CANDIDATI AL NOBEL PER LA PACE 2003: BONO DEGLI U2, IL PAPA, GLI ISPETTORI DELL'ONU E ANCHE JACQUES CHIRAC. BERLUSCONI NON C'E'.
È appena uscita l'agenzia Reuters con la lista dei 150 candidati al premio Nobel per la pace. Non c'è da meravigliarsi per il numero, l'anno scorso i candidati insieme al vincitore, l'ex Presidente americano Jimmy Carter, furono addirittura 156.
Ma scorrere questi nomi è a volte sorprendente. Tranquilli, non c'è Berlusconi, come qualche suo estimatore sperava, ma in compenso ci sono nomi altrettanto inaspettati. Insieme a scelte logiche come quella del Governatore dell'Illinois che ha graziato 150 condannati a morte, o a quella di Papa Giovanni Paolo II, fino al Presidente Ceco Havel, destano non poco scalpore quella del cantante degli U2 Bono (sappiamo dei suoi sforzi per la campagna per cancellare il debito dei paesi del terzo mondo, ma il Nobel ci pare eccessivo) e quella del Presidente francese Chirac, che mentre recita il ruolo di pacifista ad oltranza sul caso Iraq (nascondendo i rapporti ambigui della Francia con il regime di Saddam Hussein) si dimostra meno attento alle vittime civili in altre aree del pianeta (Costa d'Avorio docet). Altri nomi, gli ispettori dell'ONU Hans Blix e El Baradei, le cui possibilità di vittoria sono direttamente proporzionali al successo delle loro ispezioni in Iraq.
Vedremo chi prevarrà alla fine, non dimenticando che già in passato il Nobel per la pace è stato smentito dalla storia quando è stato assegnato a Henry Kissinger o a Yasser Arafat.
Dagospia.com 18 Febbraio 2003
Ma scorrere questi nomi è a volte sorprendente. Tranquilli, non c'è Berlusconi, come qualche suo estimatore sperava, ma in compenso ci sono nomi altrettanto inaspettati. Insieme a scelte logiche come quella del Governatore dell'Illinois che ha graziato 150 condannati a morte, o a quella di Papa Giovanni Paolo II, fino al Presidente Ceco Havel, destano non poco scalpore quella del cantante degli U2 Bono (sappiamo dei suoi sforzi per la campagna per cancellare il debito dei paesi del terzo mondo, ma il Nobel ci pare eccessivo) e quella del Presidente francese Chirac, che mentre recita il ruolo di pacifista ad oltranza sul caso Iraq (nascondendo i rapporti ambigui della Francia con il regime di Saddam Hussein) si dimostra meno attento alle vittime civili in altre aree del pianeta (Costa d'Avorio docet). Altri nomi, gli ispettori dell'ONU Hans Blix e El Baradei, le cui possibilità di vittoria sono direttamente proporzionali al successo delle loro ispezioni in Iraq.
Vedremo chi prevarrà alla fine, non dimenticando che già in passato il Nobel per la pace è stato smentito dalla storia quando è stato assegnato a Henry Kissinger o a Yasser Arafat.
Dagospia.com 18 Febbraio 2003