giorgia meloni eni

GIORGIA A SEI ZAMPE – LA MELONI SI AGGRAPPA ALL’ENI E SPERA CHE NEL GIRO DI UNA DECINA DI GIORNI LA COMPAGNIA PETROLIFERA RIESCA, TRA SCONTI E ORIZZONTI FAVOREVOLI DI MERCATO, A RIPORTARE IL PREZZO DEL DIESEL A 2,19 EURO AL LITRO. LA CIFRA COINCIDE CON IL TETTO IMPOSTO DUE SETTIMANE FA, E DIVENTATO RAPIDAMENTE INSOSTENIBILE - L’ALTERNATIVA? L’ACCISA MOBILE DA FINANZIARE CON L’EXTRAGETTITO IVA DI SETTEMBRE. MA LA DUCETTA VORREBBE ATTENDERE GENNAIO, QUANDO IL GRUZZOLETTO POTREBBE ARRIVARE A 4-500 MILIONI, E IL PAESE SARÀ PIÙ VICINO ALLE ELEZIONI...

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Estratto dell’articolo di Giuseppe Colombo per “la Repubblica”

 

claudio descalzi giorgia meloni

Una decina di giorni. Di attesa e di speranza. Alle prese con i rincari dal benzinaio dopo la decisione di non rinnovare il taglio delle accise, ora il governo si aggrappa a questa tempistica. Con l'auspicio che alla fine il diesel scenda fino a 2,19 euro al litro. Non è una cifra qualsiasi. Coincide con il tetto al prezzo festeggiato appena due settimane fa, a suggello della moral suasion di Giorgia Meloni su Eni e, a cascata, su Ip, Q8 e Tamoil.

 

Dopo la decisione di non allungare gli sconti, però, il tetto fisso si è fatto mobile. È salito fino a 2,25 euro.

 

pompe di benzina eni

Da qui rincari e proteste. E ieri un nuovo pressing dell'esecutivo sul Cane a sei zampe per convincerlo a riportare i prezzi al livello iniziale del cap.

 

A palazzo Chigi tira aria di cauto ottimismo. I contatti delle ultime ore con la compagnia petrolifera hanno restituito una prospettiva ritenuta affidabile: nei prossimi dieci giorni l'andamento delle quotazioni internazionali del petrolio dovrebbe assicurare una discesa graduale dei prezzi alla pompa.

 

DIESEL

Un litro di gasolio nei distributori Eni ritornerebbe a costare così non più di 2,19 euro. Come avvenuto a fine settembre, le altre compagnie dovrebbero andare in scia alla società a partecipazione pubblica, pur non applicando formalmente un tetto al prezzo.

 

Un primo segnale è arrivato nelle scorse ore. Proprio da Eni, che ieri ha abbassato il prezzo del gasolio consigliato ai distributori di 4 centesimi rispetto al giorno prima, portandolo a 2,21 euro. Un indizio che rafforza la fiducia del governo.

 

meloni descalzi

Per questo ieri, dal vertice Med9 di Spalato, Meloni ha posto l'attenzione sulle «prossime ore», augurandosi che «si possa ripristinare pienamente il price cap». ll commento a caldo di Eni conferma la trattativa in corso: la società fa sapere di «condividere le necessità espresse dal presidente del Consiglio».

 

E rivendica «una politica commerciale responsabile, compatibile con l'andamento delle quotazioni internazionali, tale da mantenere i prezzi di gasolio e benzina a un livello sostenibile». Il tetto a 2,25 euro - viene spiegato – «avrà la funzione di contenere eventuali livelli di picco».

 

DIESEL

Fin qui il piano A di palazzo Chigi. C'è anche l'alternativa: lo sconto sui carburanti attraverso l'attivazione dell'accisa mobile. Utilizzando l'extragettito Iva di settembre si taglierebbero le accise, riducendo così il prezzo alla pompa. Ma la premier è cauta. Assicura che è pronta a intervenire con questo strumento, ma subito dopo frena.

 

Fa sapere che il governo si sta interrogando «se sia più efficace spendere» un tesoretto che vale circa 160 milioni «in questo momento, in cui comunque ci sono misure di contenimento, o tenerle come provvista quando dovessero terminare quelle misure». La variabile? La tenuta del tetto al prezzo. Per ora, quindi, ci si affida alle compagnie petrolifere.

CLAUDIO DESCALZI E GIORGIA MELONI

 

Ma la prudenza sull'utilizzo dell'extragettito è collegata anche all'idea di far lievitare il gruzzoletto, portandolo auspicabilmente fino a 400-500 milioni. Per utilizzarlo a gennaio, nella speranza che nel frattempo il price cap venga mantenuto fino alla fine di quest'anno. A frenare l'utilizzo immediato del "tesoretto" è anche il timore che il taglio delle accise possa apparire come un favore alle società energetiche, che utilizzerebbero l'agevolazione fiscale dello Stato per finanziare la riduzione dei prezzi.

 

giorgia meloni - cinquanta sfumature di greggio - meme by emiliano carli

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