ARCHEO - "PICCOLA CHECCA" CONTRO "MRS BANG BANG": "LA SUA COLAZIONE PREFERITA ERA UN CAZZO BEN CALDO IMBURRATO CON LA MIGLIORE MARMELLATA."
Antonio Armano per Il Riformista
Non si sa se lo scambio d'opinioni avvenne in un hotel di San Moritz. O in un party a New York. Ma è certo che Ann Woodward insultò Truman Capote dandogli del "Little faggot" (piccola checca) e che l'autore di "Colazione da Tiffany" replicò drizzando il pollice e l'indice per mimare una pistola, poi esplose un sonoro "Bang Bang" con la bocca. Da quel momento la donna, che secondo la versione ufficiale aveva ucciso il marito scambiandolo per un ladro e per l'opinione pubblica si era invece sbarazzata del consorte facendo passare l'omicidio per incidente, divenne Mrs Bang Bang.
Come scriverà Capote, c'è solo un modo per salire dagli abissi alla superficie della società, attaccarsi come un pesce pilota a uno squalo. Per Mrs Bang Bang lo squalo, il pezzo grosso, aveva le sembianze di William Woodward, rampollo di una stirpe di banchieri noti anche per le vittorie ippiche della scuderia di famiglia. Secondo la ricostruzione del giornalista Mark Gribben, fu il padre di William a conoscere la bellissima bionda venuta dalla campagna, quando, negli anni della seconda guerra mondiale, lavorava alla radio e vinse un concorso di bellezza tra colleghe. Nel 1942, il banchiere passò la conquista al figlio e in breve i due erano sposati.
A dispetto della rapidità con cui la futura Mrs Bang Bang catturò l'ambito scapolo, non le riuscirà di far dimenticare le umili origini. La suocera, Elsie Woodward, una divinità del jet set newyorchese, mai smetterà di trattarla come "l'arrampicatrice sociale". L'unica a dare confidenza alla ragazza era la duchessa di Windsor, per cui un reale inglese aveva rinunciato al trono, in fondo, come malignerà Capote, una sua simile. Niente di strano, dunque, che a un party in onore dei Windsor, il 30 ottobre 1955, Ann e William fossero tra gli invitati a Long Island. Ma dopo avere fatto un gran parlare di tentativi di furto nella loro tenuta, rincasarono presto, abbandonando il party intorno alla mezzanotte.
I figli, William III, 11 anni, e James, 7, affettuosamente chiamati Woody e Jimmy, dormivano profondamente e non sentirono gli spari che squarciarono il silenzio verso le tre. Che cosa era successo? Ann, dopo essersi coricata, la doppietta sul comodino per difendersi dal fantomatico ladro, aveva sentito dei rumori. Si era alzata e, aperta la porta, le era apparsa un'ombra. Aveva pensato che si trattasse del rapinatore che seminava il panico in zona e aveva premuto il grilletto. Quando si era accorta di avere sparato al marito, che dormiva in un¹altra stanza, ormai anche la seconda canna del fucile era svuotata.
La famiglia prese immediatamente in mano la situazione per limitare lo scandalo e salvaguardare i bambini. L'omicida, in stato di shock, venne ricoverata in un ospedale di New York, e sarà interrogata solo dopo 48 ore, solo dopo avere parlato a lungo con l¹avvocato. Elsie, odiata suocera, le sarà accanto fino alla prova cruciale, l¹udienza davanti al Grand Jury. E la deposizione sarà avvalorata dalla sospetta testimonianza di Paul Wirths, un ladro che si autoaccusava di avere cercato di entrare a casa Woodward proprio quella notte di fine ottobre. The black widow viene prosciolta.
Ma la società, non solo quella degli attici a Manhattan, la considerava colpevole. L'ostracismo fu assoluto. Una condanna meno pesante di quella che la bionda avrebbe preso da un tribunale che avesse voluto andare oltre la versione dei fatti fabbricata dai Woodward. Ma benché ancora piacente la donna non aveva l'aria di chi ha realizzato il sogno della sua vita. E solo la suocera si ricorderà di invitarla nelle occasioni mondane sollevandola da una depressione sempre più cupa. Lo scambio di battute con Capote, a base di "piccola checca" e "Mrs Bang Bang", è significativo dell'atmosfera che la circondava.
La situazione precipitò nuovamente nel settembre 1975. Qualcuno anticipò a Mrs Woodward che "Esquire" stava per pubblicare un racconto di Capote dove si riesumava la tragedia, con l'aggiunta di rivelazioni. Si intitolava "La Côte Basque" e rappresentava un primo vagito di "Answered prayers" ("Preghiere esaudite"), l'opera dove il vero sostituiva la creazione letteraria, una "Recherche" ambientata in America, insomma il tanto annunciato capolavoro di Capote.
