URCA, CHE URSO! - IL VICE MINISTRO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE PRENDE CARTA E PENNA E CORCA IL PRESIDENTE DELL'ICE: CHE FIGURA DI MERDA AL VINEXPO DI BORDEAUX.
E poi dicono che i nostri rappresentati governativi si lasciano andare al turismo politico-scroccone: oggi in vacanza a Pechino, domani week end a Londra, in preda a un dolce vivere sfaticato e fancazzista. La letterina che pubblichiamo dimostra invece come i nostri ministri, una volta in trasferta, siano affaccendati in tutt'altre faccende. Che riguardano appunto la Res Pubblica e l'immagine dell'Italia all'estero.
Ecco il testo della puntuta missiva inviata da Adolfo Urso all'attenzione di Beniamino Quintieri, presidente dell'Ice, Istituto per il Commercio Estero, e, per conoscenza, a Ugo Calzoni, direttore generale Ice.
Il Vice Ministro delle Attività Produttive
Caro Presidente,
al ritorno dal Vinexpo di Bordeaux ho il dovere di segnalarle l'inadeguatezza dell'organizzazione approntata dall'ufficio ICE - Francia per i miei incontri in loco.
Ho raccolto l'invito a visitare la Fiera, oltreché per la sua intrinseca importanza, per colmare la lunga assenza al Vinexpo di esponenti politici del commercio estero. Peraltro, i vertici dell'Istituto, anche in tale occasione, hanno ritenuto di non essere presenti.
Nello specifico devo denunciare:
- Il grigiore degli stand in contrasto con l'esigenza di valorizzare in terra francese, nella fiera internazionale più importante del settore, la ricchezza dei nostri vini;
- gli stand risultavano ubicati in due blocchi separati che facevano perdere ogni impatto di immagine unitaria della partecipazione dell'Italia e alla stessa collettiva ICE;
- l'incontro con gli operatori ha visto la presenza di pochi imprenditori in uno spazio angusto ed assolutamente inadatto a tale tipo di meeting;
- la cena che avrebbe dovuto essere una preziosa occasione per un approfondimento delle valutazioni di mercato con le imprese, rimarrà nel ricordo per la lunghezza del servizio, anziché per la presenza degli operatori.
In conclusione, ancora una volta intendo sottolineare che la carenza di risorse rende imperativo operare con la massima professionalità per ottimizzare le ricadute commerciali e di immagine del nostro paese.
Adolfo Urso
Dagospia.com 30 Luglio 2003