EDITORIA IN ALLEGRIA - DE BORTOLI E COFFERATI, "FIGLI" DI MARIO CAPANNA - IL VALZER DEI DIRETTORI - FINI EVOLIANO - PANSA MIA, FATTI LA DESTRA.

Da Il Riformista


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- Le prossime amministrative di Milano e Bologna potrebbero risvegliare vecchi orgogli sessantottini. La coppia che il centrosinistra vorrebbe mettere in campo, ovvero Ferruccio de Bortoli per Milano e Sergio Cofferati per Bologna, costituisce infatti una rivincita postuma del Movimento studentesco di Mario Capanna, da sempre considerato uno dei filoni minoritari della sinistra extraparlamentare. A svelarlo è il prezioso numero del Diario di Enrico Deaglio intitolato "La meglio gioventù / Accadde in Italia 1965-1975", che contiene anche le biografie dell'ex direttore del Corsera e dell'ex segretario generale della Cgil. Si viene così a scoprire che, alla Statale di Milano, tra i ragazzi che presero parte alle contestazioni capeggiate da Capanna (classe 1945), leader indiscusso del Movimento studentesco, c'erano pure loro, de Bortoli (classe 1953) e Cofferati (classe 1948). Il primo, Ferruccio, scese in piazza nel 1973, quando si iscrisse a Giurisprudenza. Sergio, invece, studente di Matematica, era «un attivo militante nei gruppi di propaganda alla Pirelli».

2 - CALABRESE A PANORAMA. Ci risiamo. Complici la fine dell'anno e le continue voci su Rai, Stampa e Tg5, tra i giornalisti circola di nuovo il megaboatos di un imminente balletto di direttori. Secondo lo schema riferito da autorevoli fonti, la catena dei cambi potrebbe avere numerosi anelli: Carlo Rossella da Panorama al Tg5, Enrico Mentana dal Tg5 a Sky, Pietro Calabrese dalla Gazzetta dello Sport a Panorama, Marcello Sorgi dalla Stampa all'Ansa, Antonio Di Rosa dal Secolo XIX alla Stampa, Umberto Brindani da Panorama (dove è condirettore) al Secolo XIX. Lo schema prevede anche la variante di Di Rosa alla Gazsport, piuttosto che alla Stampa, e registra altre due voci date per scontate da tempo: l'arrivo di Lucia Annunziata all'Unità e la conferma di Paolo Gambescia al Messaggero, grazie anche al successo riscosso dalla nuova veste grafica del quotidiano romano.



3 - FINI EVOLIANO. E l'antisemitismo di Evola? La domanda, poco pubblicizzata, è rimbalzata in Israele durante la storica visita del leader di An, Gianfranco Fini. Dopo lo strappo gerosolimitano del vicepremier, gli ultimi dubbi sulla conversione antifascista di An riguardano infatti uno dei pensatori più discussi e complessi della destra, quel Julius Evola che teorizzò l'antisemitismo spirituale. Nelle tesi di Fiuggi, dove il Msi lasciò il posto ad Alleanza nazionale, il nome di Evola compare ancora tra gli autori di riferimento. Più recentemente, il filosofo antisemita è citato da "I giorni della Destra", l'agenda 2004 curata da Gianfranco Legittimo per Nuove Idee. Legittimo è il segretario di un centro studi, Stato Nuovo, che ha come presidente lo stesso Fini.

4 - IL SANGUE DEI VINTI. A proposito di autori prediletti a destra. L'ultimo libro di Giampaolo Pansa, "Il sangue dei vinti", che racconta dei fascisti giustiziati dalla Resistenza, è diventato ormai un cult per il centrodestra. In An, Storace ha proposto a Fini di leggerne alcune pagine addirittura in Parlamento, mentre il coordinatore forzista, Sandro Bondi, ha invitato i deputati azzurri a promuoverlo in tutta Italia. Senza contare che, su Libero di Vittorio Feltri, Renato Farina ha lanciato un appello per nominare Pansa presidente della Rai.


Dagospia 12 Dicembre 2003