sachs per verificare la possibilita' di cederle alcune attivita'. Goldman era interessata al business del wealth-management di Merrill. Secondo il WSJ, il capo della strategia di Merrill, Peter Kraus, un ex di executive di Goldman, avrebbe parlato tra sabato e domenica con i vertici di Goldman a proposito della possibile cessione. Il giornale fa poi sapere che il presidente di Goldman Gregory Fleming avrebbe fatto notare a Kraus e Thain che il passaggio di una quota del 9,9% di Merrill a Goldman non sarebbe bastata a risolvere i problemi della banca d'affari.
10 - AUTO: MERCATO UE -7,3% A LUGLIO, CROLLA AD AGOSTO -16,5%...
(Agi) - Frena in luglio e crolla in agosto in agosto, al -16,5%, il mercato europeo dell'auto: del -7,3% nell'area euro e del -7,4% nell'Ue, rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Cause principali gli alti prezzi dei carburanti ed il calo di fiducia dei consumatori. Sono i dati pubblicati oggi dall'Acea.
11 - SPAGNA, "TELECINCO" DI BERLUSCONI STUDIA ACQUISTO PAYTV EL PAIS.
(Agi/Afp) - Mediaset intende allargare ulteriormente i suoi interessi nel promettente mercato televisivo spagnolo. La rete Telecinco, controllata dalla societa' del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ha annunciato di stare valutando l'acquisizione del il canale "Digital+". Si tratta della pay tv del gigante mediatico spagnolo 'Prisa', che controlla tra l'altro il piu' diffuso quotidiano iberico, 'El Pais' "Abbiamo comunicato a Prisa il nostro interesse nel valutare il dossier Digital+", ha spiegato una portavoce di Telecinco sottolineando che l'offerta sara' fatta direttamente e autonomamente dalla societa' spagnola e non da Mediaset.
Il gruppo Prisa sta cercando da tempo di vendere Digital+ e oggi ha aperto una fase preliminare in cui sta raccogliendo le offerte. Secondo fonti vicine all'operazione tra i possibili concorrenti di Telecinco ci sono il gigante iberico delle tlc Telefonica (in Italia azionista di maggioranza di Telecom), i cugini d'oltralpe di France Telecom e Vivendi, e' la corazzata di Rupert Murdoch, la News Corporation. Prisa spera di ottenere dalla cessione dell'unica paytv spagnola, che ha poco piu' di 2 milioni di abbonati, 3,5 miliardi di euro. La cessione consentirebbe alla societa' di ridurre i debiti e di concentrarsi sul canale in chiaro "Cuatro".
12 - VIAGGIO DI FINE ESTATE PER CESAR ALIERTA.
Mar. Man. per "Il Sole 24 Ore" - Chissà se prevedendo che prima o poi sarebbe arrivato uno stop in Italia Cesar Alierta non si sia messo a guardare altrove. Fatto sta che pochi giorni prima dell'annuncio della visita in Italia o forse sarebbe meglio parlare di un pellegrinaggio - il manager spagnolo ha annunciato con gran clamore di aver raddoppiato la quota in China Netcom,l'operatore cinese di cui ora ha quasi il 13%.
Sulla Cina Alierta ha già messo ben oltre un miliardo e mezzo di euro, meno di quanto ha perso finora sul suo investimento in Telecom Italia. Insomma, la dichiarazione rilasciata ieri da Silvio Berlusconi in televisione («Telecom italia resterà italiana») sembra spiegare non solo l'accoglienza poco entusiasta dei soci e del Governo, ma anche l'esito del tour di fine estate di Cesar Alierta. Dopo Benetton-Abertis e Alitalia Air France, è una nuova vittoria dell'italianità?
13 - LOTTA TRA CUGINI.
Andrea Tarquini per "la Repubblica"
Ore difficili per Ferdinand Piech, il potentissimo uomo-chiave a Porsche e artefice della scalata di Porsche a Volkswagen. A furia di voler dettare legge al casato Porsche come ai manager, ai sindacati e ai politici, Ferdinand Piech ha finito per mettere tutti contro di lui. Adesso il cugino, e formalmente capo del casato e numero uno dell´azienda, Wolfgang Porsche, sta tentando di metterlo in minoranza: cioè davanti all´alternativa tra le dimissioni da presidente del consiglio di sorveglianza della Volkswagen e un ritiro del suo mandato da parte di un´assemblea straordinaria degli azionisti. Tra Piech e il cugino Wolfgang non c´è più accordo.
La durezza con cui Piech sta tentando di estromettere l´amministratore delegato di Porsche, Wendelin Wiedeking, e la linea dura di Porsche verso Vw da lui ispirata hanno creato tensioni che secondo Wolfgang sono incompatibili con l´andamento di Vw in Borsa e con l´immagine e il futuro dell´azienda. Piech reagisce mostrandosi altezzoso e indifferente: semplicemente diserta le riunioni del consiglio di famiglia. Estrometterlo richiede un´assemblea straordinaria degli azionisti. E il consenso dello Stato di Bassa Sassonia, che detiene tuttora il 19% delle azioni e di fatto diritti da golden share. Stringere un´alleanza col potere politico sarà facile per Wolfgang Porsche: il governatore di Bassa Sassonia, Christian Wulff, è in guerra contro Piech da anni.
14 - LO STADIO DI NEWCASTLE SI RIEMPIE DI MILIARDARI.
Mo.D. per "Il Sole 24 Ore" - Mike Ashley ha attaccato il cartello "In vendita" alla porta degli spogliatoi del Newcastle United. A convincerlo a passare la mano, dopo solo un anno e mezzo, è il mancato gradimento dei tifosi. Per Ashley è stata già dura diventare un uomo "accessibile" per la stampa, considerato che prima del Newcastle United non concedeva interviste pur essendo nella lista dei 100 uomini più ricchi della Gran Bretagna con un patrimonio di 1,4 miliardi di sterline.
Venire contestato pubblicamente è davvero troppo. Allora via ai contatti. Secondo le voci, sta dialogando con Bill Gates, Michael Dell, Intermedia Partners e Graeme Wylie. Ma anche con il magnate cinese Xu Rongmao che pare in pole position. Il problema sarebbe il prezzo: Asley chiede più di 210 milioni di sterline (ne ha pagati 135 nel 2007), somma corrisposta dal fondo sovrano Abu Dhabi Investment per il Manchester City. Ma sul calcio inglese gli investitori si giocano qualcosa di più di un campionato?
Dagospia 16 Settembre 2008