TREMONTI TREMENDO: "SE CASINI ROMPE, LICENZIO LA MOGLIE DI FOLLINI!"
TREMONTI TREMANTE: SI RICONCILIA CON GERONZI E FA IL FILO A FAZIO

Gonfiato, trifolato, espanso, vezzeggiato da chi per professione deve occuparsi dei fatti altrui (cioè la politica), il ministro Giulietto Tremonti è un buon esempio di Minima Vandalia contemporanea. Eccolo che s'avanza un supplì con le unghie e gli occhiali che sprofuma lo Stivale di superbia da Nobel e boria da Ateneo. Sarà timido ed introverso, come osservano complici le amiche, ma il commercialista della Valtellina è un tipino fino che parla in terza persona, maltratta chi gli sorride, zittisce chi vuol dire la sua. In compenso, pontifica su tutto, si esprime in Retorica, va avanti in gonfiezze, e conclude i suoi discorsi con enfasi mostrando la dentiera avvelenata del topino cattivo.

TREMONTI TREMENDO
Un esempio recente del Tremonti tremendista. L'altra settimana, il presidente della Camera Pier-furby Casini, nel solito giochino di sponda Polo-Quirinale-Opposizione. Ha fatto sapere alla stampa che la Finanziaria messa a punto da Tremonti è un misero pedalò che fa acqua da tutte le parti. "Una legge da cambiare", ha sottolineato il falso super partes Pier Favore Casini.
La simpatica osservazione del fidanzato di Azzurra viene letta dal ministro dell'Economia mentre è affaccendato in un convegno di imprenditori salva-Italia. Tremonti fissa la pagina del quotidiano, rilegge la frase incriminata di Casini e sibila: "Ah, va bene. Se la mette così faccio fuori la Spezia."

La Spezia? Gesùbbono, perché Giulietto ce l'ha tanto con la ridente cittadina ligure? Tra gli imprenditori la frase anti-Casini circola veloce come un pettegolezzo lasciando a tutti un'espressione enigmistica da 3 verticale, sette caselle. Che cosa c'entra Pier con La Spezia? Bah dopo bah, una volta giunti a tavola, alcuni si fanno coraggio e affrontano il mistero. Caro ministro, cosa intendeva dire con "Se Casini la mette così, faccio fuori La Spezia."?
E Giulietto diavoletto li guarda e sogghigna gelido come un sofficino Findus: "La Spezia? No, cosa avete capito: la Spitz, Elisabetta Spitz, moglie di Marco Follini nonché capo dell'Agenzia del Demanio."



TREMONTI TREMANTE
Giulietto, si sa, è da un pezzo sotto schiaffo dell'opposizione. E va bene: è il mestiere di Fassino-Rutelli-Furio Colombo. Ma anche nel mondo del Polo, l'alleato-sodale di Umbertino Bossi, è visto come un comunista ad Arcore. Non parliamo, poi, della scena degli Affari & Finanza: la posizione del ministro - per i motivi caratteriali di cui sopra - è traballante anzichenò (nella vita si paga l'indole non il talento). Ha scazzato un po' con tutti e dato che una sponda occorre sempre averla a disposizione - Don Chisciotte si sa quale fine farà - anche Tremonti si sta calmando. E ritorna sui suoi passetti, umile e conciliante.

Oggi su Milano Finanza, Fosca Bincher svela il new style di Giulietto nostro. Non più mastino, ma pasticcino per la bocca di Geronzi. "Il primo vero incontro è avvenuto al ministero dell'economia e delle finanze nelle ore calde del gran consulto avviato da Giulio Tremonti sulla crisi Fiat. Ed è stato una sorpresa", scrive il quotidiano diretto da Franco Bechis. "Il ministro conosceva la resistenza delle banche nei confronti di un intervento pubblico in Fiat auto. Non previsto invece l'atteggiamento se non proprio di apertura, almeno morbido mostrato nell'occasione dal presidente di Capitalia, Cesare Geronzi. Non previsto, ed evidentemente gradito. Perché fra i due nei giorni successivi si è aperto un filo diretto che davvero non aveva precedenti.

"Nel giro di una settimana- continua MF - ci sono state almeno quattro lunghe telefonate, e almeno in una occasione è stato Tremonti a consultarsi con Geronzi per avere un parere sui successivi passi da compiere nella intricata vicenda Fiat. Non era mai accaduto in quest'anno e mezzo di governo, in cui Tremonti ha scelto di incontrare e intrattenere rapporti con banchieri, manager pubblici e privati e industriali solo in occasioni chiaramente ufficiali (trattative, convegni, seminari ecc...). Ora invece al rapporto con Geronzi il ministro tiene in modo particolare per una speranza: quella di rompere il gelo anche con il governatore della Banca d'Italia, Antonio Fazio". Che dire? Il vecchio Tremonti, tutto cazzi e cazzotti, è tramontato?


Copyright Dagospia.com 23 Ottobre 2002