ALTA PORTINERIA
Fece scalpore, qualche settimana fa, l'articolo di Carlo Rossella sulla prima pagina de "La Stampa" in cui, a sorpresa, dichiarava: "Siamo all'orgia del gossip. Io mi tiro indietro". Dall'alto del suo magistero, Rossella scrisse l'editorialino il giorno prima dell'uscita di Panorama e Espresso che avevano dedicato le loro storie di copertina appunto al pettegolezzo. Tutti gli ipocriti avevano applaudito al J'accuse rosselliano. Era ora, basta, non se ne può più, bravo Carlo! Viva la cultura!
Dopodiché uno s'immagina l'ex gossiparo in tensione culturale con Kafka, nascosto in un monastero del monte Athos chino sui sacri testi dei Templari, oppure nel suo salotto, orecchie tappate, cellulare spento, intento a pettinare le bambole. Quale è stata la sorpresa, per tutti noi impiccioni che viviamo con un senso di colpa così, nel leggere la cronaca da Porto Cervo di Salvatore Taverna sul "Messaggero". Siamo tra i divani del Billionaire, il locale col nome più stronzo del mondo, e Taverna è lì, col suo taccuino, tra l'ex ferrarista Eddie Irvine e l'ex poppona dello sceicco Al Habtoor, Manuela Arcuri. I due si sono già scambiati notevoli informazioni sullo stato delle loro lingue; Irvine, poi, è stato quasi soffocato dal capezzolone di Manuela. Atmosfera calda, da "gettate la segatura, cercate un'incerata, dove sono i kleenex", quando trilla il telefonino della smandrappata di Cisterna di Latina. "Irvine si dispiace", è la cronaca di Taverna, ""Che succede lì?", tuonicchia via cellulare Carlo Rossella, direttore pettegolissimo di "Verissimo". Manu allunga una mano sul collo di Eddie, e dice a Carletto: "Perché non sei venuto? Ti sei perso un pettegolezzo gustoso. Ma per telefono non te lo rivelo..". E per fortuna che Rossella aveva detto basta col gossip; se va avanti così, con le Arcuri a rotelle, domani lo vedremo sulle tracce di Gegia.... (Per i piccini: Gegia ebbe un notevole successo negli anni Settanta in filmetti alla Pierino e alla Monnezza come contraltare sessuo-coatto a Rita Pavone...)
(Copyright Dagospia.com 11-7-2000)
Dopodiché uno s'immagina l'ex gossiparo in tensione culturale con Kafka, nascosto in un monastero del monte Athos chino sui sacri testi dei Templari, oppure nel suo salotto, orecchie tappate, cellulare spento, intento a pettinare le bambole. Quale è stata la sorpresa, per tutti noi impiccioni che viviamo con un senso di colpa così, nel leggere la cronaca da Porto Cervo di Salvatore Taverna sul "Messaggero". Siamo tra i divani del Billionaire, il locale col nome più stronzo del mondo, e Taverna è lì, col suo taccuino, tra l'ex ferrarista Eddie Irvine e l'ex poppona dello sceicco Al Habtoor, Manuela Arcuri. I due si sono già scambiati notevoli informazioni sullo stato delle loro lingue; Irvine, poi, è stato quasi soffocato dal capezzolone di Manuela. Atmosfera calda, da "gettate la segatura, cercate un'incerata, dove sono i kleenex", quando trilla il telefonino della smandrappata di Cisterna di Latina. "Irvine si dispiace", è la cronaca di Taverna, ""Che succede lì?", tuonicchia via cellulare Carlo Rossella, direttore pettegolissimo di "Verissimo". Manu allunga una mano sul collo di Eddie, e dice a Carletto: "Perché non sei venuto? Ti sei perso un pettegolezzo gustoso. Ma per telefono non te lo rivelo..". E per fortuna che Rossella aveva detto basta col gossip; se va avanti così, con le Arcuri a rotelle, domani lo vedremo sulle tracce di Gegia.... (Per i piccini: Gegia ebbe un notevole successo negli anni Settanta in filmetti alla Pierino e alla Monnezza come contraltare sessuo-coatto a Rita Pavone...)
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