"FERRARA, CALMATI, SEI GROSSO MA NON UN CAPOLUOGO"
"ANNUNZIATA, SAPRAI 5 O 6 LINGUE MA NON NE PARLI NEMMENO UNA"
"D'ALEMA PENSA ALLA GENTE, AL TIMONE DELLA SUA BARCA A VELA"
GAD LERNER CONTRO SAB: "PERCHE' LA MANDEREI A CALCI IN SIRIA."

Battute tratte dallo show "Varietà di protesta" di Sabina Guzzanti, ieri sera all'Auditoriunm di Roma.

 

1 - LA LINGUA BIFORCUTA DELL'ANNUNZIATA

Da Concita De Gregorio per La Repubblica

 

Dal monologo d'introduzione

"Ve lo dico subito, mi sono pentita di quello che ho fatto. È successo un paio d'ore fa. Ho capito che i comici non possono parlare di cose di cui non sanno. Per esempio, come faccio io a dire che l'Italia è l'unico paese al mondo che va in guerra e non lo sa? Che quello di Sharon è il peggior governo del mondo?

 

Contro Giuliano Ferrara

"Dice che è uno che ha avuto il coraggio di cambiare. Prima stava con l'impero sovietico, ora con quello americano. Mi pare quel genere di persona che sta sempre con chi vince. Dicono: ma è intelligente. In che consiste l'intelligenza, nel trovare le parole per il più forte? Allora Gramsci che è andato in galera era un coglione e Farinacci un genio?".

 

Contro Lucia Annunziata

"In consiglio questa volta mi sono astenuta, la prossima se m'impunto voto contro".

"Non sa quello che firma, saprà anche 5 o 6 lingue ma non ne parla nemmeno una"

 

Corrado Guzzanti fa "Il Fascista su Marte"

"Anche noi a Matteotti avevamo detto: registra prima gli interventi. Non funzionò. Per voi è tutto più facile. Avete al governo corruttori semplici, senza la crema. All'opposizione noi s'aveva Turati, voi marcondironderisti, sornioni coi baffi e senza. E poi non sparate a Vittorio Emanuele Ciampi, che tanto firma tutto".

 

 

2 - D'ALEMA REMA, CONTRO

Da Tony Jop per l'Unità

 

- Contro Lucia Annunziata

«La prossima volta voto pure contro; voto la libertà anche se non la condivido nemmeno per sogno».

 

- Contro Paolo Ruffini, direttore di Raitre

«Ha detto 'Posso morire per Ballarò ma non per Raiot' (...) Lo sapete, che si sta studiando di ammonire anche il Tg3, colpevole di aver informato sulla brutta figura collezionata da Berlusconi a proposito della questione cecena? «Dovranno registrare cinque tg di fila, spiega Sabina, e poi il cda valuterà...»

 

- Contro Ferrara

«Sarebbe molto intelligente? Non si capisce che cosa si intenda per intelligenza nel suo caso, forse ci si riferisce alla forza aggressiva con cui si riesce a stare in piedi in qualunque situazione (.) è l'aggressività di una Platinette della politica (.) calmati, sei grosso ma non un capoluogo (.) Perché ce l'ha con noi? Forse perché non prendiamo soldi dalla Cia, come li ha presi lui».

 

- Beppe Grillo in collegamento audio

«La censura? La censura è utile, sviluppa la creatività; che insistano pure, è una cosa che fa bene. Il problema lo avremo - dice il comico - il giorno che scoppiano: dove metteremo tutte le scorie...? (a "Striscia la Notizia") mi hanno attaccato - racconta - perché ho detto parolacce, infatti ho pronunciato quattro volte il nome Gasparri». 

 

- Corrado Guzzanti

«Questo non è un regime, dice, hanno le idee ma non hanno il coraggio; per Fini è facile nascondersi dietro Ferrara».

 

- Sabina imita Berlusconi:

«Voi lo sapete, non sono un dittatore, sono buono, non ho mai licenziato nessuno, dovete credermi, non sono un dittatore, non sono un dittatore, non sono un dittatore».

 

- Sabina imita D'Alema:

«Non dobbiamo mettere un leader di sinistra a capo di un partito di sinistra. La gente non capirebbe».


