IL RAFFREDDORE DI PAUL MCCARTNEY VENDUTO VIA INTERNET E IN 4 MILA CI CREDONO E COMPRANO; BRIAN JONES MORTO AMMAZZATO SECONDO UN FILM CHE JAGGER & RICHARDS CERCANO DI BOICOTTARE.
1 - BRIAN JONES MORTO AMMAZZATO SECONDO UN FILM DI PROSSIMA USCITA CHE JAGGER & RICHARDS CERCANO DI BOICOTTARE.
Non mancherebbe molto all'uscita in Inghilterra del film "The Wicked World of Brian Jones", pellicola che racconta la storia del defunto fondatore degli Stones, morto drogato e annegato nel 1969 poco dopo essere stato estromesso dal gruppo da Jagger & Richards. Il film suggerirebbe che il musicista sarebbe stato assassinato e, secondo il Daily Telegraph, gli Stones starebbero tentando in ogni modo di bloccarne l'uscita.
2 - LA FIGLIA DI AL GORE SBANCA LA MIRAMAX: DIRITTI PER UN LIBRO SULLE EROINE DEL XX SECOLO E OPZIONE PER UNA FICTION TV.
Tanti bei soldini in arrivo in casa Gore. Secondo il New York Post, la figlia di Al Gore, l'avvocato Karenna Gore Schiff, avrebbe appena firmato un contratto di oltre 200 mila dollari, con la casa editrice della Miramax. La figlia del mancato Presidente dovrebbe scrivere un libro sulle eroine americane del XX secolo: donne poco conosciute ma che hanno svolto un ruolo fondamentale nel progresso dei diritti civili, della politica, della medicina e nella giurisprudenza.
L'idea sarebbe così piaciuta in Miramax, che Harvey Weinstein in persona si sarebbe garantito l'opzione per una miniserie televisiva basata sul libro.
3 - IL RAFFREDDORE DI PAUL MCCARTNEY VENDUTO VIA INTERNET E IN 4 MILA CI CREDONO E COMPRANO.
Non ci chiedete dettagli perché siamo i primi a non volerli sapere. Secondo il magazine inglese Star, però, c'è qualcuno che starebbe vendendo via internet i germi del raffreddore che gli ha attaccato Paul McCartney. Tale Ian Mears, avrebbe incontrato Macca nel backstage di un concerto del suo tour, e il giorno dopo si sarebbe risvegliato con un potente raffreddore. Ora, grazie a dio solo sa quale misteriosa tecnica, l'uomo avrebbe isolato i germi del virus Maccartiano e ci sarebbero 4 mila pazzi disposti a comprarli sul web.
Dagospia.com 16 Aprile 2003