DOPPIA INVASIONE DI CAMPO SUI DIRITTI TV - MEDIASET E SKY VOGLIONO TUTTI I PACCHETTI PER LA SERIE A: IL BISCIONE CORRE ANCHE PER IL SATELLITE E MURDOCH PER IL DIGITAlE TERRESTRE. TRA I DUE GRUPPI, GUERRA SENZA ESCLUSIONE DI ANTENNE

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Murdoch con le figlie Chloe e Grace Murdoch con le figlie Chloe e Grace

Francesco Spini per “La Stampa”

Doppia invasione di campo nelle offerte per i diritti di trasmissione della Serie A. Sky e Mediaset presentano offerte per tutti i pacchetti, anche per le piattaforme su cui non sono presenti: il Biscione corre anche per i diritti satellitari e, viceversa, Sky prova ad accaparrarsi pure quelli per la pay tv in digitale terrestre.

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Un caos potenzialmente foriero di contenziosi, e segno di una guerra incrociata tra i due operatori, entrambi con un problema da risolvere: Sky, dopo aver perso la Champions proprio per opera di Cologno Monzese, punta ad aggiudicarsi il campionato maggiore per poter controbilanciare l’offerta e, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe in vantaggio sul broadcaster concorrente.

Mediaset, invece, partendo con il vantaggio di avere già in cassaforte il maggiore torneo europeo, avrebbe premuto meno sull’acceleratore, pur presentando addirittura una doppia offerta sul lato del digitale terrestre, vincolandone una all’ottenimento di un altro pacchetto. Avere la migliore offerta di calcio (le 248 partite dell 8 squadre più titolate del pacchetto A/B e i 132 match delle altre 12) sarebbe un buon viatico per stringere sull’ingresso di nuovi azionisti in Mediaset Premium, per cui da tempo procedono i colloqui con la francese Vivendi e la araba Al Jazeera.

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Che ieri ha deluso le attese di molti osservatori, non presentando alcuna offerta. Tra le 13 buste pervenute in Lega Calcio, ci sono state invece anche quelle di Fox Sports - società sempre del gruppo 21th Century Fox di Murdoch - sia quella di Eurosport, del gruppo Discovery che fa capo a John Malone. Quest’ultima ha presentato un’offerta per il solo pacchetto D in esclusiva, relativo alle 12 squadre meno blasonate.

Fox, invece, ha partecipato a tutti i pacchetti (tranne quello per la trasmissione via Internet, che è andato deserto, mentre con Sky è stata l’unica a fare un’offerta per il pacchetto dei diritti accessori, come le interviste e le riprese negli spogliatoi).

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Ma «qualora dovessimo aggiudicarci i match della Serie A è nostra intenzione continuare a portare i nostri canali sportivi a tutti gli abbonati pay, sia su digitale terrestre che su satellite, come già avviene per i principali campionati di calcio europei», ha dichiarato Fabrizio Salini, ad di Fox International Channels Italy. Facile che l’ipotesi di un accordo commerciale sia quella perseguita anche da Eurosport, che ha due canali sia sul bouquet satellitare sia in quello di Premium.


Per Mediaset la partita sui diritti del calcio si interseca con il riassetto della partecipata spagnola Digital Plus. Ieri Prisa ha notificato a Mediaset la cessione del proprio 56% di Digital Plus a Mediaset. Da ieri a Cologno Monzese hanno due settimane di tempo per decidere il da farsi: confermare lo status quo, rilanciare, salire al 50% della pay tv spagnola.

Oppure accettare la via d’uscita che, secondo indiscrezioni, Telefonica - oggi al 78% di Digital Plus - avrebbe offerto al gruppo presieduto da Fedele Confalonieri e guidato da Pier Silvio Berlusconi: 350 milioni per liquidare il 22% in mano a Mediaset, riconoscendo un premio di poco inferiore al 20% rispetto a quanto stabilito dai patti.

Le strade sono tutte aperte, ma la Borsa apprezza l’idea di un incasso ingente da Telefonica. Il titolo del Biscione ha chiuso riportando un + 2,73%, a 3,61 euro. Il prossimo tassello sarà l’esito dell’asta sul calcio. I vincitori si sapranno prima dei 21 giorni previsti da regolamento: l’assemblea di Lega dovrebbe tenersi nel giro di una decina di giorni