COLPO DI RENIS A SANREMO - GARA UNICA TRA GIOVANI E BIG, TELEVOTO AL POSTO DELLA GIURIA, IL CONDUTTORE NON C'E', DOPOFESTIVAL A VESPA (COME DA NOI ANNUNCIATO IERI.)
Da TgCom (www.tgcom.it)
Gara unica tra giovani e grandi nomi e televoto al posto della giuria demoscopica. Queste le principali novità dell'edizione 2004 del Festival di Sanremo, sotto la direzione artistica di Tony Renis, che si terra dal 2 al 6 marzo al Teatro Ariston. Quest'anno la commissione artistica selezionerà dodici o più artisti che parteciperanno alla gara ma non più divisi nelle sezioni Campioni e Giovani ma in un'unica categoria.
Nella prima serata si esibiranno tutti cantanti ammessi alla gara; nella seconda saranno eseguite metà delle canzoni, mentre l'altra metà saranno eseguite in misura ridotta; nella terza serata prevede l'esecuzione della restante metà dei cantanti in gara e la replica di quelle eseguite nella seconda serata; quella di venerdì 5 marzo sarà invece la serata-evento durante la quale saranno eseguiti i grandi successi della musica popolare italiana presentate durante le 53 edizioni del Festival. Sabato, infine, la finale con tutti gli artisti in gara.
Al termine si procederà alla somma di tutti i voti espressi su ogni canzone e sarà proclamato il vincitore. Per la prima volta le canzoni saranno votate tramite televoto: il pubblico potrà dare la preferenza attraverso un numero dedicato oppure attraverso sms.
"Francamente non mi aspettavo che sulla mia persona si tentassero strumentalizzazioni accusandomi di connivenze per le quali è stata ampiamente accertata la mia estraneità", ha dichiarato Renis alla conferenza ufficiale della kermesse musicale rispondendo alla iena Enrico Lucci sulle sue "amicizie disinvolte con esponenti mafia".
"Cara Iena, mi stai molto simpatico, adoro il vostro show. Ma non credo che sia questo il luogo per poter parlare e rispondere", ha detto Renis in un primo momento. "Oggi sono disponibile per tutto quello che concerne il mio Festival di Sanremo. Ci sarà un'altra occasione in cui ti risponderò".
Ma dopo le insistenze di Lucci, che chiedeva conferma del fatto che la vicenda fosse stata "inventata perchè il Festival ha perso un po' di smalto e bisognava inventarsi qualcosa, insomma, una trovata pubblicitaria", ha aggiunto: "Prevedevo una domanda del genere dopo tutte le polemiche di questi giorni. Mi sono scritto la risposta. Quando ho accettato di assumere la direzione artistica, sapevo che non sarebbe stato un compito facile. Ma mi è sembrato doveroso impegnarmi, considerata l'importanza di questa manifestazione. Francamente", ha detto ancora Renis, "non mi aspettavo che sulla mia persona si tentassero strumentalizzazioni accusandomi di connivenze per le quali è stata ampiamente accertata la mia estraneità. Ma a queste strumentalizzazioni non conviene mai replicare direttamente, come voi sapete benissimo e lo sanno tutti i giornalisti perché in questa maniera si evitano ulteriori polveroni. Parliamo di Sanremo e del Festival, datemi il tempo di lavorare serenamente perché voglio veramente riportare il Festival ai suoi tempi migliori. Questo è un Festival che non ha eguali nel resto del mondo. Nei prossimi giorni vi darò tutte le notizie, i primi artisti, personaggi ospiti internazionali. Quest'anno il Festival deve essere di grande qualità".
Sulla rottura tra la tv di Stato e la Fimi, la federazione che raggruppa tra le più importanti majors discografiche, Renis si è detto dispiaciuto. "Ho fatto di tutto per ricucire lo strappo con la Fimi; io in fondo sono un artista, sono uno della loro famiglia: sulla trattativa con la Rai, comunque, mai dire mai. Nonostante la trattativa fosse già saltata sono andato lo stesso a incontrare i presidenti della Fimi e ho anche cercato di scorporare dalla trattativa i Music Awards, ma mi è stato detto che non era possibile".
