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EREDI IN FUGA! - ANCHE CLAUDIO E CLEMENTE DEL VECCHIO, E IL “FRATELLASTRO” ROCCO BASILICO, STANNO VALUTANDO L’USCITA DALLA HOLDING DELFIN: IL PRIMOGENITO DI NICOLETTA ZAMPILLO STAREBBE PENSANDO DI SPOSTARE LE SUE AZIONI IN UNA SOCIETÀ, COME HA GIÀ FATTO CLAUDIO DEL VECCHIO. IL MOTIVO È LA “BANCABILITÀ”: FINTANTO CHE SONO INTESTATE ALLA PERSONA FISICA, LO STATUTO IMPONE UN VOTO ALL’UNANIMITÀ DEGLI OTTO SOCI, PER DARE LE AZIONI IN PEGNO O VENDERLE A TERZI. LA SOCIETÀ CONSENTE DI DARLE IN GARANZIA. IL GUAIO, PER LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, CHE SOGNA IL CONTROLLO DI DELFIN, È COME COMPRARLE: DOPO LO STOP DELLE BANCHE AL PRESTITO, SI MEDITA UN COMPLICATO BUYBACK…
Estratto dell’articolo di Giovanni Pons per “la Repubblica”
Il riassetto azionario della Delfin, la finanziaria della famiglia Del Vecchio, entra nella sua fase cruciale.
All'ordine del giorno dell'assemblea del 30 giugno, al momento, c'è l'approvazione del bilancio 2025, la distribuzione di un dividendo superiore al minimo del 10% dell'utile netto, e il trasferimento del pacchetto azionario del 12,5% di Leonardo Maria Del Vecchio nella scatola Lmdv Fin a un valore di 5,5 miliardi.
Ma non si esclude che una richiesta simile a quest'ultima possa arrivare anche dal socio Clemente Del Vecchio, che informalmente ha valutato il suo 12,5% 4,9 miliardi.
Poco meno dei 5 miliardi a cui sono state valutate le azioni in mano a Luca Del Vecchio e Paola Del Vecchio (12,5% a testa) quando si pensava dovessero essere comprate da Leonardo Maria […].
Inoltre, secondo indiscrezioni raccolte da Repubblica, nei sondaggi informali intercorsi con la società, anche Rocco Basilico non disdegnerebbe l'uscita e avrebbe indicato un prezzo di 4,3 miliardi per il suo 12,5% in piena proprietà che possiede.
Nessuna indicazione, invece, è arrivata dalla figlia Marisa Del Vecchio e dalla vedova Nicoletta Zampillo. Il primogenito Claudio Del Vecchio, da parte sua, è l'unico a detenere il suo 12,5% in una società americana ma quando ci fu il trasferimento, a suo tempo, Leonardo Del Vecchio impose uno statuto molto stringente per quella scatola, tra cui l'impossibilità a trasferire le proprie azioni in garanzia alle banche.
Il motivo per cui alcuni soci hanno chiesto o chiederanno il trasferimento delle azioni Delfin in una propria società è proprio la bancabilità delle stesse.
Fintanto che sono intestate alla persona fisica lo statuto impone un voto all'unanimità degli otto soci per dare le azioni in pegno o venderle a terzi.
Ma se si trasferiscono in una società e non ci sono vincoli statutari le azioni della scatola possono essere date in garanzia alle banche o possono essere vendute.
L'unica condizione è che il trasferimento delle azioni deve passare da un giudice lussemburghese in base alla legge del 2016 che consente di non rimanere a vita azionista di una società.
È chiaro che se si procede in questo modo, con la maggioranza dei soci che chiede di rendere bancabili o di poter vendere il proprio pacchetto azionario, il futuro e il ruolo della Delfin sono messe in discussioni.
ROCCO BASILICO E LEONARDO MARIA DEL VECCHIO
Per tenere insieme la holding una soluzione sarebbe il riacquisto delle azioni dei soci venditori da parte della stessa Delfin, un buy back. Di questo sta parlando il board della Delfin presieduto da Francesco Milleri e guidato da Romolo Bardin. Una riunione su questo tema si sarebbe svolta proprio ieri. All'attivo della Delfin ci sono partecipazioni finanziarie che valgono 16-17 miliardi e una capacità di indebitamento ancora notevole visto che il debito netto è sotto i 5 miliardi. Oltre a un utile netto 2025 nell'ordine di 1,5 miliardi.
claudio del vecchio
leonardo del vecchio
ROMOLO BARDIN
leonardo maria del vecchio con la madre nicoletta zampillo 8
Leonardo del Vecchio
LEONARDO DEL VECCHIO FOTOGRAFATO DA RENE BURRI
claudio del vecchio 1
ROCCO BASILICO - NICOLETTA ZAMPILLO - LEONARDO MARIA DEL VECCHIO
CLEMENTE DEL VECCHIO
leonardo maria del vecchio con kornelia ski foto di chi 6
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