VIA MONICA, DENTRO BILL
CLINTON SOTTO IL CUPOLONE IL 15 GENNAIO
HA GIA' CHIESTO NOTIZIE SU UNA CAMERIERA SICILIANA.

Mentre i giornalisti del New York Times sono al lavoro per il Rai-Gate di Monica Lewinsky, un altro colpo viene inferto al corpo straziato di questo strabenedetto paese. Il 15 gennaio arriva William Jefferson Clinton nella capitale. Oral-Bill sarà ospite dell'ambasciata Usa per sbrigare una conferenza da 250 mila dollari per conto di un istituto italo-americano.

Il soggiorno romano durerà però ben tre giorni. Essì, questa volta Clinton vuole svicolare dalla cappa di vetro in cui fu rinchiuso lo scorso inverno (conferenza dai pubblicitari, intervistato da Carlito Rossella). Questa volta vuole divertirsi, farsi i cazzi propri, magari alle spalle del "marito" Hillary, ha fatto sapere al suo staff. Nella città della "dolce vita" che fu, il bambacione dell'Arkansas riuscì a sgaiattolare una sola volta e fu subito una seratina arrapabile.

Dopo aver rifilato la pappa ai pubblicitari, Bubba (così è nomignolato in Usa) venne condotto a magnar le pappardelle al ristorante Santa Lucia, proprio en face del mitico Hotel Raphael di craxiana memoria. Luogo culto del "triangolo delle bevute" capitoline, gestito da Bartolo Cuomo, una volta attovagliato, Bill incrociò lo sguardo di una appetitosissima cameriera sicula.

L'ex "smonacato" ancora se lo ricorda. Ed ha espresso il desiderio di ritornare sul luogo del diletto. Subito accontentato, of course, ma la fiammeggiante servitrice ha cambiato aria. Ma altre occasioni non mancheranno di restare impresse allo sguardo spermatico dell'ex presidente degli Stati Uniti. Il cui destino - sempre più cinico e baro - è ormai intrecciato con quello della bombastica Lewinsky.

Ieri il Corriere della Sera ha spaparanzato un profondo editoriale di Clinton in prima pagina. Al termine del pezzo era buffo leggere: "Traduzione di Monica Levy". Ma allora è un vizio?


Dagospia.com 18 Dicembre 2002