PECCATI & PECCATORI - GOERING, "LA FELDMARESCIALLA" IN KIMOMO; DON LURIO, ORGOGLIO E CORDOGLIO; LA DESTRA OMOFOBA CHE LECCA ZEFFIRELLI.
di Giovanbattista BRAMBILLA
***La favolosità non è da tutti!
Beccatevi perciò la foto qui a lato di questo povero svergognato vagante per campagne e ruscelli col suo bel borsello, polso flesso, cappottino di fustagno e parrucchino ad-hoc! Trattasi del 26enne Giancarlo Scaglia (FOTO 1) di Milano che concesse un'intervista al giornale per adulti OS (Settimana dei 4 sessi) nel dicembre 1971 e che oggi potrebbe essere recitata a teatro come piéce dell'assurdo.
Ma questo genere di riviste pionieristiche sono repertini archeologici assai succulenti per comprendere la mentalità dei gay repressi ed emarginati dell'epoca. Iniziò quell'anno pure la pubblicazione della rivista Homo (FOTO 2). Oggi è estremamente raro trovarne anche una sola copia perché era troppo compromettente ed impensabile conservarla in casa, o chi ne abbia mai trovate delle copie nascoste in solaio da vecchi zii scapoli s'è apprestato a farle a pezzi per mantenerne salva la reputazione. Ma che peccato!
***Tra bancarelle e negozietti a volte si trovano altri gioiellini. Mi riferisco al cantautore misconosciuto, tale Paolo Facile (FOTO 3) che nel 1980 pour épater le bourgeois si fece ritrarre nudo en travesti sulla copertina del suo 45giri " Sul cammello ". Ammetto che il senso della cosa mi sia completamente ignoto. Ma " in arte " ogni pretesto è sempre stato valido per sublimare caldane primaverili precox e giustificare gettate ormonali incontenibili. Oh, Jesus!
***Die and Let Die? Sono scomparsi di recente tre celebri gay, ma solo di uno posso parlarvi senza rischiare una querela, perché due sono "piuttosto morti " pur di non ammettere la sacrosanta e lampante evidenza della cosa. Per il povero Don Lurio (qui a lato con Minnie Minoprio nel 1972 ) (FOTO 4) i giornali hanno dedicato copertine intere incentrando tutto sulla sua sventurata love story col long time companion Livio Costagli, morto a soli 44 anni nel 1994. Con affetto e cordoglio tutti hanno parlato della cosa nella più semplice e totale normalità. Un altro segno che i tempi sono definitivamente cambiati. Uno come lui non lo dimenticheremo mai.
*** Per il "Compleanno del caro amico Franco Zeffirelli"(FOTO 5) sono arrivate lodi sperticate dai soliti lecchini di Destra. Sul Foglio Pietrangelo Buttafuoco, ben noto sberleffatore d'omosessuali in passato, l'ha addirittura additato come esempio di onestà per aver da sempre dichiarato apertamente la sua sessualità .
La cosa appartiene alla più pura fantascienza. Solo in U.S.A. nel 1995 Zeffirelli fu messo alle spalle al muro in una intervista per Advocate e dichiarò: "Si ho avuto alcune esperienze omosessuali da giovane, come d'altronde quasi tutti gli uomini di questa Terra". Stop. Basti poi ricordare che le dichiarazioni più omofobe per il Pride 2000 vennero proprio da codesto regista. La Destra ha inglobato persino i gay nel suo usuale revisionismo storico, ora cerca d'eleggersi a paladina dei diritti di " tutti "i cittadini, compresi i gay! E' messa talmente male che cerca di raccattare qualsiasi personaggio delle Arti, o intellettuale che sia, per dimostrare d'avere una sua intellighenzia. Inutile aggiungere che Zeffirelli in Italia è odiatissimo per la sua strafottente presunzione e che tutta la sua filmografia completa non vale una singola scena che sia una estratta da un film qualsiasi del suo maestro Luchino Visconti. Ciascuno ha ciò che si merita!
*** Persino il capoccione criminale nazista Hermann Goering (FOTO 6)(1893-1946) è ormai noto come " La Feldmarescialla ". Fedora Randelli, ex tenutaria d'una casa di tolleranza di lusso a Roma, prima di morire vecchissima vuotò il sacco nel libro L'orgasmo del regime (1976). Descrivendo i gusti sessuali dei suoi più celebri clienti si dilungò sul "paladino del Furer". Pesante 140 chili, nel 1937, al pranzo in casa d'un principe romano si presentò avvolto in una pelliccia, sotto indossava un kimono blu e viola, con pantofole guarnite di pelliccia, candida camicia a volanti, cravatta con pietra preziosa, intorno alla vita una cintura tempestata di gioielli che sosteneva a stento la pancia. La Randelli lo ricevette nel suo casino, per un pranzo privato con Ciano, Muti, Pavolini ed altri fascistoni, in uno svolazzante pigiama di seta color malva, sul capo una parrucca bionda, faccia truccata e le dita coperte da anelli preziosi, sorrideva e civettava come una vecchia zoccolona. Ma all'esplodere d'un orgia la tenutaria restò allibita perché Goering si spupazzò contemporaneamente tre delle sue ragazze più esperte.rimanendo così scioccata due volte.