Sulla polemica è intervenuto anche il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce: "Mi sembra difficile che le cose possano cambiare", ha commentato, "dopo che è stato mandato tutto a monte anche se noi avevamo accettato le loro condizioni". Renis comunque resta fiducioso: "Anche se sono amareggiato", ha detto, "perchè questo braccio di ferro non ha senso, penso si possa ancora trovare un accordo. Mi auguro che dietro a questa trattativa fallita non ci siano altre cose: la Fimi avrebbe potuto almeno lasciare al sottoscritto la possibilità di una collaborazione per quest'anno e poi ricominciare a discutere dal prossimo anno".
Per quanto riguarda il DopoFestival, Renis ha bocciato la formula andata in onda finora augurandosi che Bruno Vespa accetti di condurre un Porta a Porta da Sanremo. "Sono stato chiaro con la direzione di Raiuno, Del Noce e con i vertici Rai, io un DopoFestival che manda al massacro artisti non lo voglio", ha dichiarato il direttore artistico. "Stiamo pensando e valutando la possibilità di avere eventualmente un Porta a porta a Sanremo, con questo grande anchorman che si chiama Vespa, che sa coniugare attualità e spettacolo. Speriamo che Vespa accetti", ha aggiunto Renis annunciando tra l'altro che, "anche se forse non farà piacere a molti amici, ma in difesa delle cinque serate, gli artisti di Sanremo non dovranno andare nella trasmissione di tizio e di caio. Altrimenti la gente perde lo stimolo, l'interesse, la voglia di vedere il Festival".
Da parte sua il giornalista si dice "lusingato dall'affettuoso attestato di stima di Tony Renis e dalla richiesta dell'azienda di prolungare anche durante la settimana di Sanremo la messa in onda di Porta a porta".
"Ne stiamo ancora discutendo", spiega Vespa che sottolinea: "In ogni caso non sarebbe un DopoFestival tradizionale, ma un'occasione di approfondimento e di riflessione, secondo le tradizioni della nostra rubrica".
Dagospia.com 11 Novembre 2003
Gara unica tra giovani e grandi nomi e televoto al posto della giuria demoscopica. Queste le principali novità dell'edizione 2004 del Festival di Sanremo, sotto la direzione artistica di Tony Renis, che si terra dal 2 al 6 marzo al Teatro Ariston. Quest'anno la commissione artistica selezionerà dodici o più artisti che parteciperanno alla gara ma non più divisi nelle sezioni Campioni e Giovani ma in un'unica categoria.
Nella prima serata si esibiranno tutti cantanti ammessi alla gara; nella seconda saranno eseguite metà delle canzoni, mentre l'altra metà saranno eseguite in misura ridotta; nella terza serata prevede l'esecuzione della restante metà dei cantanti in gara e la replica di quelle eseguite nella seconda serata; quella di venerdì 5 marzo sarà invece la serata-evento durante la quale saranno eseguiti i grandi successi della musica popolare italiana presentate durante le 53 edizioni del Festival. Sabato, infine, la finale con tutti gli artisti in gara.
Al termine si procederà alla somma di tutti i voti espressi su ogni canzone e sarà proclamato il vincitore. Per la prima volta le canzoni saranno votate tramite televoto: il pubblico potrà dare la preferenza attraverso un numero dedicato oppure attraverso sms.
"Francamente non mi aspettavo che sulla mia persona si tentassero strumentalizzazioni accusandomi di connivenze per le quali è stata ampiamente accertata la mia estraneità", ha dichiarato Renis alla conferenza ufficiale della kermesse musicale rispondendo alla iena Enrico Lucci sulle sue "amicizie disinvolte con esponenti mafia".
"Cara Iena, mi stai molto simpatico, adoro il vostro show. Ma non credo che sia questo il luogo per poter parlare e rispondere", ha detto Renis in un primo momento. "Oggi sono disponibile per tutto quello che concerne il mio Festival di Sanremo. Ci sarà un'altra occasione in cui ti risponderò".
