RASSEGNATI STAMPA - MIMUN INFURIATO CON FURIO; INQUILINI PIRELLI, TRONCHETTI BELLI; BOMBARDINO RONDOLINO; "SOGNO DI FARMI SCULACCIARE DA SADDAM."
1 - Top Colombo e Mimun yacht
Lettera di Clemente Mimun a L'Unità
Non avendo pregiudizi leggo quotidianamente anche le critiche de l'Unità al Tg1 non per una forma di masochismo, ma nella speranza che vi possa essere qualche utile suggerimento per migliorare il nostro lavoro. Purtroppo per voi avete scelto la via dell'invettiva per quelli che considerate nemici. Usate argomenti inesistenti e toni aspri, a casaccio, sul lavoro del sottoscritto e del Tg1. Tanto astio, signor direttore, perché non sono di casa a New York, non vado in top class, non ho lo yacht, non frequento banchieri e salotti? Mah. In ogni caso se, come spero, conserva un pizzico di educazione e di fair play, la invito a non risparmiarsi nel commissionare attacchi contro di me da parte dell'Ojetti di turno, ma a lasciar stare almeno chi non può replicare perché è lontano, a Baghdad, e lavora, come fa Lilly Gruber, con onestà e tra mille pericoli.
2 - La Pirelli e gli inquilini delle case ex Ina
Lettera firmata a La Repubblica
Sono inquilina di un alloggio ex Ina, attualmente di proprietà Pirelli, ovvero di signor Tronchetti Provera, al top delle classifiche italiane dei redditi. La gestione degli immobili ex Ina non è proprio trasparente. Infatti, se il canone di affitto è regolato da norme precise, la fantasia dell'amministrazione Pirelli si scatena per i costi accessori (spese condominiali e di riscaldamento). A parte i costi esorbitanti e ingiustificati di riscaldamento, avviene che i conguagli a debito dell'inquilino sono pretesi subito, con pagamento immediato pur se rateizzato, mentre i crediti dell'inquilino non vengono conteggiati ma "saranno rimborsati a parte". La realtà è che questi rimborsi non arrivano né arriveranno mai: ne sto aspettando ancora uno da sei anni e ora avrei diritto a un altro rimborso che farà la stessa fine del precedente. Non c'è che dire, un bel guadagno per la Pirelli o Tronchetti Provera che dir si voglia. Come si chiama chi non restituisce il maltolto o trattiene soldi non suoi?
3 - Saddam, sculacciami.
Lettera di Alberto Arbasino al Corriere della Sera
Un ricordo «live». Tanti professionisti e signore e casalinghe e notabili, nel 1940: «Né con Hitler né con Churchill. Tanto, la Francia se la cava sempre: e gli americani riporteranno il solito chewing gum. Voi, però, non accettate niente!». E pianificando un futuro in dvd: se si lanciasse nella «parade» qualche bestseller sadomaso-trasgressivo (come tutti) del tipo «sogno di farmi sculacciare da Saddam», sarebbe un flop o sarebbe un hit?
4 - Bombardino Rondolino
Lettera di Claudio Sabelli Fioretti (www.sabellifioretti.com)
Fabrizio Rondolino, l'uomo che insieme a Claudio Velardi, si occupò dell'immagine di Massimo D'Alema (per questo non ha avuto ancora nessuna condanna esplicita ma prima o poi, se Dio esiste, qualcuno lo punirà), l'uomo che si inventò il servizio fotografico del Grande Max al timone della sua barca miliardaria, l'uomo che non riuscì ad evitare la gaffe sulle scarpe milionarie, l'uomo che portò il video del risotto dalemiano a Porta a Porta, l'uomo che fu costretto a dimettersi solo perché aveva scritto, nel suo romanzo, un paio di pagine un po' spinte e non perché aveva tentato di trasformare un erede di Gramsci in un clone di Berlusconi, quest'uomo è un guerrafondaio. Ebbene sì. Ma anche spudorato. Leggere la Stampa. "E' tempo di manifestare la propria solidarietà agli Stati Uniti". E chi dovrebbe manifestarla? Martino? Ferrara? Clarissa Burt? No, sarebbe troppo facile. Sono i pacifisti che devono manifestare la propria solidarietà agli Stati Uniti invasori e bombardanti.
Dice: "Una manifestazione di amicizia per gli Stati Uniti non sarebbe né potrebbe essere una manifestazione a favore della guerra". Ah no? E perché? Perché anche se si è contrari alla guerra non si può assistere neutrali allo scontro, non si può essere equidistanti ma, al contrario bisogna schierarsi dalla parte della democrazia e della libertà. "E' sciocco separare gli americani "buoni" dal loro governo "cattivo" come purtroppo qualcuno a sinistra si ostina a fare". Va bene allora: tutti cattivi. Ma adesso chi glielo dice a D'Alema che si era messo un guerrafondaio in casa?
Dagospia.com 27 Marzo 2003