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“GLI OSTACOLI POLITICI AL CONSOLIDAMENTO NON AIUTANO IL MERCATO UNICO” – LUIS DE GUINDOS, VICEPRESIDENTE DELLA BCE, MANDA UNA STILETTATA AL GOVERNO ITALIANO, CHE HA USATO IL GOLDEN POWER PER STOPPARE LA SCALATA DI UNICREDIT A BANCO BPM, E A QUELLO TEDESCO (CHE NON VUOLE CHE ORCEL ABBIA IL CONTROLLO DI COMMERZBANK): “CREARE DIFFICOLTÀ NON È FAVOREVOLE. È MOLTO FACILE PARLARE DI UNIONE DEI MERCATI A LIVELLO DI NARRAZIONE POLITICA, MA POI C'È LA REALTÀ. E PURTROPPO LA REALTÀ È DIVERSA” - "DAL NOSTRO PUNTO DI VISTA, SAREBBE AUSPICABILE CHE IL SETTORE BANCARIO EUROPEO ANDASSE NELLA DIREZIONE DI UN MAGGIORE CONSOLIDAMENTO TRANSFRONTALIERO…”

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DE GUINDOS, UNICREDIT? "OSTACOLI POLITICI A M&A NON AIUTANO IL MERCATO UNICO"

LUIS DE GUINDOS

(ANSA) -  Le interferenze politiche nei processi di fusione e acquisizione bancarie non sono coerenti con gli obiettivi dell'Unione dei mercati dei capitali e rischiano di ostacolare l'integrazione finanziaria europea.

 

Lo ha affermato Luis de Guindos, vicepresidente della Banca centrale europea, rispondendo in audizione al Pe a una domanda sui poteri utilizzati dal governo italiano su Unicredit. "Creare difficoltà o ostacoli politici ai processi di consolidamento non è favorevole", ha affermato spiegando che casi simili non esistono solo in Italia e che "in alcune giurisdizioni sono stati introdotti ostacoli che hanno rallentato o complicato i processi di consolidamento e la loro realizzazione".

 

andrea orcel commissione banche foto lapresse

L'Unione dei mercati dei capitali - ha spiegato De Guindos - si fonda "sul libero flusso dei capitali all'interno dei confini dell'Unione". "È molto facile parlare di Unione dei mercati dei capitali a livello di narrazione politica, ma poi c'è la realtà. E purtroppo la realtà è diversa - ha segnalato anche -. Le informazioni disponibili sono molto chiare su questo punto: in alcune giurisdizioni sono stati introdotti ostacoli che hanno rallentato o complicato i processi di consolidamento e la loro realizzazione".  

 

"Noi siamo favorevoli a questo tipo di processi. Dal nostro punto di vista, sarebbe auspicabile che il settore bancario europeo andasse nella direzione di un maggiore consolidamento transfrontaliero - ha concluso - perché questo sarebbe ideale in termini di integrazione e di funzionamento del mercato unico".

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