CIAK, MI GIRA - MIRAMAX CONTRO CANNES: FATE VEDERE UN BEL FILM OGNI TANTO, PLEASE - NICOLE KIDMAN SE LA FUMA - JERRY SPRINGER FA JERRY SPRINGER AL CINEMA.


1 - WEINSTEIN CONTRO CANNES:FATE VEDERE UN BEL FILM OGNI TANTO.
Polemica a distanza a Cannes tra il boss della Miramax, Harvey Weinstein, e gli organizzatori del festival. Secondo il potente produttore americano, l'edizione di quest'anno non sarebbe stata all'altezza della sua fama. Non ci sarebbero state pellicole di rilievo e (cosa molto importante dal suo punto di vista) non sarebbero stati chiusi contratti importanti tra produttori e distributori. La dichiarazione di Weinstein - dice The Times - è arrivata lo stesso giorno nel quale il ministro della cultura francese aveva criticato le star americane per non aver "avuto le palle" di prendere l'aereo e venire in Europa.
Ma Weinstein ha semplicemente risposto: "Cannes è una gran bella festa, ma non sarebbe male se ogni tanto ci facessero vedere un bel film".
Il boss della Miramax sarebbe anche stato meno diplomatico, sottolineando a Variety che quasi tutti i film in lizza per la Palma d'Oro, sarebbero francesi.

2 - PER NICOLE KIDMAN È VIETATO FUMARE, ALTRIMENTI FA UNO SPOT PER LE SIGARETTE.
Almeno nella sua natia Australia (noi la notizia la prendiamo dal Sydney Morning Herald), ha fatto scalpore l'immagine di Nicole Kidman che durante la conferenza stampa a Cannes per la presentazione di "Dogville", si è accesa una sigaretta. Malgrado il regista del film Lars Von Trier le avesse fatto un cenno per farla smettere, l'attrice ha continuato imperterrita, scatenando l'immediata reazione delle associazioni antifumo, che nei paesi anglosassoni sono particolarmente rumorose e potenti.
Secondo loro, un personaggio pubblico come la Kidman che fuma, equivale ad uno spot per le multinazionali del tabacco.



3 - JERRY SPRINGER DEBUTTA AL CINEMA IN UN PERSONAGGIO CHE SOMIGLIA. A JERRY SPRINGER.
Il padre di tutte le D'Eusanio e le De Filippi, l'inventore della TV spazzatura, il conduttore americano Jerry Springer, sta per debuttare come attore nel film "Citizen Verdict", nel quale interpreterà il ruolo di un produttore televisivo senza scrupoli che ha l'idea di un reality show nel quale i telespettatori possono decidere se l'imputato di un processo è colpevole o innocente, arrivando alla condanna a morte. Una specie di via di mezzo tra Grande Fratello e Forum. Praticamente, Springer recita se stesso.



Dagospia.com 21 Maggio 2003