ESPRESSO RISERVATO - LO STRUZZO EINAUDITO INCONTRA LA VACCA MAGRA; IL DIESSINO TOSCANO DONZELLI-BUTTIGLIONE; "SENZA SANGUE" DI BARICCO VS. "SENZA SUGO" DI BAROCCO.
Dal "Riservato" de "L'espresso" n. 44, a cura di Paolo Forcellini
1 - Lo struzzo si mette a dieta
All'Einaudi, a Torino, sono in corso prove tecniche di nuova gestione, sotto il comando del neo direttore generale Enrico Selva. Il manager 35 enne, proveniente dalla Rcs, vuol dare un taglio deciso ai costi. Dirigenti, dipendenti, collaboratori e autori sono in allarme. Alcuni segnali di forbici pronte ad essere sguainate sono stati notati anche durante la recente Fiera di Francoforte. Selva circolava per gli stand e cercava di far capire a Ernesto Franco (direttore editoriale) e a Paolo Repetti (direttore della collana Stile Libero) che i tempi stavano cambiando. Così il neo direttore ha cominciato a puntare i piedi su anticipi contrattuali che gli parevano troppo alti o sul numero eccessivo delle novità che si intendeva mandare in libreria senza un prevedibile mercato. Ma ha anche fatto notare che la casa editrice aveva portato a Francoforte troppa gente, tra dipendenti e invitati, e che queste gite sociali dovevano finire. Lo Struzzo difficilmente potrà ora mettere la testa sotto terra.
2 - Spunta il manuale Donzelli
Quando Carmine Donzelli, consigliere Rai, in quota Ds nonché amico personale del segretario della Quercia, Piero Fassino, ha letto il comunicato dell'Associazione stampa toscana, polemico sulla sostituzione di Stefano Marcelli (Ds), responsabile del tg della Toscana, pare sia trasecolato. Sì, perché l'Associazione non se la prendeva solo con Angela Buttiglione, direttore delle testate giornalistiche regionali, legata ai centristi della Cdl, ma anche con lo stesso Donzelli. «Donzelli e la Buttiglione non possono pensare che l'informazione del pubblico servizio radiotelevisivo in Toscana sia affar loro». Poiché Marcelli è stato sostituito con un altro diessino, Franco De Felice, Forza Italia ha fustigato: «La defenestrazione di Marcelli è un'operazione interna ai Ds. È scandaloso che si compia un'operazione di stretto stampo politico-partitico», ha sostenuto Lorenzo Zirri, presidente del gruppo regionale azzurro. Ma l'accordo Donzelli-Buttiglione non si limiterebbe alla sostituzione del direttore del tg toscano. Secondo l'Associazione, infatti, la strana coppia si accingerebbe a varare «un pacchetto di nomine», secondo «vecchie logiche di spartizione politica».
3 - Baricco & Barocco
Baricco che pubblichi parodia che trovi. Accadde con "Seta", di cui uscì una parodia intitolata "Setola" a firma di un certo Alejandro Barocco. Poi uscì "City" e di parodie non se ne videro. Adesso con "Senza sangue" Barocco è tornato in campo con una presa in giro del libro dello scrittore torinese anche abbastanza pesante. Si intitola "Senza sugo". Poche pagine come l'originale che vorrebbe parodiare. Stessa sintassi paradossale. Un gusto un poco goliardico. Ma certamente divertente. Anche questo "Senza sugo", come il precedente "Setola", lo pubblica Sperling & Kupfer che, neanche a dirlo, si trincera nel più stretto riserbo sull'identità vera dell'autore. Cosa farà Baricco? Si dice che con "Setola" ebbe la tentazione di querelare. Se lo facesse con "Senza sugo" riuscirebbe forse a capire l'identità vera di Alejandro Barocco. Ma sarebbe forse un autentico autogol rispetto alla sua immagine. Dunque è probabile che per Baricco l'alter ego Barocco rimarrà ancora un mistero. E anche per noi.
Dagospia.com 25 Ottobre 2002
1 - Lo struzzo si mette a dieta
All'Einaudi, a Torino, sono in corso prove tecniche di nuova gestione, sotto il comando del neo direttore generale Enrico Selva. Il manager 35 enne, proveniente dalla Rcs, vuol dare un taglio deciso ai costi. Dirigenti, dipendenti, collaboratori e autori sono in allarme. Alcuni segnali di forbici pronte ad essere sguainate sono stati notati anche durante la recente Fiera di Francoforte. Selva circolava per gli stand e cercava di far capire a Ernesto Franco (direttore editoriale) e a Paolo Repetti (direttore della collana Stile Libero) che i tempi stavano cambiando. Così il neo direttore ha cominciato a puntare i piedi su anticipi contrattuali che gli parevano troppo alti o sul numero eccessivo delle novità che si intendeva mandare in libreria senza un prevedibile mercato. Ma ha anche fatto notare che la casa editrice aveva portato a Francoforte troppa gente, tra dipendenti e invitati, e che queste gite sociali dovevano finire. Lo Struzzo difficilmente potrà ora mettere la testa sotto terra.
2 - Spunta il manuale Donzelli
Quando Carmine Donzelli, consigliere Rai, in quota Ds nonché amico personale del segretario della Quercia, Piero Fassino, ha letto il comunicato dell'Associazione stampa toscana, polemico sulla sostituzione di Stefano Marcelli (Ds), responsabile del tg della Toscana, pare sia trasecolato. Sì, perché l'Associazione non se la prendeva solo con Angela Buttiglione, direttore delle testate giornalistiche regionali, legata ai centristi della Cdl, ma anche con lo stesso Donzelli. «Donzelli e la Buttiglione non possono pensare che l'informazione del pubblico servizio radiotelevisivo in Toscana sia affar loro». Poiché Marcelli è stato sostituito con un altro diessino, Franco De Felice, Forza Italia ha fustigato: «La defenestrazione di Marcelli è un'operazione interna ai Ds. È scandaloso che si compia un'operazione di stretto stampo politico-partitico», ha sostenuto Lorenzo Zirri, presidente del gruppo regionale azzurro. Ma l'accordo Donzelli-Buttiglione non si limiterebbe alla sostituzione del direttore del tg toscano. Secondo l'Associazione, infatti, la strana coppia si accingerebbe a varare «un pacchetto di nomine», secondo «vecchie logiche di spartizione politica».
3 - Baricco & Barocco
Baricco che pubblichi parodia che trovi. Accadde con "Seta", di cui uscì una parodia intitolata "Setola" a firma di un certo Alejandro Barocco. Poi uscì "City" e di parodie non se ne videro. Adesso con "Senza sangue" Barocco è tornato in campo con una presa in giro del libro dello scrittore torinese anche abbastanza pesante. Si intitola "Senza sugo". Poche pagine come l'originale che vorrebbe parodiare. Stessa sintassi paradossale. Un gusto un poco goliardico. Ma certamente divertente. Anche questo "Senza sugo", come il precedente "Setola", lo pubblica Sperling & Kupfer che, neanche a dirlo, si trincera nel più stretto riserbo sull'identità vera dell'autore. Cosa farà Baricco? Si dice che con "Setola" ebbe la tentazione di querelare. Se lo facesse con "Senza sugo" riuscirebbe forse a capire l'identità vera di Alejandro Barocco. Ma sarebbe forse un autentico autogol rispetto alla sua immagine. Dunque è probabile che per Baricco l'alter ego Barocco rimarrà ancora un mistero. E anche per noi.
Dagospia.com 25 Ottobre 2002