AMERICA FLAM - DA FELLINI A FELLONE, PUPI AVATI FA RIDERE NEW YORK: TRADUCE MOSTRA CON "MONSTER" (MOSTRO!) - LA RIVINCITA DELL'"IDIOTA": CON BUSH L'ECONOMIA VA E AI DEMOCRATICI NON RIMANE CHE L'IRAQ.
Flaminia Lubin per Dagospia
1 - Il Guggenheim Museum di New York, rende omaggio a Federico Fellini a dieci anni dalla sua morte con una retrospettiva inedita, completa dei tanti lavori del grande maestro, magistralmente curata dal boss della cultura italiana in America il professor Antonio Monda. All'inaugurazione della mostra, la stampa italiana che vuole contare c'era tutta. Pochi i reporters stranieri, ben presenti invece al grande party organizzato dal museo. Partecipi i vari gruppi Rai, tra cui Vincenzo Mollica, caro amico di Fellini, e anche lui tra gli organizzatori dell'evento. Maurizio Molinari della Stampa ad un certo punto e' corso via. Probabilmente ad occuparsi di economia..... americana naturalmente. Pupi Avati a capo della Fondazione Fellini e' stato dolce quando ha sbagliato termine in inglese e ha detto "Sostengo questo monster" (intendeva sostengo questa mostra che in inglese si dice exibition e non monster). Alain Elkan faceva le veci del ministro Urbani, i Della Valle sono stati gli sponsor dell'evento. Mauro Suttora, dei giornali Rizzoli, era in assoluto l'uomo piu' elegante, ma non in onore della retrospettiva credo, ma del gran gala da Cipriani sulla moda dove si sarebbe recato al calar del sole.
2 - L'avevamo detto e scritto tante volte che questo piano fiscale di Bush non era un piano da menomati mentali. Si e' straparlato di un presidente che agiva alla Robin Hood, ma al contrario; cioe', rubava ai poveri per dare ai ricchi. Ma da uomo ricco e ben consigliato Bush si e' reso conto che aiutare i ricchi voleva dire muovere il ristagno che si era creato da tre anni a questa parte. I super ricchi d'America sono l'1% della popolazione, ma Bush non ha guardato solo a loro, ma a coloro che investono in borsa, comprano case e aprono nuovi business. Questi ricchi fanno muovere l'economia perche' spendendo e rischiando incentivano il mercato. Per i democratici, se la ripresa economica annunciata - i dati vanno ancora tutti rivisti e confermati - sara' cosi' galoppante non gli rimane che cavalcare il cavallo Iraq. Se per caso verra' catturato Saddam Hussein, Bush diventera' un eroe nazionale che, invece di sventolare la bandiera americana, sventolera' un mazzo di dollari e ai i suoi piedi avra' i dieci democratici in corsa alla Casa Bianca.
Dogaspia.com 30 Ottobre 2003
1 - Il Guggenheim Museum di New York, rende omaggio a Federico Fellini a dieci anni dalla sua morte con una retrospettiva inedita, completa dei tanti lavori del grande maestro, magistralmente curata dal boss della cultura italiana in America il professor Antonio Monda. All'inaugurazione della mostra, la stampa italiana che vuole contare c'era tutta. Pochi i reporters stranieri, ben presenti invece al grande party organizzato dal museo. Partecipi i vari gruppi Rai, tra cui Vincenzo Mollica, caro amico di Fellini, e anche lui tra gli organizzatori dell'evento. Maurizio Molinari della Stampa ad un certo punto e' corso via. Probabilmente ad occuparsi di economia..... americana naturalmente. Pupi Avati a capo della Fondazione Fellini e' stato dolce quando ha sbagliato termine in inglese e ha detto "Sostengo questo monster" (intendeva sostengo questa mostra che in inglese si dice exibition e non monster). Alain Elkan faceva le veci del ministro Urbani, i Della Valle sono stati gli sponsor dell'evento. Mauro Suttora, dei giornali Rizzoli, era in assoluto l'uomo piu' elegante, ma non in onore della retrospettiva credo, ma del gran gala da Cipriani sulla moda dove si sarebbe recato al calar del sole.
2 - L'avevamo detto e scritto tante volte che questo piano fiscale di Bush non era un piano da menomati mentali. Si e' straparlato di un presidente che agiva alla Robin Hood, ma al contrario; cioe', rubava ai poveri per dare ai ricchi. Ma da uomo ricco e ben consigliato Bush si e' reso conto che aiutare i ricchi voleva dire muovere il ristagno che si era creato da tre anni a questa parte. I super ricchi d'America sono l'1% della popolazione, ma Bush non ha guardato solo a loro, ma a coloro che investono in borsa, comprano case e aprono nuovi business. Questi ricchi fanno muovere l'economia perche' spendendo e rischiando incentivano il mercato. Per i democratici, se la ripresa economica annunciata - i dati vanno ancora tutti rivisti e confermati - sara' cosi' galoppante non gli rimane che cavalcare il cavallo Iraq. Se per caso verra' catturato Saddam Hussein, Bush diventera' un eroe nazionale che, invece di sventolare la bandiera americana, sventolera' un mazzo di dollari e ai i suoi piedi avra' i dieci democratici in corsa alla Casa Bianca.
Dogaspia.com 30 Ottobre 2003