 

3 - BALLARO' DA SOLA

Da Luca Telese per Il Giornale

 

- Contro Ruffini:

«Ha detto che lui non muore per Ra­iot, ma sarebbe pronto a morire per Ballarò. Lo capisco, il problema è che morire per Ballarò è difficile, anche volendo».

 

- Contro Carlo Rossella:

«È coerente: negli anni Ottanta era un cos­suttiano favorevole all'invasione dell'Afghanistan da parte dei russi, adesso è favorevole all'invasio­ne dell'Afghanistan da parte de­gli americani».

 

- Sabina imita Berlusconi:

«L'Italia sta invecchiando, e an­che rincoglionendo quindi non preoccupatevi che quando do­vrete ritirare la pensione nemme­no saprete più dove andare».


 

4 - MUSSOLINI DIXIT

Da Simonetta Robiony per La Stampa

 

- Sabina imita Berlusconi:

«Sono arrivato su questo palco per ringraziarvi. Aiutateci a trovare una legge per salvare Previti e Romiti. Fatelo, e grazie dalla Terza Repubblica (.) La mafia non è più un problema. La mafia non ha ucciso nessuno. L'ho detto per Mussolini, magari mi credono anche stavolta (.) Le pensioni non ci saranno più, ma vi prometto che sarà indolore».

 

- Sabina imita D'Alema

«Perchè la sinistra ce l'ha con me? Io non ho problemi con la destra, ho sempre avuto problemi con la sinistra. Una sinistra che si ostina a cercare ancora un leader quando ce l'ha già, questo leader. E non si dica che non penso mai alla gente. Non quando faccio politica perché allora ho già i miei pensieri. Ma quando sono al timone della mia barca a vela. Ecco, allora ci penso. Poi, certo, il pensiero passa e mi metto a far politica».

 

- Neri Marcorè imita Gasparri:

«Ma chi l'ha detto che un cartellone deve costare come uno spot? Il cartellone è grande trecento volte lo schermo. Andrebbe pagato trecento volte di più».

 

5 - ANTISEMITISMO CATTOLICO

Da Marco Molendini per Il Messaggero

 

- Contro Giorgio Rumi, consigliere Rai

"Un uomo colto e cattolico, però l'antisemitismo l'hanno inventato i cattolici e anche la censura".

 

- Paolo Rossi su Berlusconi:

"Facevo il comico poi è arrivato uno più bravo di me".

 

 

6 - LERNER: "SHARON, IL PEGGIORE DEL MONDO? L'AVREI MANDATA A CALCI IN SIRIA."

Rubrica di Gad Lerner per Virgilio.it

 

La Guzzanti può anche mandarmi in bestia per quello che dice: ad esempio ieri sera all'auditorium quando ha voluto incarognire sul governo Sharon ("è il peggiore del mondo") l'avrei mandata a calci in quel posto a vivere per un mese - non di più - sotto il governo siriano o saudita, finché non m'implorasse una licenza premio a Tel Aviv o a Gerusalemme, dove si sta meglio anche in epoca di bombe e di governo Sharon.



La Guzzanti può anche mandarmi in bestia ma è indecente che la sua trasmissione sia stata sospesa e di fatto soppressa da una Rai improvvisamente puritana che in nome dell'audience passa di tutto, compreso Adel Smith sbeffeggiante il crocefisso senza che nessuno sospenda Porta a porta e ne pretenda la registrazione anticipata di cinque puntate.

Chi protestava ieri sera all'auditorium di Roma molto semplicemente aveva ragione, e nulla cambia - lo dico a Giuliano Ferrara- se la censura ha avuto origine da eccessi di cautela di dirigenti ulivisti della Rai. Personalità come Francesco Alberoni e Giorgio Rumi non avrebbero dovuto prestarsi a quella parte meschina. Fanno ancora in tempo a metterci una pezza, magari dopo aver letto la recensione di Raiot firmata sull'inserto domenicale del Sole 24 Ore da Als Ob, critico raffinato e neutrale, cui la trasmissione è piaciuta.


Dagospia 24 Novembre 2003