VATICAN REPORT - RESPINTO L'AMBASCIATORE ISRAELIANO CHE CRITICO' GIOVANNI PAOLO II.



Da Il Velino (www.ilvelino.it)





Si chiama Yosef Neville Lamdan, e fino ad oggi è stato l'ambasciatore di Israele presso il Vaticano. Questa mattina è stato ricevuto dal Papa in visita di congedo. Ufficialmente perché gli sarebbe scaduto il mandato, secondo alcune indiscrezioni, al contrario, perché la Santa Sede lo considera come "persona non gradita". In effetti, sulle attività dell'ex ambasciatore il Vaticano ha nutrito non poche riserve. Soprattutto in seguito a una intervista apparsa alla fine del 2001 su un giornale della capitale, Il Tempo, in cui Lamdan criticava aspramente le parole del Santo Padre in merito ai continui appelli che Karol Wojtyla aveva fatto per risolvere il problema della Terra Santa.

In quelle occasioni il Pontefice aveva chiesto, infatti, ai palestinesi e agli israeliani di "fermare tutti gli estremisti". "Il Papa sbaglia, non siamo terroristi", aveva risposto il diplomatico israelitico al Santo Padre dalle colonne del quotidiano romano, provocando così le ire del Vaticano, tanto che il giorno stesso della pubblicazione dell'intervista, monsignor Celestino Migliore, allora sottosegretario vaticano per i rapporti con gli stati (ora osservatore presso l'Onu), lo aveva chiamato incredulo. Da quel giorno Lamdan ha avuto vita dura in Vaticano e i responsabili della Santa Sede hanno atteso la fine del suo mandato per chiedere alle autorità israeliane la nomina di un nuovo ambasciatore. (avr)


Dagospia.com 22 Aprile 2003