IL CARTAIO DI BETTINO/8 - FILIPPO FACCI APRE I CASSETTI E PUBBLICA LE LETTERE RICEVUTE DA CRAXI: SCRIVE FEDERICO ZERI IN DATA 3/10/88.
Filippo Facci per Il Giornale
Per uno studio di Bettino Craxi e di chi ebbe a circondarlo.
Segue lettera di Federico Zeri (1) in data 3 ottobre 1988, Roma.
Stimatissimo e caro Presidente,
sono stato onorato, su tua indicazione, delle carica di membro dell'assemblea del Partito, organo che costituisce una riserva di idee, di suggerimenti e di proposte.
La questione dei Beni Culturali è giunta, secondo me, ad un punto critico, che impone delle scelte politiche non più procrastinabili. Il Partito che si assume il compito di dare una razionale svolta a questa ormai inammissibile situazione non solo acquista benemerenze verso il Paese, ma anche una leadership su una materia che oggi è di grande attualità, all'Interno e all'Estero.
Vorrei incontrarti per esporti alcune mie idee, che, ne sono certo, non mancheranno di interessarti.
Sarei felice se tu accettassi un invito a casa mia, a pranzo o a cena, o nel momento che preferisci.
Attendo un tuo cenno, e ti saluto con fraterna cordialità.
(1) Federico Zeri, valente critico d'arte, troppo spesso ricordato come mero antagonista di Vittorio Sgarbi, all'Assemblea nazionale del Psi fu una presenza assidua. Dopo Mani pulite, complice forse un carattere sbarazzino, diverrà un paladino di trasmissioni televisive come Il Laureato, Spazio Ippoliti e altri format piuttosto caratterizzati.
In un suo libro scritto prima di morire (Confesso che ho sbagliato, Rizzoli, 1995) si concentrò sugli incontri salienti della sua vita e ritenne di non dover mai citare il nome di Bettino Craxi.
Dagospia.com 13 Agosto 2003
Per uno studio di Bettino Craxi e di chi ebbe a circondarlo.
Segue lettera di Federico Zeri (1) in data 3 ottobre 1988, Roma.
Stimatissimo e caro Presidente,
sono stato onorato, su tua indicazione, delle carica di membro dell'assemblea del Partito, organo che costituisce una riserva di idee, di suggerimenti e di proposte.
La questione dei Beni Culturali è giunta, secondo me, ad un punto critico, che impone delle scelte politiche non più procrastinabili. Il Partito che si assume il compito di dare una razionale svolta a questa ormai inammissibile situazione non solo acquista benemerenze verso il Paese, ma anche una leadership su una materia che oggi è di grande attualità, all'Interno e all'Estero.
Vorrei incontrarti per esporti alcune mie idee, che, ne sono certo, non mancheranno di interessarti.
Sarei felice se tu accettassi un invito a casa mia, a pranzo o a cena, o nel momento che preferisci.
Attendo un tuo cenno, e ti saluto con fraterna cordialità.
(1) Federico Zeri, valente critico d'arte, troppo spesso ricordato come mero antagonista di Vittorio Sgarbi, all'Assemblea nazionale del Psi fu una presenza assidua. Dopo Mani pulite, complice forse un carattere sbarazzino, diverrà un paladino di trasmissioni televisive come Il Laureato, Spazio Ippoliti e altri format piuttosto caratterizzati.
In un suo libro scritto prima di morire (Confesso che ho sbagliato, Rizzoli, 1995) si concentrò sugli incontri salienti della sua vita e ritenne di non dover mai citare il nome di Bettino Craxi.
Dagospia.com 13 Agosto 2003