La battuta con la quale inizia il racconto ("Mi sento talmente bene che stamattina non ho avuto il bisogno di farmi una sega per mettere in moto il mio cuore") fa presagire lo stile con cui Capote snocciola pesanti pettegolezzi su personaggi citati con nome o celati dietro un sinonimo ma riconoscibili. Ann Woodward rientra nella seconda categoria. È la prostituta che ebbe un colpo di fortuna incontrando, durante la guerra, un marines molto dolce e bello, William Woodward. Lasciò il mestiere e si fece mettere incinta. Dopo avere sfornato il secondo pargolo ed essersi accasata, tornò a rendere onore alla vecchia professione, ma senza scopo di lucro, conquistandosi sulla Costa Azzurra il nomignolo di M.me Marmalade perché "il suo pétit déjeuner preferito era un cazzo ben caldo imburrato con la migliore Dundee". Il linguaggio rende ben conto della cifra di un racconto dove Jacqueline Kennedy viene accostata ai travestiti che nei concorsi di Harlem si travestivano da Jacqueline Kennedy, dove si riversano senza filtro le più impronunciabili malignità del gossip.
Riguardo la vicenda Woodward, la rivelazione è questa: Ann avrebbe ucciso il marito perché voleva evitare un divorzio che l'avrebbe lasciata senza un dollaro dato che un investigatore privato aveva scoperto che quando stava ancora in campagna si era già sposata, che era dunque bigama.
Mrs Woodward reagirà suicidandosi, mentre "Esquire" è in edicola. Ingurgita quello stesso Seconal con cui si era suicidata la madre di Capote. Con mezzo diverso, cioè lanciandosi dalla finestra, si toglieranno la vita Woody e Jimmy, i figli, in altre circostanze. Capote, dopo essersi vendicato per il titolo di "piccola checca", subirà il contrappasso. Molti gli toglieranno il saluto per i grevi pettegolezzi del racconto. Un isolamento che, insieme ad alcol e cocaina, contribuisce ad accelerarne la deriva verso quel 25 agosto 1984, quando si sente male a casa di una amica a Los Angeles, rifiuta le cure mediche e muore dopo avere delirato frasi tipo "Sono io, sono Buddy", il nome che aveva da bambino. "Preghiere esaudite" resterà un abbozzo abortito.
Dagospia.com 16 Settembre 2003
Non si sa se lo scambio d'opinioni avvenne in un hotel di San Moritz. O in un party a New York. Ma è certo che Ann Woodward insultò Truman Capote dandogli del "Little faggot" (piccola checca) e che l'autore di "Colazione da Tiffany" replicò drizzando il pollice e l'indice per mimare una pistola, poi esplose un sonoro "Bang Bang" con la bocca. Da quel momento la donna, che secondo la versione ufficiale aveva ucciso il marito scambiandolo per un ladro e per l'opinione pubblica si era invece sbarazzata del consorte facendo passare l'omicidio per incidente, divenne Mrs Bang Bang.
Come scriverà Capote, c'è solo un modo per salire dagli abissi alla superficie della società, attaccarsi come un pesce pilota a uno squalo. Per Mrs Bang Bang lo squalo, il pezzo grosso, aveva le sembianze di William Woodward, rampollo di una stirpe di banchieri noti anche per le vittorie ippiche della scuderia di famiglia. Secondo la ricostruzione del giornalista Mark Gribben, fu il padre di William a conoscere la bellissima bionda venuta dalla campagna, quando, negli anni della seconda guerra mondiale, lavorava alla radio e vinse un concorso di bellezza tra colleghe. Nel 1942, il banchiere passò la conquista al figlio e in breve i due erano sposati.
A dispetto della rapidità con cui la futura Mrs Bang Bang catturò l'ambito scapolo, non le riuscirà di far dimenticare le umili origini. La suocera, Elsie Woodward, una divinità del jet set newyorchese, mai smetterà di trattarla come "l'arrampicatrice sociale". L'unica a dare confidenza alla ragazza era la duchessa di Windsor, per cui un reale inglese aveva rinunciato al trono, in fondo, come malignerà Capote, una sua simile. Niente di strano, dunque, che a un party in onore dei Windsor, il 30 ottobre 1955, Ann e William fossero tra gli invitati a Long Island. Ma dopo avere fatto un gran parlare di tentativi di furto nella loro tenuta, rincasarono presto, abbandonando il party intorno alla mezzanotte.
