MUTANDE PAZZE - LYUDMILA DERKACH-IO: "DI MASCHI NE HO CONOSCIUTI DI OGNI TIPO. CE N'È UNO CON CUI NON HO MAI FATTO L'AMORE. A LUI PIACEVA SENTIRE STUPIDAGGINI INVENTATE. GLI RACCONTAVO DI ESSERE STATA CON UN SACCO DI UOMINI. E DI DONNE."
Paola Ciccioli per Panorama
È la zarina di Roma, l'ucraina decisa a sfondare nel cinema e in tv ma che, nel frattempo, guadagnava facendo sesso con uomini ricchi, potenti e «viziati». Lyudmila Derkach è stata arrestata dai magistrati romani nell'inchiesta su sesso e droga nella capitale.
È accusata di far parte dell'associazione per delinquere che sarebbe stata imbastita da Giuseppe Martello, presunto pusher per persone al di sopra di ogni sospetto.
Lyudmila, 26 anni, dopo un turbinoso girovagare tra Monte-Carlo, Costa Smeralda, Saint-Tropez, Milano e Dubai, dal 19 novembre è rinchiusa nel carcere di Rebibbia. Secondo l'accusa, non solo si prostituiva, ma spingeva altre aspiranti soubrette a fare altrettanto. In carcere ha parlato a lungo con il suo avvocato, Vitaliano Buonfiglio. Che, per Panorama, ha ricostruito il diario di Lyudmila.
Mettiamo subito in chiaro una cosa: nessuno mi può dire con chi posso o non posso andare a letto. Ho sempre deciso io e continuerò così. La droga non la prendo, gli altri si comportino come credono.
Mi accusano di essermi fatta pagare per fare sesso e di aver spinto le mie amiche sulla stessa strada. Io non ho chiesto soldi a nessuno. Gente ne conosco tanta, sono anch'io nel mondo dello spettacolo e dei vip, è normale.
Allora che c'è di strano se di tanto in tanto ci scappa un regalo o un pensierino?
Il primo a darmi dei soldi è stato un ragazzo molto bello e simpatico, uno famoso. L'avevo conosciuto a una festa, per me era stata già una conquista riuscire a essere invitata. Lui era veramente la fine del mondo, a me è venuta la fantasia che avrei potuto avere un rapporto serio con lui fin dal momento in cui ci siamo scambiati i numeri di telefono. Prima del mio compleanno mi ha dato un regalo che certo io non mi potevo permettere: è un reato? E appena ho trovato un appartamento in affitto mi ha aiutato tanto con le spese. È uno scandalo?
È più scandaloso questo o il fatto che quando vai a fare un provino per andare in televisione già sanno benissimo chi prenderanno? E tu, che sei lì soltanto perché vuoi lavorare, lo sai da prima che i provini li fanno solo per la legge, ma è tutta una finta: parlo dei ruoli importanti, perché per quelli secondari non c'è neanche bisogno di preoccuparsi se uno è in grado di cantare, suonare, ballare o recitare. È pieno di raccomandati.
Per quanto riguarda la mia partecipazione a Chiambretti c'è (il programma condotto da Piero Chiambretti nell'autunno 2001, ndr), posso solo dire che è stata una esperienza bellissima, e che è un peccato che quest'anno la trasmissione non ci sia. Ma io avevo già lavorato in Rai, nella trasmissione Mmmhh! con i comici Lillo e Greg (un varietà di satira andato in onda nella primavera di quest'anno, ndr). In quel caso mi sono semplicemente iscritta all'ufficio della Dear Film e sono stata chiamata, insieme con tantissime altre ragazze, anche straniere, per un provino. Quella volta sono stata veramente fortunata, perché ho cominciato a capire le battute, a cantare, a migliorare l'italiano.
Entrare nel mondo dello spettacolo è quello che ho sempre desiderato, fin da bambina. In Ucraina ho studiato tanto, perché credo che il talento sia apprezzato. Nel mondo della tv e del cinema c'è molta gente che scende a compromessi e così ottiene un contratto, ma non vuol dire che poi vada avanti. Alcune delle ragazze che conosco si sono messe assieme a un personaggio famoso, pensano di poter sfruttare il suo nome per fare strada. Questi qua poi però si stufano, la storia finisce. Non c'è verità nei rapporti, non c'è mai sincerità.
Mi accusano di aver fatto delle cose brutte insieme con Giuseppe Martello, e che lui mi spingeva a portare via tutti i soldi a quel signore tanto, tanto ricco con cui ho fatto sesso. Io a Massimo piacevo, con me godeva, è normale che mi trattasse bene. E se anche frequentavo Martello e andavamo negli stessi posti, non vuol dire che io ubbidivo a quello che voleva lui. Ho una mia testa, non ho mai preso in giro nessuno. Martello mi presentava persone benestanti, che erano in grado di aiutarmi, tanto più erano disposte a farlo se con loro nasceva una storia fissa. Magari un fidanzamento.
