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    BOLLETTINIAMOCI - OGGI 13.446 NUOVI CASI E 263 MORTI, IL TASSO DI POSITIVITÀ È DEL 4% (IERI 4,3%) CON 338.771 TAMPONI - NESSUNA REGIONE È A RISCHIO ELEVATO: L’INCIDENZA SCENDE A 146 PER 100 MILA ABITANTI, MA CRESCE LEGGERMENTE L’INDICE RT NAZIONALE CHE DIVENTA 0,85 - LE DOSI DI VACCINO SOMMINISTRATE SONO OLTRE 19,6 MILIONI, GLI ITALIANI CHE HANNO RICEVUTO IL RICHIAMO SONO PIÙ DI 5,8 MILIONI


     
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    Paola Caruso per www.corriere.it

     

    il bollettino del 30 aprile il bollettino del 30 aprile

    Sono 13.446 i nuovi casi di coronavirus in Italia (ieri sono stati +14.320). Sale così ad almeno 4.022.653 il numero di persone che hanno contratto il virus Sars-CoV-2 (compresi guariti e morti) dall’inizio dell’epidemia. I decessi odierni sono 263 (ieri sono stati +288), per un totale di 120.807 vittime da febbraio 2020.

     

    Le persone guarite o dimesse sono complessivamente 3.465.576 e 15.621 quelle uscite oggi dall’incubo Covid (ieri +18.088). Gli attuali positivi — i soggetti che hanno il virus — risultano essere in tutto 436.270, pari a -2.439* rispetto a ieri (-4.062 il giorno prima), in calo dal 6 aprile.

     

    TAMPONE FAI DA TE 4 TAMPONE FAI DA TE 4

    I tamponi e lo scenario

    I tamponi totali (molecolari e antigenici) sono stati 338.771, ovvero 8.696 in più rispetto a ieri quando erano stati 330.075. Mentre il tasso di positività è 4% (l’approssimazione di 3,969%): vuol dire che su 100 tamponi eseguiti, 4 sono risultati positivi; ieri era 4,3%.

     

    Meno contagi in 24 ore rispetto a ieri. Dal confronto, lo scorso venerdì (23 aprile), quando sono stati registrati +14.761 casi con un tasso di positività del 4,7%, si vede un miglioramento: meno positivi e un rapporto di casi su test del 4%.

     

    Secondo l’ultimo monitoraggio dell’Istituto superiore di Sanità nessuna regione è a rischio elevato: l’incidenza scende a 146 per 100 mila abitanti (era 152 la settimana prima), ma cresce leggermente l’indice Rt nazionale che diventa 0,85 (era 0,81).

     

    silvio brusaferro gianni rezza silvio brusaferro gianni rezza

    «Il lieve aumento dell’Rt rientra nel quadro di stabilità», precisa Gianni Rezza, direttore della prevenzione del ministero della Salute.

     

    «C’è una decrescita della curva, ma sempre lenta, e decresce l’età mediana dei casi, collocandosi a 42 anni. Inoltre, calano i casi nelle varie fasce d’età, prova indiretta dell’efficacia della vaccinazione» dice Silvio Brusaferro, presidente dell’Iss in conferenza stampa. Nel report dell’Iss si stima che in Italia il 91,6% dei nuovi contagiati sia dovuto alla variante inglese.

     

    Le vittime

    Diminuiscono le vittime: sono 263 contro le 288 di ieri, meno di 300 per il secondo giorno consecutivo e per la quinta volta questo mese. Una riduzione che fa ben sperare, nonostante il numero dei decessi giornalieri sia ancora drammaticamente alto.

     

    vaccinazioni all'hotspot dell'allianz stadium di torino3 vaccinazioni all'hotspot dell'allianz stadium di torino3

    I vaccinati

    Le dosi di vaccino somministrate sono oltre 19,6 milioni. I cittadini che hanno ricevuto la seconda dose sono più di 5,8 milioni.

     

    Note: *La riduzione degli attuali positivi di oggi — con il segno meno davanti — dipende dal fatto che i guariti, sommati ai decessi, sono in numero maggiore rispetto ai nuovi casi.

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