I figli, William III, 11 anni, e James, 7, affettuosamente chiamati Woody e Jimmy, dormivano profondamente e non sentirono gli spari che squarciarono il silenzio verso le tre. Che cosa era successo? Ann, dopo essersi coricata, la doppietta sul comodino per difendersi dal fantomatico ladro, aveva sentito dei rumori. Si era alzata e, aperta la porta, le era apparsa un'ombra. Aveva pensato che si trattasse del rapinatore che seminava il panico in zona e aveva premuto il grilletto. Quando si era accorta di avere sparato al marito, che dormiva in un¹altra stanza, ormai anche la seconda canna del fucile era svuotata.
La famiglia prese immediatamente in mano la situazione per limitare lo scandalo e salvaguardare i bambini. L'omicida, in stato di shock, venne ricoverata in un ospedale di New York, e sarà interrogata solo dopo 48 ore, solo dopo avere parlato a lungo con l¹avvocato. Elsie, odiata suocera, le sarà accanto fino alla prova cruciale, l¹udienza davanti al Grand Jury. E la deposizione sarà avvalorata dalla sospetta testimonianza di Paul Wirths, un ladro che si autoaccusava di avere cercato di entrare a casa Woodward proprio quella notte di fine ottobre. The black widow viene prosciolta.
Ma la società, non solo quella degli attici a Manhattan, la considerava colpevole. L'ostracismo fu assoluto. Una condanna meno pesante di quella che la bionda avrebbe preso da un tribunale che avesse voluto andare oltre la versione dei fatti fabbricata dai Woodward. Ma benché ancora piacente la donna non aveva l'aria di chi ha realizzato il sogno della sua vita. E solo la suocera si ricorderà di invitarla nelle occasioni mondane sollevandola da una depressione sempre più cupa. Lo scambio di battute con Capote, a base di "piccola checca" e "Mrs Bang Bang", è significativo dell'atmosfera che la circondava.
La situazione precipitò nuovamente nel settembre 1975. Qualcuno anticipò a Mrs Woodward che "Esquire" stava per pubblicare un racconto di Capote dove si riesumava la tragedia, con l'aggiunta di rivelazioni. Si intitolava "La Côte Basque" e rappresentava un primo vagito di "Answered prayers" ("Preghiere esaudite"), l'opera dove il vero sostituiva la creazione letteraria, una "Recherche" ambientata in America, insomma il tanto annunciato capolavoro di Capote.
La battuta con la quale inizia il racconto ("Mi sento talmente bene che stamattina non ho avuto il bisogno di farmi una sega per mettere in moto il mio cuore") fa presagire lo stile con cui Capote snocciola pesanti pettegolezzi su personaggi citati con nome o celati dietro un sinonimo ma riconoscibili. Ann Woodward rientra nella seconda categoria. È la prostituta che ebbe un colpo di fortuna incontrando, durante la guerra, un marines molto dolce e bello, William Woodward. Lasciò il mestiere e si fece mettere incinta. Dopo avere sfornato il secondo pargolo ed essersi accasata, tornò a rendere onore alla vecchia professione, ma senza scopo di lucro, conquistandosi sulla Costa Azzurra il nomignolo di M.me Marmalade perché "il suo pétit déjeuner preferito era un cazzo ben caldo imburrato con la migliore Dundee". Il linguaggio rende ben conto della cifra di un racconto dove Jacqueline Kennedy viene accostata ai travestiti che nei concorsi di Harlem si travestivano da Jacqueline Kennedy, dove si riversano senza filtro le più impronunciabili malignità del gossip.
Riguardo la vicenda Woodward, la rivelazione è questa: Ann avrebbe ucciso il marito perché voleva evitare un divorzio che l'avrebbe lasciata senza un dollaro dato che un investigatore privato aveva scoperto che quando stava ancora in campagna si era già sposata, che era dunque bigama.
Mrs Woodward reagirà suicidandosi, mentre "Esquire" è in edicola. Ingurgita quello stesso Seconal con cui si era suicidata la madre di Capote. Con mezzo diverso, cioè lanciandosi dalla finestra, si toglieranno la vita Woody e Jimmy, i figli, in altre circostanze. Capote, dopo essersi vendicato per il titolo di "piccola checca", subirà il contrappasso. Molti gli toglieranno il saluto per i grevi pettegolezzi del racconto. Un isolamento che, insieme ad alcol e cocaina, contribuisce ad accelerarne la deriva verso quel 25 agosto 1984, quando si sente male a casa di una amica a Los Angeles, rifiuta le cure mediche e muore dopo avere delirato frasi tipo "Sono io, sono Buddy", il nome che aveva da bambino. "Preghiere esaudite" resterà un abbozzo abortito.
Dagospia.com 16 Settembre 2003