Sono stata sempre sincera e chiara con tutti e anche adesso che sono «al gabbio» (dite così a Roma, no?) continuo a sperare che con le brave persone con cui ho passato il tempo, da amica o amante, continuerò ad avere dei buoni rapporti. E se qualcuno di loro, ripeto, mi vuole regalare un appartamento o qualche immobile, continuo a chiedermi: è contro la legge?
Di maschi ne ho conosciuti di ogni tipo. Ce n'è uno con cui non ho mai fatto l'amore. A lui piaceva sentire stupidaggini inventate. Gli raccontavo di essere stata con un sacco di uomini. E di donne. Mi chiamava e cominciava a chiedermi cosa stavo facendo, com'ero vestita, quale amica c'era con me, se lui la conosceva. Si eccitava così. Parlava di me con le altre, e con le altre di me. Mi chiedeva di raccontare alle mie amiche che lui è un uomo bravissimo a letto, che ci sa fare, che è in gran forma. A volte mi facevo negare al telefono, facevo rispondere qualche altra al posto mio. Ci divertivamo. A lui la fantasia partiva proprio quando si metteva a immaginare cosa stavo facendo in quel momento e chissà con chi.
Secondo me qualsiasi ragazza sogna di avere un fidanzato ricco, non è forse questo il desiderio del 90 per cento dei genitori per le loro figlie? È anche vero che al cuore non si comanda. Al mio paese dicono: «Se c'è amore la vita è bella anche sotto una tenda». Ma chiedete a una ragazza qualsiasi: «Vuoi metterti con un operaio o un personaggio?». «Un personaggio? Magari...» vi risponderà.
Tutto è diverso quando si incontra qualcuno ricco e importante. Anche le vacanze sono speciali, si va in qualsiasi posto. E poi si viene trattate in una maniera che non si può neanche immaginare: belle macchine, barche, ristoranti, autisti, guardie del corpo, aerei privati. Scusate, ma vivere così a chi è che non piace?
Il fatto è che questa gente mica si fa avvicinare da chiunque. Il giro è ristretto, soltanto le ragazze affidabili riescono a entrarci. Mi sembra del tutto comprensibile, nessuno vuole che si sappiano in giro i propri fatti privati, che macchina ha, cosa fa, chi vede, quante case possiede. È normale: se una persona è vip, deve restare vip. Le sue questioni personali decide lui con chi condividerle. È gente che ha bisogno di un po' di relax, no? Un personaggio mica può andare in giro a conoscere gente che poi non si sa se vuole approfittarne per fare carriera, magari andando a raccontare quello che ha visto.
Adesso non penso di essere bruciata. Anche se ho dovuto chiedere a un mio ex fidanzato di andarmi a prendere a casa un paio di reggiseni puliti e un maglione. Dopo che mi hanno arrestata sono rimasta per giorni con lo stesso golfino rosa e i pantaloni della tuta. Neppure i capelli mi sono potuta lavare per non so quanto tempo. Chi mi ha voluto bene credo non abbia cambiato idea. Mi dispiace per il lavoro, ho avuto una parte nell'ultimo film di Leonardo Pieraccioni, quello che deve uscire. Leonardo è una brava persona, molto professionale. È stato un piacere lavorare con lui e con tutto lo staff della produzione. No, non mi sento bruciata. Sono sicura che potrò continuare a fare la mia strada a testa alta, non mi preoccupa che c'è qualcuno che può pensare male di me. Come nessuno deve aver paura di me, perché non c'è nessuno che ha qualcosa da nascondere. Certo, non è che io possa star simpatica a chiunque, ma non è così per ognuno di noi?
Penso in questi giorni a un uomo in particolare: lo frequentavo da qualche tempo e a lui tengo davvero molto. Mi ferirebbe moltissimo se mi voltasse le spalle dopo quello che è successo. Penso che non lo farà. Negli ultimi tempi uscivo soltanto con lui e vorrei che fosse così anche in futuro, se lui sarà d'accordo.
Delle mie amiche che posso dire? Se riescono a stare con uomini di un certo livello, se quelli le aiutano, sono contenta per loro.
Importante è che siano soddisfatte, che anche loro riescano a stare bene. Anche da qui dentro, per me restano amiche, sono simpatiche, persone con cui ho viaggiato tanto e mi sono divertita. Chissà che non incontrino l'amore della loro vita, io glielo auguro di tutto cuore.
Non voglio andarmene dall'Italia, mi piace troppo stare qui. Ci ero venuta da turista prima di decidere di trasferirmi a Roma, due anni e mezzo fa. Avevo un marito in Ucraina, ma l'ho lasciato.
E per non farlo soffrire ho deciso di andare all'estero e ho scelto l'Italia.
Mi piace tutto di questo Paese: il sole, la moda, la cucina, l'ospitalità. È qui che voglio continuare a inseguire la mia meta: un lavoro, un amore, una casa.
Dagospia 30 Novembre 2003