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“KKR HA FORNITO INFORMAZIONI ERRATE O FUORVIANTI” – LA COMMISSIONE EUROPEA SCUDISCIA IL FONDO AMERICANO CHE NEL 2024 HA ACQUISITO “NETCO”, LA SOCIETÀ DELLA RETE PRIMARIA DI TIM, POI RIUNITA SOTTO FIBERCOP – SECONDO BRUXELLES, CI SONO “SERI DUBBI” SULL’OPERAZIONE: KKR AVEVA GARANTITO CHE “NON SAREBBE STATA IN GRADO DI PEGGIORARE LE CONDIZIONI DI ACCESSO” PER GLI ALTRI OPERATORI, COSA CHE INVECE SAREBBE SUCCESSA…

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TIM: UE ACCUSA KKR, SU NETCO INFORMAZIONI ERRATE O FUORVIANTI

RETE TIM - FONDO KKR

(Adnkronos) - La Commissione Europea è giunta, in via preliminare, alla conclusione che KKR ha fornito informazioni errate e/o fuorvianti durante l'indagine condotta dall'esecutivo nel 2024 sull'acquisizione di NetCo.

 

NetCo, con sede in Italia, fornisce, tra l'altro, servizi di accesso fisso all'ingrosso sia sulla propria rete in rame che su quella in fibra in Italia. I servizi di accesso a banda larga all'ingrosso consentono agli operatori di telecomunicazioni di utilizzare la rete in fibra di FiberCop, insieme ai propri apparati, per offrire servizi internet ai propri clienti.

 

LA NUOVA STRUTTURA DI TIM SECONDO IL PIANO INDUSTRIALE 2022-2024

I prezzi e le condizioni dei servizi incidono sulla capacità degli operatori concorrenti di offrire servizi internet ai consumatori. KKR (Kohlberg Kravis Roberts) è una società di private equity con sede centrale a New York, originariamente specializzata nei leveraged buyout (acquisizioni a debito): oggi è una piattaforma globale multiasset che gestisce centinaia di miliardi di dollari.

 

Il 19 aprile del 2024 KKR aveva notificato alla Commissione l'acquisizione del controllo di NetCo, operazione che ha riunito le reti di Tim sotto FiberCop, conferendo a KKR il controllo esclusivo della stessa FiberCop. Nel corso dell'indagine, la Commissione ha esaminato l'impatto dell'operazione sul mercato dei servizi di accesso a banda larga all'ingrosso in Italia.

 

henry kravis.

I prezzi e le condizioni dell'accesso alla banda larga all'ingrosso possono influire sulla concorrenza tra i fornitori di servizi internet e, in ultima analisi, sulla scelta dei clienti e sui prezzi che devono pagare. In particolare, la Commissione ha approfondito i timori espressi da diversi operatori terzi, secondo i quali, in seguito all'operazione, FiberCop avrebbe potuto limitare l'accesso ai servizi passivi (ovvero alle infrastrutture).

 

Alla luce di questi rischi, la Commissione ha sollevato "seri dubbi" in merito all'operazione. Per rispondere a questi dubbi, KKR ha spiegato che gli accordi a lungo termine già in essere, attraverso i quali FiberCop forniva servizi all'ingrosso a operatori terzi, sarebbero rimasti in vigore.

 

kkr

KKR ha inoltre garantito che non sarebbe stata in grado di peggiorare le condizioni di accesso all'ingrosso né di porre fine all'accesso, ragion per cui il 30 maggio 2024 la Commissione ha autorizzato l'operazione senza condizioni, tenendo conto di quanto dichiarato da KKR. Si è basata, in particolare, sulle spiegazioni fornite da KKR, secondo cui le condizioni degli accordi non avrebbero potuto essere modificate unilateralmente da FiberCop e sarebbero rimaste in vigore, a meno che le parti non concordassero diversamente.

henry kravis