L'OTTOVOLANTE - MEDIASET 2006; GADDO NOVELLA 2000; INTERNET, SI PAGA; I FONDI AFFONDANO; ASPETTANDO MARANGO'.

Giuseppe Turani per Affari e Finanza


1 - Il Cavaliere convince solo a metà la grande banca d'affari americana JP Morgan, che trova interessanti i conti di Mediaset e anche gli utili. A proposito di questi ultimi, però, gli esperti della banca d'affari ritengono che crescano troppo lentamente e, allora, ritengono che sia più interessante la tv francese Tf1.
In Italia, invece, a Mediaset ha dedicato un lungo studio Centrosim e il giudizio è più positivo. Il target price della società è stato fissato in 7,78 euro contro un prezzo corrente di 6,11 euro. Centrosim fa poi delle previsioni e delle analisi sui bilanci Mediaset e qui si vede che la crisi, se c'è, è anche amministrata con mano maestra. Contro soltanto 251 milioni di euro del 2001 si passerà infatti quest'anno a 310 milioni di euro (aumento del 23,5 per cento). Nel 2003 gli utili cresceranno ancora di quasi il 15 per cento, portandosi a quota 356 milioni. Altra cresciuta del 15 per cento nel 2004, e si arriverà a 411 milioni di euro di profitti. Lieve rallentamento nel 2005, quando la crescita degli utili del Cavaliere sarà soltanto del 10 per cento. E frenatine nel 2006, quando l'aumento dei profitti sarà appena del 4 per centro.
Ma qui si impongono due considerazioni. La prima è che il 2006 è ancora lontanissimo: Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri, prima di allora, si inventeranno di sicuro qualcosa. Inoltre, a quel punto Mediaset guadagnerà 470 milioni di euro, cioè 940 miliardi di lire all'anno, in pratica due miliardi e mezzo di lire al giorno. E, forse, questo potrebbero anche accontentarsi. Soprattutto perché nel 2006 cominceranno tutti e due a avere una certa età: che cosa se ne dovrebbero fare di tanti altri soldi?

2 - Cena da Ferragamo in occasione delle sfilate. Un crocchio di giornaliste (di moda e non) individua il nobile Gaddo della Gherardesca. E piomba su di lui come uno sciame di api impazzite. «Abbiamo letto su Novella che lei è la principessa .». Abbiamo letto su Chi .». «Abbiamo letto su Stop .». Gaddo un po' imbarazzato, ma sempre gentilissimo, risponde: «Guardate, che noi della Gherardesca siamo citati anche nella Divina Commedia, se qualcuna fosse interessata .».

3 - Sembrava un sogno, fino a poco tempo fa. Ma è ormai del tutto evidente che in Italia si è aperta una guerra della banda larga. Se Telecom fa una cosa (offre collegamenti a buon prezzo), ecco che Wind risponde. Ma da Milano anche Fastweb e eBiscom si danno da fare e anche loro offrono condizioni speciali. Sembra di capire, a questo punto, che i tempi del cosiddetto freeInternet, Internet gratis e libero, stanno per tramontare definitivamente. Ormai, per girare su Internet ci vuole la banda larga e quella, poco o tanto, offerta speciale o no, si paga. Gli Internet provider tirano un sospiro di sollievo: finalmente si fattura, come tutte le altre aziende del mondo.



4 - Tempi grami un po' per tutti, questi, ma soprattutto per i Fondi di investimento, che hanno chiuso settembre con una raccolta netta negativa per 4 miliardi di euro. Il che significa che, fatta la differenza fra i soldi freschi arrivati e quelli vecchi partiti, gli ultimi sono superiori ai primi per 4 miliardi di euro. Poiché gli stessi Fondi continuano, peraltro, a gestire in modo pessimo i soldi dei loro clienti, si pensa che la fuga continuerà. È un po' come assistere alla caduta delle foglie in autunno. Poi arriva l'inverno.

5 - In tempi molto sinistri per le compagnie di assicurazioni, bastonate come cani in chiesa un po' su tutti i mercati, ha colpito favorevolmente il giudizio buy di Rasfin sulla Unipol, per la quale viene fissato un prezzo di 4,8 euro contro una valutazione corrente di 4,1. Insomma, l'Unipol ha riportato un bel 7+ in pagella.

6 - Naturalmente, nessuno capisce bene che cosa sta avvenendo dalle parti di Mediobanca e di Generali. L'unica cosa sulla quale sembra possibile avere qualche relativa certezza è che gli amici francesi di Vincenzo Maranghi, amministratore delegato di Mediobanca, si stanno muovendo. Piuttosto in fretta e con grande (sembra) disponibilità di mezzi. Tutto questo lascia immaginare che lo scontro, quando ci sarà, sarà rovente. Ai francesi, come si sa, non piace perdere e ancora meno piace perdere soldi.


Dagospia.com 8 Ottobre 2002