PISSI PISSI AVVOCATO - MIELI E LA SUA NUOVA "MOGLIE" CHIARA BERIA; MAURO NON ACCREDITATO; DE BORTOLI CAMBIA PANCA; E' IN AFFITTO L'ABITAZIONE ROMANA; TUTTI ALL'HOTEL LE MERIDIEN; IL PATTO TRA CESARE E GIANNI.

1 - Paolo Mieli ha una nuova "moglie"? Erano tutti un po' sorpresi i partecipanti alle onoranze funebri nel Duomo di Torino. Abbarbicata all'ex direttore de La Stampa e del Corriere, svettava il profilo racè di Chiara Beria di Argentine, direttora di "Specchio". Come mai? Intanto, il rigidissimo cerimoniale Fiat, gestito dalla signora Calvi, imponeva posti placé in Chiesa, col segnaposto posato sulla panca, secondo una gerarchia che non ammetteva deroghe. Con passo trionfante, la Beria è giunta sottobraccio al direttore editoriale dell'Rcs Mieli e si è seduta davanti a Rosy Greco e Lavinia Borromeo (fianceè di Yaki) e accanto al direttore de La Stampa Marcello Sorgi, accompagnata dalla di lui moglie Anna Chimenti. Intanto, sul sagrato del Duomo, Bambi Parodi Delfino, moglie in carica di Mieli, agitava il microfono di inviata di spicco e punta del Tg5 - e tutto il numeroso parentame di Agnelli l'ha abbracciata e baciata ("Ciao Bambina"), in quanto nipote di Marella (la mamma di Bambi è una Caracciolo passando per Visconti di Modrone) nonché ex sposa di Luca di Montezemolo.

2 - "Incidente" anche per Ezio Mauro. Sotto le arcate del Duomo, non brillava il cartoncino con il suo nome. Forse, a causa di una mancata conferma. Comunque, pel direttore di Repubblica, già direttore de La Stampa, la signora Calvi ha subito provveduto: ecco un posto accanto a Evelina Christillin e Franco Carraro (senza Sandra). Anziché un breviario, il breve Mauro aveva tra le mani un bloc-notes per prendere appunti. La cosa buffa che sulla copertina c'era scritto: "Reporter". Tanto per essere precisi.

3 - Il cosiddetto "banco dei direttori" ospitava Mieli, Sorgi, De Bortoli. A seguire Mario Draghi - un altro compagno di telefonate mattutine dell'Avvocato. A un certo punto, il direttore del Corriere ha trovato che la fila era troppo affollata e ha ripiegato verso un'altra panca.



4 - L'editoriale di Mauro che scoopeggiava la disposizione di Gianni Agnelli di vendere la casa di piazza del Quirinale dopo la sua morte, perché a nessun nipote "venga in mente un giorno di andare a vivere in quella città", risulta infondata ai più cari amici dell'Avvocato. E il motivo è semplice, fanno sapere a Dagospia: l'appartamento di piazza del Quirinale è di proprietà della famiglia Carandini che non hanno mai accettato di venderlo agli Agnelli.

5 - La veglia all'Avvocato morente ha richiesto alla famiglia l'occupazione dell'Hotel Le Meridien di Torino. I parenti facevano a turno e chi "staccava" trovava riposo in una stanza dell'albergo.

6 - Giuseppe D'Avanzo (la Repubblica) chiede a Cesare Romiti perché, anche durante l'omelia, sia rimasto sempre in piedi, "diritto come un fuso, di tanto in tanto ondeggiando, sempre con uno sguardo fisso nel vuoto come in tranche". Romiti risponde: "E' un fatto mio e dell'Avvocato". E subito sono circolate ipotesi varie e supposizione avariate sul comportamento di Cesarone. La più gettonata? Quella di un patto tra i due vecchi leoni, in caso di morte.


Dagospia.com 28 Gennaio 2003