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I FRANCESI SI PREPARANO A PAPPARSI BANCO BPM – SE, COME PREVEDIBILE, VA IN PORTO L’OFFERTA DI INTESA SU MPS, E SALTA LA FUSIONE DEL “MONTE” CON L’EX POPOLARE DI MILANO, CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM CON IL 22% (MA PUÒ SALIRE AL 29) SAREBBE PRONTA A INTEGRARE LE SUE ATTIVITÀ ITALIANE CON L’ISTITUTO GUIDATO DA GIUSEPPE CASTAGNA – CHE FARÀ IL GOVERNO, CHE AVEVA STOPPATO L’ACQUISTO DI BPM DA PARTE DELL’ITALIANA UNICREDIT? E ANDRE ORCEL? RESTERÀ A GUARDARE, VEDENDO SFUMARE L’UNICA CHANCE CHE HA PER RECUPERARE PESO IN ITALIA?

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BPM AL LAVORO SUL DOSSIER MPS SULLO SFONDO LE AVANCE FRANCESI

Estratto dell’articolo di Andrea Greco per “la Repubblica”

 

Luigi Lovaglio

[...] Martedì si riunisce il cda di Banco Bpm, che è ordinario e darà solo qualche aggiornamento sulla lettera d'intenti inviata domenica a Mps.

 

L'operazione prospettata - fusione tra uguali - non presuppone il lancio di offerte, casomai la condivisione di un concambio che, ai prezzi di Borsa, porterebbe i soci senesi al 61%, e i milanesi al 39%.

 

La palla è in mano all'ad di Mps Luigi Lovaglio: e chi lo conosce giura che «è intenzionato a dare battaglia». Ma difficilmente il tenace banchiere potrà battere Intesa Sanpaolo, che offre 30,6 miliardi con premio per cassa, ed è già d'accordo con Unipol-Bper per girarle 635 filiali Mps e il marchio. Molti osservatori vedono come scontato il successo del leader di settore.

 

BANCO BPM - CREDIT AGRICOLE

Anche per questo, dietro le quinte, assume rilievo la posizione di Crédit Agricole, primo socio in Banco Bpm al 22,4% e che già l'anno scorso esplorò con l'ad Giuseppe Castagna l'opportunità di integrare le sue attività italiane nell'ex popolare.

 

Secondo fonti finanziarie, verso l'inizio di giugno - con la scalata di Intesa Sanpaolo nell'aria - i francesi sono stati contattati dai vertici di Banco Bpm, che avevano deciso di proporre la fusione a Mps, una tra le poche opzioni di crescita esterna rimaste.

 

GIUSEPPE CASTAGNA MASSIMO TONONI

I francesi, pur non entusiasti (si diluirebbero sotto il 10% se la fusione con Siena si facesse), non si sono opposti: e anche nel cda del 7 giugno i loro quattro eletti hanno votato l'invio della lettera d'intenti a Mps. Su questa strada, stretta e in salita, si andrà ora avanti: da martedì all'autunno, quando partirà l'Opas di Intesa Sanpaolo.

 

Tuttavia, risulta che i banchieri francesi - la partita è condotta da Jérôme Grivet, da maggio vice ad e vicino alla pensione - abbiano rinnovato le passate convinzioni. Ossia che l'approccio di Agricole in Italia è di lungo termine, responsabile e mai aggressivo. E in tale cornice i francesi sarebbero pronti, quando la pista Mps si sarà chiusa, a un nuovo confronto con Banco Bpm.

 

giampiero maioli credit agricole

La fiducia in Castagna e nel presidente Massimo Tononi è intatta: e conferire gli attivi italiani di CA potrebbe accrescere di oltre 10 miliardi il valore di Banco Bpm, salito a 22 miliardi in Borsa, blindando il controllo, perché la quota di Agricole andrebbe attorno al 50%.

 

Ci sono tre caveat, però. Uno, che Banco Bpm sarebbe blindata da azionisti francesi: e serve il placet del governo (con cui tuttavia il rapporto è buono, specie dopo la "difesa comune" contro l'Ops di Unicredit). L'altro è che Agricole dovrebbe pagare un premio ai soci Banco Bpm, oggi contendibili: e non è detto che voglia e possa farlo. Terzo, ma non ultimo, va capita la reazione di Unicredit, che oggi rischia di avere in Banco Bpm l'unica via per recuperare peso in Italia, dove l'Opas di Intesa la farebbe superare anche dal polo Bper-Mps.

CREDIT AGRICOLEMONTE DEI PASCHI DI SIENACARLO MESSINA RE DI SIENA HUGUES BRASSEUR - AD DI CREDIT AGRICOLE