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L’ECONOMIA EUROPEA POTREBBE ESPLODERE MA I LEADER PENSANO SOLO ALLE POLTRONE – È PARTITA LA CACCIA ALLA PRESIDENZA DELLA BCE (IL MANDATO SCADE A OTTOBRE 2027, MA È POSSIBILE UN’USCITA ANTICIPATA PER NON LASCIARE LA NOMINA IN MANO A MARINE LE PEN) – IL PALLINO, COME SEMPRE, È IN MANO AI TEDESCHI, CHE DOVRANNO SCEGLIERE TRA LO SPAGNOLO PABLO HERNANDEZ DE COS E L’OLANDESE KLAAS KNOT, SOSTENUTO DALLA FRANCIA NONOSTANTE IL SUO PROFILO RIGORISTA
Estratto dell’articolo di Fabrizio Goria per “La Stampa”
Il risiko della Banca centrale europea è iniziato. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz è pronto a incontrare a stretto giro i due grandi favoriti per la successione di Christine Lagarde, segnando l'avvio delle manovre per lo scranno più importante dell'Eurotower. Berlino dovrà scegliere tra lo spagnolo Pablo Hernandez de Cos e l'olandese Klaas Knot in colloqui riservati decisivi per i futuri equilibri monetari del continente.
Una mossa che accelera i tempi confermando le attese su un addio della presidente francese, che continua a non fornire indicazioni chiare su quando e come potrà annunciare la sua decisione ultima. Come ha previsto il premier greco Kyriakos Mitsotakis, i leader europei cercheranno «un grande accordo» per coprire i vertici in scadenza.
friedrich merz alla conferenza sulla sicurezza di monaco 3
Il faccia a faccia tra il leader tedesco e l'ex governatore della banca centrale olandese avverrà nei prossimi giorni, mentre l'incontro con de Cos, numero uno della Banca dei regolamenti internazionali (Bri), è in agenda nelle prossime settimane.
[...] Parigi ha giocato d'anticipo e sosterrà Knot, mentre Berlino appare incerta, pur pendendo verso il banchiere olandese. L'Italia, forte del parere dell'ex presidente dell'Eurotower Mario Draghi, preferirebbe de Cos ma non nutre alcun contrasto verso la candidatura di Knot, considerato competente e pragmatico.
Lo scenario si è fatto, tuttavia, incandescente dopo l'annuncio delle dimissioni della funzionaria tedesca Isabel Schnabel, destinata al Fondo monetario internazionale (Fmi) a inizio gennaio. Secondo fonti qualificate vicino al dossier, le discussioni per trovare il suo successore potrebbero iniziare la prossima settimana tra i ministri delle Finanze dell'area euro, durante l'Ecofin.
Con il mandato del capo economista Philip Lane in scadenza a maggio, l'Unione europea si trova davanti a tre caselle apicali da riempire.
Un accordo a pacchetto per risolvere tutte e tre le posizioni vacanti in un colpo solo risulta l'opzione politica con le maggiori chance di successo.
[...] Il via libera formale a una intesa potrebbe arrivare nel Consiglio europeo straordinario del 26 e 27 novembre, un vertice ideato per il bilancio a lungo termine ma perfetto per siglare le nomine. Sempre che vi sia una convergenza politica tale da permettere una prima intesa.
La stessa Lagarde ha alimentato le ipotesi, affermando di non escludere un'uscita dalla Bce qualche mese prima della fine del suo mandato nell'ottobre 2027. Questo passo indietro consentirebbe ai leader europei di blindare la politica monetaria prima delle turbolenze elettorali. Le turbolenze obbligazionarie degli ultimi giorni, qualora dovessero perdurare, forniscono un ulteriore incentivo per chiudere la partita con rapidità. A questo si aggiunge la prospettiva di elezioni anticipate in Spagna entro fine anno, un fattore che spinge Madrid ad accelerare.
I profili in corsa vantano un peso istituzionale assoluto. Knot porterebbe in dote una vasta esperienza come uno dei membri di lungo corso del Consiglio direttivo e un passato alla guida del Financial Stability Board. Le sue tendenze rigoriste piacciono alla Germania, ma per ottenere la presidenza ha bisogno del sostegno attivo del cancelliere Merz, che a oggi ancora non c'è.
La Francia ambisce al ruolo di capo economista e vanta ottime candidate come Laurence Boone, economista con grande esperienza all'Ocse e nelle banche commerciali, e Agnès Bénassy-Quéré, vice governatrice della Banque de France.
EMMANUEL MACRON E FRIEDRICH MERZ - VERTICE UE AL CASTELLO DI ALDEN BIESEN - FOTO LAPRESSE
Se Berlino dovesse rinunciare alla presidenza, punterebbe a rimpiazzare Schnabel nel portafoglio dei mercati per spianare la strada a Knot. Per evitare due olandesi nel Comitato esecutivo, Frank Elderson dovrebbe dimettersi, cedendo il suo ruolo di vicepresidente della vigilanza bancaria a un candidato proposto da Madrid. Allo stesso tempo, de Cos sfoggia credenziali di pari livello di Knot. L'attuale direttore generale della Bri di Basilea diventerebbe il primo presidente della Bce ad avervi prestato servizio a livello di staff. Nessuno spagnolo ha finora ricoperto l'incarico di presidente e questo, secondo i bene informati, giocherebbe a suo favore. [...]
pablo hernandez de cos francois villeroy de galhau andrea ceccherini ignazio visco klaas knot
Klaas Knot
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