Ma dopo le insistenze di Lucci, che chiedeva conferma del fatto che la vicenda fosse stata "inventata perchè il Festival ha perso un po' di smalto e bisognava inventarsi qualcosa, insomma, una trovata pubblicitaria", ha aggiunto: "Prevedevo una domanda del genere dopo tutte le polemiche di questi giorni. Mi sono scritto la risposta. Quando ho accettato di assumere la direzione artistica, sapevo che non sarebbe stato un compito facile. Ma mi è sembrato doveroso impegnarmi, considerata l'importanza di questa manifestazione. Francamente", ha detto ancora Renis, "non mi aspettavo che sulla mia persona si tentassero strumentalizzazioni accusandomi di connivenze per le quali è stata ampiamente accertata la mia estraneità. Ma a queste strumentalizzazioni non conviene mai replicare direttamente, come voi sapete benissimo e lo sanno tutti i giornalisti perché in questa maniera si evitano ulteriori polveroni. Parliamo di Sanremo e del Festival, datemi il tempo di lavorare serenamente perché voglio veramente riportare il Festival ai suoi tempi migliori. Questo è un Festival che non ha eguali nel resto del mondo. Nei prossimi giorni vi darò tutte le notizie, i primi artisti, personaggi ospiti internazionali. Quest'anno il Festival deve essere di grande qualità".
Sulla rottura tra la tv di Stato e la Fimi, la federazione che raggruppa tra le più importanti majors discografiche, Renis si è detto dispiaciuto. "Ho fatto di tutto per ricucire lo strappo con la Fimi; io in fondo sono un artista, sono uno della loro famiglia: sulla trattativa con la Rai, comunque, mai dire mai. Nonostante la trattativa fosse già saltata sono andato lo stesso a incontrare i presidenti della Fimi e ho anche cercato di scorporare dalla trattativa i Music Awards, ma mi è stato detto che non era possibile".
Sulla polemica è intervenuto anche il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce: "Mi sembra difficile che le cose possano cambiare", ha commentato, "dopo che è stato mandato tutto a monte anche se noi avevamo accettato le loro condizioni". Renis comunque resta fiducioso: "Anche se sono amareggiato", ha detto, "perchè questo braccio di ferro non ha senso, penso si possa ancora trovare un accordo. Mi auguro che dietro a questa trattativa fallita non ci siano altre cose: la Fimi avrebbe potuto almeno lasciare al sottoscritto la possibilità di una collaborazione per quest'anno e poi ricominciare a discutere dal prossimo anno".
Per quanto riguarda il DopoFestival, Renis ha bocciato la formula andata in onda finora augurandosi che Bruno Vespa accetti di condurre un Porta a Porta da Sanremo. "Sono stato chiaro con la direzione di Raiuno, Del Noce e con i vertici Rai, io un DopoFestival che manda al massacro artisti non lo voglio", ha dichiarato il direttore artistico. "Stiamo pensando e valutando la possibilità di avere eventualmente un Porta a porta a Sanremo, con questo grande anchorman che si chiama Vespa, che sa coniugare attualità e spettacolo. Speriamo che Vespa accetti", ha aggiunto Renis annunciando tra l'altro che, "anche se forse non farà piacere a molti amici, ma in difesa delle cinque serate, gli artisti di Sanremo non dovranno andare nella trasmissione di tizio e di caio. Altrimenti la gente perde lo stimolo, l'interesse, la voglia di vedere il Festival".
Da parte sua il giornalista si dice "lusingato dall'affettuoso attestato di stima di Tony Renis e dalla richiesta dell'azienda di prolungare anche durante la settimana di Sanremo la messa in onda di Porta a porta".
"Ne stiamo ancora discutendo", spiega Vespa che sottolinea: "In ogni caso non sarebbe un DopoFestival tradizionale, ma un'occasione di approfondimento e di riflessione, secondo le tradizioni della nostra rubrica".
Dagospia.com 11 Novembre 2003