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    CLIC! “BASTA RED CARPET, ORA FOTOGRAFO I ROMANI” – PARLA "IL FACCISTA D'AUTORE" SETTIMIO BENEDUSI CHE PER 3 GIORNI SARA’ AL MERCATO CENTRALE DELLA STAZIONE TERMINI: "HO FATTO SERVIZI ANCHE CON BELEN MA BEBE VIO MI HA CAMBIATO. I VALORI COSI’ POTENTI TRASMESSI DA QUELLA RAGAZZINA MI HANNO APERTO UNA STRADA NUOVA…” - PER UN RITRATTO CI VOGLIONO TRA I 30 E I 50 EURO: "LA QUALITA' SI PAGA"


     
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    Flavia Fiorentino per il “Corriere della Sera – Roma”

     

    SETTIMIO BENEDUSI CON LA SUA ASSISTENTE FRANCESCA SETTIMIO BENEDUSI CON LA SUA ASSISTENTE FRANCESCA

    Fotografo di moda e pubblicità per vent' anni a Milano, oggi Settimio Benedusi pianta la sua tenda da «fotografo circense» e fa ritratti alla vecchia maniera. «Per consentire a tutti di custodire l' immagine di persone care».

     

    Da domani a venerdì sarà al Mercato Centrale della Stazione Termini Già un po' stufo del cliché che accompagna il fotografo milanese (anche se nato a Imperia) da red carpet, tre anni fa l' incontro con Bebe Vio cambia la vita professionale di Settimio Benedusi: «Ho fatto anche servizi con Belen in Brasile, tutto fantastico, ma l' energia, i valori così potenti trasmessi da quella ragazzina mi hanno colpito profondamente, indicandomi una strada nuova.

     

    Invece di rincorrere i vip e aspirare a fare la copertina di Vogue America con la top model del momento, ho cominciato un percorso che mi ha condotto all' origine stessa della fotografia». Quel momento in cui il privilegio di poter tramandare l' immagine di nonni e trisavoli, fino ai primi dell' Ottocento prerogativa di poche èlite che potevano permettersi un pittore, si allarga a tutto il popolo con i primi dagherrotipi.

    benedusi bebe vio benedusi bebe vio

     

    «Fu un momento glorioso, lo Stato francese comprò il brevetto a Daguerre - racconta Benedusi - e consentì a tutti di fare ritratti fotografici. Dal contadino all' impiegato, non esiste una famiglia che non abbia una vecchia foto, magari racchiusa in quegli ovali stretti, dei propri antenati.

     

    Ma questo oggi si sta perdendo, perché con gli smartphone tutti si sentono fotografi ma nessuno sa fare foto veramente buone. Non ci s' improvvisa professionisti. Ecco io vorrei che nelle nostre città tornassero quei vecchi set fotografici dove una volta all' anno si portavano i bambini o ci si riuniva per una foto di famiglia.

     

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    Ambienti che forse si ricordano un po' vecchiotti e polverosi, ma come è successo per cuochi o barbieri che si sono riposizionati con successo, si potrebbe trovare un nuovo format più attraente e contemporaneo». Intanto lui si propone come «faccista» d' autore per tre giorni a Roma, dove farà ritratti (tra i 30 e i 50 euro «perché la qualità si paga»), dopo aver messo alla prova quest' intuizione e vinto una scommessa.

     

    «Un anno fa ho deciso di andare da Milano a Imperia a piedi, senza soldi, soltanto con una Leica Q barattando foto con quello che mi serviva per vivere: un letto o un pasto caldo. E ho vissuto alla grande».

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    DAGO foto di Settimio Benedusi DAGO foto di Settimio Benedusi UFFIZI PH BENEDUSI image UFFIZI PH BENEDUSI image DAGO foto di Settimio Benedusi DAGO foto di Settimio Benedusi

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