GASPARRI SENZA GAS - UN EMENDAMENTO SUI BIMBI-SPOT UNISCE L'OPPOSIZIONE E ALESSANDRA MUSSOLINI (PIU' AMICHE) - GLI EDITORI OTTENGONO DALLA FINANZIARIA UN REGALO DI 200 MILIARDI DI VECCHIE LIRE MA NON SERVE A NIENTE.
Alle 13.37, il patatrac. 35 franchi tiratori la tirano di brutta alla legge Gasparri. Che adesso deve tornare al Senato - in commissione, non in aula. 10-15 giorni i tempi previsti per il ritorno alla Camera. La bocciatura è sbocciata a voto segreto su un emendamento di Rifondazione Comunista che vieta l'impiego di minori di 14 anni in messaggi pubblicitari e spot (art.10). I sì sono 284, i no 278. Un tema, quello dei minori-spot, che pare sia molto a cuore dell'onorevole-mamma Alessandra Mussolini - che subito è stata additata come la ducetta dei franchi tiratori. Al centro-sinistra, si devono aggiungere molte signore e signorine del centro destra, survoltate dalla Mussolini.
Secondo il forzista Ferdinando Adornato: "C'è stato qualche Cappuccetto Rosso che ha creduto alla favola e che ha abboccato. Anche se resta insoluto un problema: chi dovrà fare gli spot per i pannolini per i bambini?". Ma che domande: la Mussolini, no?
"Bisogna capire - avverte Gianfranco Fini - quello che accadrà nel pomeriggio" quando l'Aula di Montecitorio, infatti, dovrà votare l'articolo 15 del decreto, quello che riguarda il Sic, il sistema integrato delle comunicazioni. "Quella sarà la cartina tornasole della compattezza della maggioranza".
Sta di fatto che la legge Gasparri è senza gas. Eppure ieri - per rabbonire l'ira della Fieg di Montezemolo & editori associati (oggi una bella pagina è stata acquistata su vari quotidiani con su scritto "Accendiamo la tv, senza spegnere la stampa"), il governo Berlusconi ha coglionamente fatto passare l'art.41 dela Legge Finanziaria che stabilisce un credito di imposta a favore delle imprese editoriali pari al 10 per cento del costo annuale dell'acquisto della carta. In soldini, qualcosa come 200 miliardi di antiche lire come sgravio.
Un gran sostegno, un bel regalo, che avrebbe dovuto favorire il passaggio delle Gasparri. Invece, sembra che sia stato sufficiente un atto di amore della Mussolini per i marmocchi inspottizzati per rimandare dietro la lavagna il Casotto delle Libertà.
Dagospia.com 1 Ottobre 2003
Secondo il forzista Ferdinando Adornato: "C'è stato qualche Cappuccetto Rosso che ha creduto alla favola e che ha abboccato. Anche se resta insoluto un problema: chi dovrà fare gli spot per i pannolini per i bambini?". Ma che domande: la Mussolini, no?
"Bisogna capire - avverte Gianfranco Fini - quello che accadrà nel pomeriggio" quando l'Aula di Montecitorio, infatti, dovrà votare l'articolo 15 del decreto, quello che riguarda il Sic, il sistema integrato delle comunicazioni. "Quella sarà la cartina tornasole della compattezza della maggioranza".
Sta di fatto che la legge Gasparri è senza gas. Eppure ieri - per rabbonire l'ira della Fieg di Montezemolo & editori associati (oggi una bella pagina è stata acquistata su vari quotidiani con su scritto "Accendiamo la tv, senza spegnere la stampa"), il governo Berlusconi ha coglionamente fatto passare l'art.41 dela Legge Finanziaria che stabilisce un credito di imposta a favore delle imprese editoriali pari al 10 per cento del costo annuale dell'acquisto della carta. In soldini, qualcosa come 200 miliardi di antiche lire come sgravio.
Un gran sostegno, un bel regalo, che avrebbe dovuto favorire il passaggio delle Gasparri. Invece, sembra che sia stato sufficiente un atto di amore della Mussolini per i marmocchi inspottizzati per rimandare dietro la lavagna il Casotto delle Libertà.
Dagospia.com 1 Ottobre 2003