SUSANNA TAMARO: "IO LESBICA? MAGARI! SE POTESSI AMARE UNA DONNA SAREI PIU' FELICE. PURTROPPO SONO ORRIBILMENTE ETEROSESSUALE."
Stralci dell'intervista di Stefania Rossini a Susanna Tamaro per L'Espresso
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«.Penso ancora che siamo come le piante. Da bambina pretendevo che mi chiamassero Carlo e terrorizzavo tutti, da ragazzina sognavo di fare l'ufficiale di marina, ma mi sforzavo di portare le gonne, anche se mi facevano camminare tutta storta. Poi con gli anni ho raggiunto un mio equilibrio e oggi mi sento una donna che ha vissuto la parte femminile con pienezza, senza perdere la parte maschile forte e severa».
Tamaro, lei è omosessuale?
«Magari!».
Questa sì che è una risposta. Ma va spiegata.
«Gliela spiego così: se potessi amare una donna sarei più felice, ma purtroppo sono orribilmente eterosessuale. Ho avuto due storie importanti, ma sono andate male perché vivere accanto a una persona che crea richiede una grande dedizione. Per gli artisti uomini è facile trovare una compagna, ma per una donna è quasi impossibile trovare un uomo che accetti i lunghi silenzi, le distrazioni, la solitudine in cui si viene lasciati nei periodi creativi».
Comunque lei vive da anni con una donna.
«Appunto. Con una donna la quotidianità è migliore. Ho conosciuto Roberta Mazzoni molti anni fa quando cercava qualcuno con cui dividere la casa in campagna. Abbiamo scoperto affinità intellettuali e caratteri complementari. E abbiamo deciso di vivere insieme, perché stare da soli è tristissimo, ci si incarognisce. So bene, comunque, che questa mia scelta fa molto chiacchierare».
È così. Suscita incredulità e ammiccamenti.
«Questa ossessione del sesso è insopportabile. Ha volgarizzato e banalizzato ogni cosa. Se avessi interesse negli amori saffici, ce ne sarebbe pure una traccia nelle mie pagine, che invece raccontano solo le sofferenze dei rapporti incompiuti tra uomini e donne. Ma ringraziando il cielo i rapporti personali possono avere un numero infinito di sfumature e varietà ».
Dagospia.com 16 Dicembre 2002
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«.Penso ancora che siamo come le piante. Da bambina pretendevo che mi chiamassero Carlo e terrorizzavo tutti, da ragazzina sognavo di fare l'ufficiale di marina, ma mi sforzavo di portare le gonne, anche se mi facevano camminare tutta storta. Poi con gli anni ho raggiunto un mio equilibrio e oggi mi sento una donna che ha vissuto la parte femminile con pienezza, senza perdere la parte maschile forte e severa».
Tamaro, lei è omosessuale?
«Magari!».
Questa sì che è una risposta. Ma va spiegata.
«Gliela spiego così: se potessi amare una donna sarei più felice, ma purtroppo sono orribilmente eterosessuale. Ho avuto due storie importanti, ma sono andate male perché vivere accanto a una persona che crea richiede una grande dedizione. Per gli artisti uomini è facile trovare una compagna, ma per una donna è quasi impossibile trovare un uomo che accetti i lunghi silenzi, le distrazioni, la solitudine in cui si viene lasciati nei periodi creativi».
Comunque lei vive da anni con una donna.
«Appunto. Con una donna la quotidianità è migliore. Ho conosciuto Roberta Mazzoni molti anni fa quando cercava qualcuno con cui dividere la casa in campagna. Abbiamo scoperto affinità intellettuali e caratteri complementari. E abbiamo deciso di vivere insieme, perché stare da soli è tristissimo, ci si incarognisce. So bene, comunque, che questa mia scelta fa molto chiacchierare».
È così. Suscita incredulità e ammiccamenti.
«Questa ossessione del sesso è insopportabile. Ha volgarizzato e banalizzato ogni cosa. Se avessi interesse negli amori saffici, ce ne sarebbe pure una traccia nelle mie pagine, che invece raccontano solo le sofferenze dei rapporti incompiuti tra uomini e donne. Ma ringraziando il cielo i rapporti personali possono avere un numero infinito di sfumature e varietà ».
Dagospia.com 16 Dicembre 2002