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LOVAGLIO, T’HANNO RIMASTO SOLO – BANCO BPM NON PARTECIPERÀ ALL’ASSEMBLEA DI MPS DEL 29 OTTOBRE, DOVE SARÀ VOTATO IL PIANO DIFENSIVO DELL’AD CONTRO L’OPAS DI INTESA SANPAOLO – LA MANCATA PARTECIPAZIONE HA EFFETTI DIVERSI DALL’ASTENSIONE: PER LE DELIBERE STRAORDINARIE, CHE RICHIEDONO IL VOTO FAVOREVOLE DEI DUE TERZI DEL CAPITALE VOTANTE, GLI ASTENUTI PESANO COME CONTRARI, MENTRE GLI ASSENTI NON ENTRANO NEL CALCOLO DELLA MAGGIORANZA. ANCHE SENZA I VOTI DEL BANCO E DEL MEF, PERÒ, LE DUE OPS DI LOVAGLIO SONO DESTINATE INEVITABILMENTE ALLA BOCCIATURA…

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giuseppe castagna - banco bpm

BANCO BPM: FONTI, 'VERSO NON PARTECIPAZIONE A VOTO IN ASSEMBLEA MPS'

(Adnkronos) - Banco BPM - secondo quanto ha appreso Adnkronos da fonti finanziarie - sarebbe orientato a non partecipare al voto nell'assemblea di Mps che si terrà a Siena il 29 ottobre. Interpellato, il Banco non commenta. Fino a ieri, spiegano le fonti, c'era indecisione sull'altra opzione dell'astensione.

 

MPS, BANCO BPM POTREBBE DISERTARE L’ASSEMBLEA DECISIVA. ECCO PERCHÉ

Estratto dell’articolo di Andrea Deugeni e Luca Gualtieri per www.milanofinanza.it

 

luigi lovaglio come tom cruise

Banco Bpm dovrebbe disertare l’assemblea di Montepaschi che giovedì 29 ottobre voterà sul piano difensivo di Luigi Lovaglio contro l’opas di Intesa Sanpaolo. È questa […] la scelta più probabile del consiglio di amministrazione dell’istituto guidato da Giuseppe Castagna, convocato oggi per decidere la linea da tenere.

 

Azionista del Monte con il 3,7% e al tempo stesso destinatario di una delle due ops lanciate da Rocca Salimbeni, Banco Bpm sarebbe orientato a non presentarsi, evitando di prendere posizione su un’offerta che lo riguarda direttamente e sulla quale ha già espresso riserve.

 

BANCO BPM - CREDIT AGRICOLE

Una strada analoga a quella scelta dal Tesoro, titolare del 4,86% di Mps, che non vuole condizionare l'esito della partita. Il motivo? La mancata partecipazione ha effetti diversi dall’astensione: per le delibere straordinarie, che richiedono il voto favorevole dei due terzi del capitale votante, gli astenuti pesano come contrari, mentre gli assenti non entrano nel calcolo della maggioranza. Anche senza i voti del Banco e del Mef, però, le due ops di Lovaglio sembrano destinate alla bocciatura.

 

Luigi Lovaglio

[…] Il fronte del no raccoglie già oltre un terzo del capitale. Vi figurano Delfin, con circa il 17,5%, e il gruppo Caltagirone, con il 13,5%, insieme a Edizione della famiglia Benetton, al fondo Praude e alla sgr Fondaco. Nel fine settimana si è aggiunta Norges Bank, che possiede quasi il 3% del Monte e ha annunciato il voto contrario alle offerte, al dividendo straordinario da 4 miliardi e alla fusione con Mediobanca.

 

Sul fronte degli investitori istituzionali sono arrivate anche le indicazioni negative di alcuni fondi pensione nordamericani. Resta da conoscere l’orientamento di grandi gestori come BlackRock e Vanguard. A favore di Lovaglio si è invece schierata a sorpresa la Fondazione Mps, titolare dello 0,2%.

 

CARLO MESSINA AL FORUM COLDIRETTI

[…] A complicare la raccolta dei consensi sono anche i pareri di Iss e Glass Lewis. I due proxy advisor hanno raccomandato di votare contro le acquisizioni e il maxi dividendo, mettendo in discussione l’opportunità di avviare due operazioni complesse mentre è ancora in corso l’integrazione di Mediobanca. Indicazioni che pesano soprattutto sui fondi internazionali e restringono ulteriormente i margini di manovra di Lovaglio.

 

Intesa, intanto, ha legato il proprio rilancio all’esito dell’assemblea. Il gruppo guidato da Carlo Messina ha aumentato da 1 a 1,25 euro per azione Mps la componente in contanti dell’opas, mantenendo il concambio di 1,6 azioni Intesa per ogni titolo senese. Il valore complessivo dell’offerta sale così a 31,4 miliardi in caso di adesione totalitaria. Il miglioramento resta però subordinato alla prosecuzione dell’operazione: Ca’ de Sass non rinuncerà alle condizioni di efficacia se gli azionisti del Monte approveranno le ops su Banco Bpm e Banca Generali o la riduzione di capitale legata al dividendo straordinario. In quel caso verrebbero meno i presupposti per portare avanti l’opas.

luigi lovaglio - carlo messina

 

[…] Più aperta la partita sulla fusione per incorporazione di Mediobanca in Mps, ultimo punto all’ordine del giorno e coronamento ideale del lungo processo di integrazione della merchant bank dopo l’opas dell’estate 2025. A differenza delle due ops, la proposta ha ricevuto il sostegno sia di Iss che di Glass Lewis.

 

Intesa preferirebbe che il voto venisse rinviato a dopo la sua offerta e per questo ha escluso la fusione dalle condizioni che potrebbero far decadere l’opas. Non è però scontato che la maggioranza qualificata venga raggiunta: Norges ha annunciato il proprio no mentre Equita ritiene che un'eventuale bocciatura sarebbe coerente per gli azionisti favorevoli all’opas di Intesa.

giuseppe castagna - banco bpm