Non c'è proprio più religione!
Dagospia.com 11 Aprile 2003
***La favolosità non è da tutti!
Beccatevi perciò la foto qui a lato di questo povero svergognato vagante per campagne e ruscelli col suo bel borsello, polso flesso, cappottino di fustagno e parrucchino ad-hoc! Trattasi del 26enne Giancarlo Scaglia (FOTO 1) di Milano che concesse un'intervista al giornale per adulti OS (Settimana dei 4 sessi) nel dicembre 1971 e che oggi potrebbe essere recitata a teatro come piéce dell'assurdo.
Ma questo genere di riviste pionieristiche sono repertini archeologici assai succulenti per comprendere la mentalità dei gay repressi ed emarginati dell'epoca. Iniziò quell'anno pure la pubblicazione della rivista Homo (FOTO 2). Oggi è estremamente raro trovarne anche una sola copia perché era troppo compromettente ed impensabile conservarla in casa, o chi ne abbia mai trovate delle copie nascoste in solaio da vecchi zii scapoli s'è apprestato a farle a pezzi per mantenerne salva la reputazione. Ma che peccato!
***Tra bancarelle e negozietti a volte si trovano altri gioiellini. Mi riferisco al cantautore misconosciuto, tale Paolo Facile (FOTO 3) che nel 1980 pour épater le bourgeois si fece ritrarre nudo en travesti sulla copertina del suo 45giri " Sul cammello ". Ammetto che il senso della cosa mi sia completamente ignoto. Ma " in arte " ogni pretesto è sempre stato valido per sublimare caldane primaverili precox e giustificare gettate ormonali incontenibili. Oh, Jesus!
***Die and Let Die? Sono scomparsi di recente tre celebri gay, ma solo di uno posso parlarvi senza rischiare una querela, perché due sono "piuttosto morti " pur di non ammettere la sacrosanta e lampante evidenza della cosa. Per il povero Don Lurio (qui a lato con Minnie Minoprio nel 1972 ) (FOTO 4) i giornali hanno dedicato copertine intere incentrando tutto sulla sua sventurata love story col long time companion Livio Costagli, morto a soli 44 anni nel 1994. Con affetto e cordoglio tutti hanno parlato della cosa nella più semplice e totale normalità. Un altro segno che i tempi sono definitivamente cambiati. Uno come lui non lo dimenticheremo mai.
*** Per il "Compleanno del caro amico Franco Zeffirelli"(FOTO 5) sono arrivate lodi sperticate dai soliti lecchini di Destra. Sul Foglio Pietrangelo Buttafuoco, ben noto sberleffatore d'omosessuali in passato, l'ha addirittura additato come esempio di onestà per aver da sempre dichiarato apertamente la sua sessualità .
La cosa appartiene alla più pura fantascienza. Solo in U.S.A. nel 1995 Zeffirelli fu messo alle spalle al muro in una intervista per Advocate e dichiarò: "Si ho avuto alcune esperienze omosessuali da giovane, come d'altronde quasi tutti gli uomini di questa Terra". Stop. Basti poi ricordare che le dichiarazioni più omofobe per il Pride 2000 vennero proprio da codesto regista. La Destra ha inglobato persino i gay nel suo usuale revisionismo storico, ora cerca d'eleggersi a paladina dei diritti di " tutti "i cittadini, compresi i gay! E' messa talmente male che cerca di raccattare qualsiasi personaggio delle Arti, o intellettuale che sia, per dimostrare d'avere una sua intellighenzia. Inutile aggiungere che Zeffirelli in Italia è odiatissimo per la sua strafottente presunzione e che tutta la sua filmografia completa non vale una singola scena che sia una estratta da un film qualsiasi del suo maestro Luchino Visconti. Ciascuno ha ciò che si merita!
*** Persino il capoccione criminale nazista Hermann Goering (FOTO 6)(1893-1946) è ormai noto come " La Feldmarescialla ". Fedora Randelli, ex tenutaria d'una casa di tolleranza di lusso a Roma, prima di morire vecchissima vuotò il sacco nel libro L'orgasmo del regime (1976). Descrivendo i gusti sessuali dei suoi più celebri clienti si dilungò sul "paladino del Furer". Pesante 140 chili, nel 1937, al pranzo in casa d'un principe romano si presentò avvolto in una pelliccia, sotto indossava un kimono blu e viola, con pantofole guarnite di pelliccia, candida camicia a volanti, cravatta con pietra preziosa, intorno alla vita una cintura tempestata di gioielli che sosteneva a stento la pancia. La Randelli lo ricevette nel suo casino, per un pranzo privato con Ciano, Muti, Pavolini ed altri fascistoni, in uno svolazzante pigiama di seta color malva, sul capo una parrucca bionda, faccia truccata e le dita coperte da anelli preziosi, sorrideva e civettava come una vecchia zoccolona. Ma all'esplodere d'un orgia la tenutaria restò allibita perché Goering si spupazzò contemporaneamente tre delle sue ragazze più esperte.rimanendo così scioccata due volte.
Non c'è proprio più religione!
Dagospia.com 11 Aprile 2003