giorgia meloni ursula von der leyen andrea orcel

BRUXELLES CHIAMA, MELONI RISPONDE (MA INTANTO, UNICREDIT L’HA PRESA IN QUEL POSTO) – CON IL VIA LIBERA AL DL TRANSIZIONE 5.0, PASSA ANCHE IL NUOVO GOLDEN POWER SUL SETTORE FINANZIARIO, “CORRETTO” DOPO LE RICHIESTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA SUL CASO UNICREDIT-BPM – LA NORMA RIDUCE E LIMITA LA DISCREZIONALITÀ DEL GOVERNO: I POTERI SPECIALI ORA HANNO UN “CARATTERE RESIDUALE” E NON SONO ESERCITABILI SE SONO PENDENTI “PROCEDIMENTI AUTORIZZATORI DINANZI AD ALTRE AUTORITÀ EUROPEE”. IN UN CASO SIMILE A QUELLO DELLA TENTATA SCALATA A BPM, CI SAREBBE UN ALLUNGAMENTO DELLE TEMPISTICA…

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Estratto dell’articolo di Andrea Rinaldi per il "Corriere della Sera"

 

andrea orcel commissione banche foto lapresse

Il governo chiede la fiducia e al Senato incassa il via libera al decreto legge Transizione 5.0. Nel testo del provvedimento figura anche la modifica della norma sul golden power sul settore finanziario, compreso quello creditizio e assicurativo.

 

Si tratta dei correttivi contenuti nell’emendamento presentato dal sottosegretario all’Economia, Federico Freni, alla vigilia del voto in aula a Palazzo Madama e approvato in Commissione Ambiente.

 

Le modifiche predisposte dal governo aderiscono alla richiesta di rivedere la normativa sui poteri speciali dopo la messa in mora dell’Italia da parte della commissione Ue, poiché la normativa confliggeva, sovrapponendosi, con le competenze esclusive della Bce nell’ambito del Meccanismo di vigilanza unico.

 

Un quadro in cui è maturato, tra l’altro, il ricorso di Unicredit all’indomani dell’utilizzo dei poteri speciali in merito all’Ops su Banco Bpm, un’offerta non andata a buon fine proprio per l’interdizione stabilita dal governo.

 

ursula von der leyen giorgia meloni conferenza sulla ricostruzione dell ucraina. foto lapresse

I correttivi intervengono stabilendo il potenziamento della «competenza esclusiva delle Autorità preposte per quanto concerne le valutazioni di natura prudenziale sulle acquisizioni di partecipazioni qualificate nel settore finanziario, ivi compreso quello creditizio e assicurativo, nonché in materia di controllo delle concentrazioni tra imprese».

 

Vale dunque il principio che i poteri di golden power hanno un «carattere residuale», indicando che i poteri speciali nel settore finanziario non siano esercitabili nel caso siano pendenti «procedimenti autorizzatori dinanzi ad altre Autorità europee competenti a valutare gli aspetti di carattere prudenziale e concorrenziale».

 

lettera della commissione ue sul golden power unicredit bpm 1

Ora se nel risiko Unicredit ci vorrà riprovare su un’altra banca italiana o Crédit Agricole con Banco Bpm, sicuramente vedranno estendersi le tempistiche. Per Mariangela Di Giandomenico, partner di Orrick e componente del Commission stakeholder expert group on public procurement (SEGPP) della Commissione Ue, «l’esecutivo potrà pronunciarsi solo una volta definiti tutti i procedimenti delle autorità europee competenti a valutare gli aspetti di carattere prudenziale e concorrenziale dell’operazione, nel caso delle banche, quindi i procedimenti Bce e della Commissione europea per il controllo delle concentrazioni».

 

ursula von der leyen giorgia meloni - foto lapresse

Però la norma riduce e limita la discrezionalità del governo «poiché si chiarisce che questi poteri si esercitano nella misura in cui la protezione degli interessi essenziali dello Stato che il Golden power mira a tutelare non siano adeguatamente garantiti dalla regolamentazione di settore (ossia quella Bce e Commissione Ue).

 

A mio parere, i poteri speciali del Governo non diventano più così ostativi in questo settore, come nei casi precedenti. Il governo infatti potrà pronunciarsi solo dopo che si sono espresse le altre autorità europee, ma difficilmente potrà fermare operazioni che hanno ricevuto l’autorizzazione dei regolatori europei».

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