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“IO NON POSSO INVENTARE UN CENTRO SE NON C’È” – NEL 1976 INDRO MONTANELLI INVITÒ GLI ELETTORI A VOTARE DEMOCRAZIA CRISTIANA “TURANDOSI IL NASO”. L’ANNO DOPO, ANDÒ IN TV A SPIEGARE LA SUA SCELTA, IN UN INTERVENTO CHE ANDREBBE FATTO LEGGERE A TUTTI I LEADERINI DEL “CENTRO” DI OGGI. “IO DEVO STARE ALLE PIETANZE CHE MI SERVE IL CUOCO, PERCHÉ NON POSSO ANDARE IN CUCINA IO E FARNE UNA. LO SCHIERAMENTO POLITICO ITALIANO È QUESTO. CHE COSA GLI DOVEVO DIRE IO? 'VOTA PER UN CENTRO CHE NON C’È'? IO HO DETTO: ‘VABBÈ, C’È QUESTO SOLO A DISPOSIZIONE. TURIAMOCI IL NASO PERCHÉ PUZZA, MA VOTIAMO PER IL CENTRO’”

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Trascrizione dell’intervento di Indro Montanelli a “Match – domande incrociate”, del 18 gennaio 1978

 

indro montanelli sulla dc

Indro Montanelli: Che cosa avrei dovuto dire ai miei elettori? Di votare per chi? Questo è il punto. Oggi tu vedi che questi partiti laici ai quali io ideologicamente farei capo — il liberale, il repubblicano, il socialdemocratico, eccetera — fanno i pifferi di accompagnamento a un patto a sei. E questo era già nell’aria prima del 20 giugno.

 

Che cosa dovevo dire io ai miei elettori? «Votate per i pifferi di accompagnamento»? Francamente non me la sentivo. Non potevo certo dire… Nonostante l’etichetta di destra che mi viene appiccicata — perché in questo Paese, nel vocabolario italiano, la parola “centro” è stata abolita e chi non è a sinistra è a destra — io non accetto affatto questa logica, sia chiaro.

 

democrazia cristiana simbolo

E nonostante la mia etichetta di destra, io per i partiti di destra non mi schiererò mai. Io vorrei un centro, non lo trovo: non c’è un centro di opposizione democratica al regime che è già in atto. Non c’è. E allora? Che debbo fare? È colpa mia se la politica italiana non mi offre un centro? Io continuo a battermi per la costituzione di questo centro.

 

Germano Lombardi: Scusi, Montanelli, però se il centro è un centro per cui per votare bisogna tapparsi il naso, è un centro molto intasato, voglio dire. Cioè è un centro un po’ puzzolente.

 

Indro Montanelli: Eh…

 

Germano Lombardi: Certo! È chiaro che lei, come me, ha un bellissimo naso, è molto sensibile. E allora si può partire piano piano, dire: «Mi tappo il naso», poi mi tappo gli occhi, poi mi otturo le orecchie, poi mi faccio portare.

 

Questo qua, voglio dire, come giudizio politico, Montanelli, non mi pare un giudizio politico. Cioè dire: «Voi, non esiste il centro. Se c’è un centro, puzza». Non solo puzza, ma può essere anche nocivo alla vista. Non solo è nocivo alla vista, ma può essere nocivo alle orecchie e può essere anche nocivo al vicinato. Allora questo che centro è? Questo io vorrei capire.

 

INDRO MONTANELLI

Indro Montanelli: Io devo stare alle pietanze che mi serve il cuoco, perché non posso andare in cucina io e farne una. Lo schieramento politico italiano è questo. E io, alla vigilia del 20 giugno, ero sollecitato dai lettori a dire per chi si deve votare.

 

Io ho un certo pubblico che è affezionato al Giornale, che crede nel Giornale, eccetera. Che cosa gli dovevo dire io? «Vota per un centro che non c’è»? Non c’era. E allora ho detto: «Il minore dei mali». E il minore dei mali: diamo forza, così, a questa Democrazia Cristiana. Però io non ho votato, ma questo è un altro discorso.

 

democrazia cristiana manifesto

Germano Lombardi: Sì, però non è un giudizio politico.

 

Indro Montanelli: Ma non è… Il giudizio politico si dà sui fatti, sullo schieramento che c’è. Se lo schieramento è quello, non lo posso inventare io. Sui fatti che vede…

 

Germano Lombardi: Lei, in questo caso… Scusi, Montanelli, sui fatti che vede lei, non sui fatti, cioè sui fatti soggettivi che vede lei. Cioè la…

 

Indro Montanelli: Senta, mi dichiaro, per venire al concreto: che cosa avrei dovuto dire io a degli elettori che si sentono di centro? Cosa avrei dovuto dire? «Vota per chi?»

 

Germano Lombardi: No, questo qua è un problema suo. Io non sono di centro, è un problema suo. Ma siccome lei dice che il centro non esiste…

 

Indro Montanelli: Io non posso inventare un centro se non c’è.

 

Germano Lombardi: Ma mi scusi, Montanelli: lei sta dicendo che il centro non esiste e che consigliava di votare per un centro che non esisteva e che puzzava…

 

indro montanelli sulla dc

Indro Montanelli: No, io non ho detto di votare per un centro che non esiste. Ho detto di votare per un certo partito che dovrebbe occupare un’area di centro, che prima occupava un’area… Adesso non so più quale area occupa.

 

Io ho detto: «Vabbè, c’è questo solo a disposizione. Turiamoci il naso perché puzza, ma votiamo per il centro».