TAJANI CHIAMA VALERIA: SARAI LA MIA BIONDA!
LA MARINI TESTIMONIAL DEL POLO A ROMA
LA MARINI TESTIMONIAL DEL POLO A ROMA
"Ho deciso, abito qui!". Così vergò Federico Fellini sull'immagine bombastica di Valeria Marini. Lo stesso pensierino deve aver aleggiato nella testa di Antonio Tajani, candidato polista alla prima poltrona del Campidoglio. E dall'astrazione è passato all'azione: ha cellularizzato il numero di Valeria, si sono parlati, due giorni fa si sono incontrati a Roma, lui le ha proposto di incarnare il ruolo di testimonial elettorale e la show-girl nelle prossime ore scioglierà la riserva.
"Ho incontrato Antonio Tajani", conferma Valeriona a Dagospia. "E l'impressione è stata buona. Desidera che io partecipi alle manifestazioni del Polo. Ma una cosa è il voto, un'altra apparire al fianco di un candidato. Io non mi sono mai schierata ma...".
La tua inclinazione politica, incalziamo, non ha mai avuto tentennamenti, nei secoli sempre fedele al Cavaliere. ""E' vero e lo confermo: ho votato Berlusconi al quale non è stato permesso di realizzare il suo programma di governo. Oggi Silvio ha guadagnato moltissimi punti perché nel Paese regna il malcontento. E l'opposizione vince": Poi ridacchiando: "Rutelli è simpatico, ma Berlusconi è molto più simpatico".
La svolta-Tajani di Valeria non poteva non rimbalzare su Vittorio Cecchi Gori, senatore dei popolari, quindi centro-sinistra. Divisi dalle urne, ieri sera alla cena pro-Rutelli all'Hotel Excelsior, presenti Amato e D'Alema e 300 ospiti sotto Ulivo, Vittorio ha scodellato Valeria presentandola ironicamente così: "Vi ho portato l'opposizione!".
In passato, il rapporto della Marini con la destra non è stato per niente idilliaco. Sbeffeggiata da Alleanza Nazionale come una mozzarella in gonnella, lei replicò secca secca: "Meglio essere un latticino che un missino".
Sobillata dalla stampa durante l'ultima tornata elettorale spiegò così il suo pensiero politico: "Condivido certe idee di sinistra, ma non il loro modo di agire. Fini ha una sua credibilità, ma non mi convincono certe cose del suo partito".
Nell'attesa di un duello porta a porta con la testimonial di Veltroni, l'altrettanto curvacea Sabrina Ferilli, Valeria Marini in questi giorni sbadiglia di soddisfazione. Dopo varie peripezie legali per scippo di dominio, fra una settimana decollerà in rete il suo sito personale. Che dipinge carico di tecnologia avanzata.
Altro sospiro di sollievo arriva dal fatto che la sua tournée teatrale con Giorgio Albertazzi è finita e sepolta. "Non la riprendiamo, troppo pesante, una ammazzata", sbuffa Valeria. E parla di "enormi mancanze produttive e organizzative". Ad esempio? "Non sono stata del tutto pagata", risponde amara.
Quindi rovescia alla cornetta due progetti televisivi ("No, nessun varietà: mi ha dato tanto ma non mi ritrovo più"), ma ruotanti sulla commedia. E soprattutto lo sbarco della Valeria a Cannes con il nuovo film di Carlos Saura, "Bunuel e la mensa del Re Salomone". "E' un'opera onirica, poetica sulla vita di Bunuel, Dalì e Garcia Lorca, tre artisti legati indissolubilmente tra loro. La mia parte interpreta la donna del sogno di Bunuel, ispirato a "Belle du Jour"", conclude la bella bionda di Antonio Tajani.
(Copyright Dagospia.com 29-03-2001)
"Ho incontrato Antonio Tajani", conferma Valeriona a Dagospia. "E l'impressione è stata buona. Desidera che io partecipi alle manifestazioni del Polo. Ma una cosa è il voto, un'altra apparire al fianco di un candidato. Io non mi sono mai schierata ma...".
La tua inclinazione politica, incalziamo, non ha mai avuto tentennamenti, nei secoli sempre fedele al Cavaliere. ""E' vero e lo confermo: ho votato Berlusconi al quale non è stato permesso di realizzare il suo programma di governo. Oggi Silvio ha guadagnato moltissimi punti perché nel Paese regna il malcontento. E l'opposizione vince": Poi ridacchiando: "Rutelli è simpatico, ma Berlusconi è molto più simpatico".
La svolta-Tajani di Valeria non poteva non rimbalzare su Vittorio Cecchi Gori, senatore dei popolari, quindi centro-sinistra. Divisi dalle urne, ieri sera alla cena pro-Rutelli all'Hotel Excelsior, presenti Amato e D'Alema e 300 ospiti sotto Ulivo, Vittorio ha scodellato Valeria presentandola ironicamente così: "Vi ho portato l'opposizione!".
In passato, il rapporto della Marini con la destra non è stato per niente idilliaco. Sbeffeggiata da Alleanza Nazionale come una mozzarella in gonnella, lei replicò secca secca: "Meglio essere un latticino che un missino".
Sobillata dalla stampa durante l'ultima tornata elettorale spiegò così il suo pensiero politico: "Condivido certe idee di sinistra, ma non il loro modo di agire. Fini ha una sua credibilità, ma non mi convincono certe cose del suo partito".
Nell'attesa di un duello porta a porta con la testimonial di Veltroni, l'altrettanto curvacea Sabrina Ferilli, Valeria Marini in questi giorni sbadiglia di soddisfazione. Dopo varie peripezie legali per scippo di dominio, fra una settimana decollerà in rete il suo sito personale. Che dipinge carico di tecnologia avanzata.
Altro sospiro di sollievo arriva dal fatto che la sua tournée teatrale con Giorgio Albertazzi è finita e sepolta. "Non la riprendiamo, troppo pesante, una ammazzata", sbuffa Valeria. E parla di "enormi mancanze produttive e organizzative". Ad esempio? "Non sono stata del tutto pagata", risponde amara.
Quindi rovescia alla cornetta due progetti televisivi ("No, nessun varietà: mi ha dato tanto ma non mi ritrovo più"), ma ruotanti sulla commedia. E soprattutto lo sbarco della Valeria a Cannes con il nuovo film di Carlos Saura, "Bunuel e la mensa del Re Salomone". "E' un'opera onirica, poetica sulla vita di Bunuel, Dalì e Garcia Lorca, tre artisti legati indissolubilmente tra loro. La mia parte interpreta la donna del sogno di Bunuel, ispirato a "Belle du Jour"", conclude la bella bionda di Antonio Tajani.
(Copyright Dagospia.com 29-03-2001)