DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE…
IL DRAGONE CI FREGA ANCHE NEL BUSINESS DELLA MORTE – LE BARE CINESI LOW COST INVADONO L'EUROPA. I PRODUTTORI CHIEDONO ALL'UE UN'INDAGINE PER CONCORRENZA SLEALE – LE IMPORTAZIONI SONO QUASI RADDOPPIATE IN TRE ANNI, MENTRE UN QUARTO DEI FABBRICANTI EUROPEI HA DOVUTO CHIUDERE I BATTENTI DAL 2021 – PRODURRE UNA BARA COSTA CIRCA 260 EURO IN ITALIA E 80 EURO IN CINA, GRAZIE A SUSSIDI STATALI DI PECHINO E BASSO COSTO DI LAVORO E MATERIA PRIMA – A BRUXELLES STA PER NASCERE UNA LOBBY DEI SARCOFAGHI, CHE SI AGGIUNGEREBBE ALLE CENTINAIA DI ORGANIZZAZIONI DI QUESTO TIPO GIÀ PRESENTI…
Estratto dell’articolo di Paolo Valentino per www.corriere.it
BARE CINESI LOW COST IMPORTATE IN EUROPA
Che i prodotti cinesi stiano ormai invadendo il mercato europeo, è un fatto acclarato. Dai veicoli elettrici ai pannelli solari, dagli elettrodomestici agli smartphone, dall’acciaio alle piattaforme digitali che inondano ogni giorno l’Europa con milioni di articoli a basso costo, il «made in China» mette a rischio di estinzione interi rami produttivi dell’Unione europea.
Un solo settore sembrava finora se non immortale, parzialmente immune: basato su un mercato piuttosto prevedibile, quello dei decessi, il comparto delle bare appariva fino a qualche anno fa al sicuro dalla concorrenza sleale del Dragone.
xi jinping e ursula von der leyen
Non più. E per la prima volta una neonata coalizione di produttori europei di casse da morto ha deciso di muoversi per evitare il proprio funerale.
Secondo il sito Politico, una delegazione di fabbricanti di cofani mortuari ha incontrato nelle scorse settimane funzionari della Commissione europea, per chiedere un’indagine antidumping, volta ad accertare se i concorrenti cinesi vendano le loro bare in Europa a prezzi artatamente bassi possibili solo grazie a pratiche sleali. L’iniziativa prelude alla creazione di una vera e propria lobby dei sarcofaghi, che si aggiungerebbe alle centinaia di organizzazioni di questo tipo già presenti a Bruxelles.
BARE CINESI LOW COST IMPORTATE IN EUROPA
Secondo gli esponenti del settore, il danno subito è già enorme. Secondo i dati citati da Politico, negli ultimi 5 anni, un quarto dei produttori di bare in Europa ha dovuto chiudere i battenti e il loro numero si è ridotto da 120 a 90.
Contemporaneamente, il valore delle importazioni di casse da morto in legno dalla Cina nel mercato dell’Ue è passato dai 16 milioni di euro nel 2022 ai 28 milioni di euro nel 2025. Già un anno fa, alcuni parlamentari europei di Fratelli d’Italia aveva presentato un’interrogazione al Commissario al Commercio Maros Sefcovic, chiedendo di lanciare un’inchiesta ed eventualmente introdurre dei contro-dazi.
Maros Sefcovic - foto lapresse
Alla base del problema ci sarebbe una questione di costi: «Secondo i dati disponibili – si leggeva nell’interrogazione – produrre una bara costa circa 260 euro in Italia e circa 80 euro in Cina, il che permette di vendere le bare cinesi sul mercato europeo a un prezzo compreso tra 100 e 110 euro».
La differenza è dovuta a un complesso di vantaggi, come sussidi statali, basso costo del lavoro e della materia prima, incentivi all’export. Inoltre, nella produzione cinese verrebbero utilizzate «vernici tossiche vietate nell’Ue» che «durante la cremazione rilasciano microparticelle cancerogene». Tutti questi prodotti entrerebbero nel mercato europeo «senza controlli doganali efficaci». […]
BARE CINESI LOW COST IMPORTATE IN EUROPA
Perché la Commissione faccia scattare misure antidumping, occorre infatti che i produttori europei di bare dimostrino che i cinesi stanno vendendo i loro sarcofaghi a prezzi inferiori al loro valore reale, che l’industria europea stia subendo un danno materiale e che questo derivi proprio dalle pratiche sleali del Dragone.
I produttori europei denunciano tuttavia un’altra discrepanza nei dati dell’import di bare dalla Cina, soprattutto in relazione al mercato italiano dove ne sarebbero entrate per un valore ben più alto dei 50 milioni di euro annuali registrati.
L’ipotesi è quella della “scappatoia IKEA”, cioè che molte bare cinesi arrivino nel nostro Paese smontate, vengono dichiarate alle dogane con altri codici, per poi essere assemblate e vendute come cofani mortuari.
antonio costa - xi jinping - ursula von der leyen
BARE CINESI LOW COST IMPORTATE IN EUROPA
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