MONTEZEMOLO AL VELENO - "COFFERATI SINDACO DI BOLOGNA? SAREBBE COME SE UNO FOSSE COSTRETTO AD ANDARE IN SVEZIA PER TROVARE I TORTELLINI."

Da "Economy", in edicola domani


1 - Il Cinese ringrazia un cuoco giapponese
Uno chef giapponese può dare una mano alla candidatura di Sergio Cofferati a Bologna? Lo staff dell'ex leader della Cgil un po' ci scherza un po' se la gioca in chiave politica. Il cuoco è Nagasako Masanori, che si è aggiudicato il primo premio al Concorso internazionale della cucina bolognese. Nagasako è titolare di un ristorante italiano a Tokyo, e ha sbaragliato i concorrenti cucinando un tradizionale piatto di tagliatelle al ragù. Mentre l'assessore alle Attività produttive gli consegnava il premio, in piazza Maggiore è nata la battuta subito adottata dai cofferatiani: «Se un giapponese può vincere un concorso di cucina a Bologna, allora un Cinese può fare il sindaco.». Risposta indiretta a quanti (nell'entourage di Giorgio Guazzaloca, ma anche nel giro di Romano Prodi) prendono di mira la non bolognesità di Cofferati.



2 - Quei tortellini tra Luca e Sergio
Che cosa pensa Luca Cordero di Montezemolo della candidatura di Sergio Cofferati a sindaco di Bologna? Una domanda che si facevano in molti e la risposta del presidente della Ferrari non si è fatta attendere. «Sarebbe come se uno fosse costretto ad andare in Svezia per trovare i tortellini» ha detto. Una dichiarazione che ha fatto subito rumore, anche perché Montezemolo ha aggiunto: «Pur rispettando la persona, è un po' paradossale e bizzarro che una sinistra come quella bolognese, che larga parte ha avuto nella storia della sinistra italiana, non sia stata capace di identificare un potenziale buon amministratore della città».
Immediata la replica della Quercia bolognese che sul suo sito Internet ha scritto: «È paradossale che la Ferrari al suo vertice abbia un tedesco, un brasiliano e un francese?».


Dagospia.com 26 giugno 2003