"PAGINE GIALLE" ALL'ASTA - TOH, CHI SI RIVEDE LORENZO PELLICCIOLI.

Andrea Zini per Il Giornale


Ma chi l'ha detto che non si torna mai dove si è stati felici? Lorenzo Pelliccioli è la prova del contrario. L'ex amministratore della Seat è di nuovo sulle piste della creatura che lo ha reso ricco e famoso, quelle Pagine Gialle di cui proprio l'altro ieri Marco Tronchetti Provera ha ufficializzato la vendita. Pelliccioli in questi giorni sta facendo la spola tra Parigi (dove vive), Londra e New York per mettere a punto con i suoi compagni di cordata -per lo più fondi di private equity- i dettagli dell'offerta. Contrariamente a quanto si poteva pensare, il manager corre in piena autonomia, non insieme ai suoi amici della De Agostini che, avendo manifestato il loro interesse a comprare la Toro, sono in tutt'altre faccende affacendati. E che invece Repubblica di ieri indicava a colpo sicuro essere della partita. La stessa Repubblica, intesa come gruppo editoriale che, per inciso, con grande fiuto dell'affare sette anni abbandonò la corsa la privatizzazione della Seat giudicandone il prezzo troppo elevato.



Naturalmente Pelliccioli non è il solo interessato alle Pagine Gialle. La cessione della società ha infatti scatenato gli appetiti di quanti da oltre un anno la stanno corteggiando. Perché, in questa penuria di affari e nella grande paura di sbagliarli, il business delle guide telefoniche è di quelli che fanno dormire sogni tranquilli. Oltre che assicurare sostanziosi e duraturi flussi di cassa. A far pervenire le loro manifestazioni di interesse alla Lazard, la banca incaricata da Telecom per seguire la cessione, sono stati anche i più bei nomi del private equity mondiale. Carlyle, il fondo che sta cercando (vanamente) di mettere le mani su Fiat Avio, correrà con la autorevole sponsorizzazione di Mediobanca. Lehman Brothers, ovvero coloro che a suo tempo fecero da advisor nella privatizzazione, corrono con Texas Pacific e Kkr. Poi ci sono gli americani di Apax, ovvero gli stessi che hanno comprato Yell, le pagine gialle inglesi, dalla British Telecom. E poi ancora Blaxton, Perry Capital e Permira. Tutti in fila per aggiudicarsi l'ambita preda, pronti a sborsare una cifra non lontana dai 6 miliardi di euro. Ad aprile, almeno secondo i piani di Telecom, il colpo di pistola che darà il via all'asta. Nella speranza che, entro l'estate le Pagine Gialle abbiano trovato un nuovo padrone.


Dagospia.com 14 marzo 2003