• Dagospia

    “SONO SECCATO DA QUESTE POLEMICHE SUL MIO NOME, FORSE QUALCUNO VUOLE FARSI PUBBLICITÀ A MIE SPESE” - LUCA BARBARESCHI REAGISCE ALLE CRITICHE DEI CONSIGLIERI RAI FRANCESCA BRIA E RICCARDO LAGANÀ CHE VOGLIONO BLOCCARE LA SECONDA EDIZIONE DEL SUO PROGRAMMA ‘IN BARBA A TUTTO’ DOPO LE DICHIARAZIONI SUGLI ABUSI SESSUALI NEL MONDO DELLO SPETTACOLO (“LE ATTRICI CHE DENUNCIANO MOLESTIE CERCANO PUBBLICITÀ”) - “NON HO UN CONTRATTO CON LA RAI: SIAMO ALLA GIUSTIZIA PREVENTIVA? SE QUALCUNO MI CHIAMA, NE PARLIAMO. NON SONO MICA COME CERTI CHE SE NE VANNO PER SCELTA LORO E FANNO PURE LE VITTIME, COME FAZIO. È CHIARO CHE LA SUA TRATTATIVA CON DISCOVERY ERA GIÀ IN PIEDI DA TEMPO”


     
    Guarda la fotogallery

    Estratto dell’articolo di Giovanna Cavalli per il “Corriere della Sera”

     

    LUCA BARBARESCHI - IN BARBA A TUTTO LUCA BARBARESCHI - IN BARBA A TUTTO

    «Sono seccato da queste polemiche sterili sul mio nome, forse qualcuno vuole farsi pubblicità a mie spese, come succede da quando ho aperto bocca per la prima volta. Magari adesso questi due consiglieri Rai saranno conosciuti un po’ di più, grazie a me», ragiona in un flusso continuo di pensieri e parole Luca Barbareschi […]

     

    Due consiglieri della Rai — Francesca Bria (Pd) e Riccardo Laganà (dipendenti) — hanno chiesto alla presidente Marinella Soldi di bloccare la seconda edizione del suo programma «In Barba a tutto» prevista su Rai3.

     

    francesca bria foto di bacco francesca bria foto di bacco

    «Ma chi sono questi? Quando la signora Bria era alle elementari io già facevo di tutto. Mi chiedo se fossero gli stessi di due anni fa, quando il mio show andava in onda con grande successo, dalle 23.15 fino a mezzanotte, dopo Report e prima di Mannoni. Facevo oltre 900 mila spettatori. Lo scandalo è che non lo abbiano riproposto subito, nella stagione successiva».

     

    I due consiglieri censurano certe sue recenti dichiarazioni: «Le attrici che denunciano molestie cercano pubblicità». E la considerano incompatibile con il servizio pubblico.

    […] «Ho sei figli, quattro femmine, ho sempre difeso le donne da ogni violenza, che è una cosa orribile. Tutte. Non solo le attrici, una minoranza, ma le cassiere dei grandi magazzini, le impiegate, quelle che non conosce nessuno. Lavoro con trenta collaboratori e 20 sono donne. Sono pronto a querelare chiunque dica falsità sul mio conto».

     

    RICCARDO LAGANA' RICCARDO LAGANA'

    […] «[…] Ma se a qualcuno sto antipatico è un problema suo». Ora però c’è il rischio che le cancellino la trasmissione. «La cosa divertente è che al momento non ho nessun contratto con la Rai. Siamo dunque alla giustizia preventiva? Se qualcuno dell’azienda mi chiama, ne parliamo. Non sono mica come certi che se ne vanno per scelta loro e fanno pure le vittime».

     

    Allude a Fabio Fazio? «Certo. Ho avuto spesso a che fare con le multinazionali americane, per chiudere un contratto ci vogliono mesi, è chiaro che la trattativa con Discovery era già in piedi da tempo». E dunque che fa? «Se un funzionario della Rai mi convocherà per il programma, ne discuterò. Se invece, per ragioni imperscrutabili, non lo farà, pace. Se mi vorrà Mediaset, o La7 o Discovery, andrò lì. […]».

    Guarda la fotogallery


    ultimi Dagoreport