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AL GREGGIO NON C’È MAI FINE – LA SPERICOLATA ASCESA DI DONATO AMMATURO, CHE CON LA SUA LUDOIL SI È PIAZZATO DIETRO A ENI E IP NEL BUSINESS PETROLIFERO ITALIANO, CON UN GIRO D’AFFARI DI DIECI MILIARDI DI EURO ANNUI: DA UN DEPOSITO DI CARBURANTI A NOLA, IN PROVINCIA DI NAPOLI, ALLA RAFFINERIA ISAB DI PRIOLO, IN PROVINCIA DI SIRACUSA – IL BOOM DI RICAVI, CON POCHI UTILI, E I LEGAMI CON D’ALEMA – “IL FATTO”: “L’EX PREMIER È UNA PRESENZA FREQUENTE AGLI EVENTI DELL’‘ESPRESSO’, IL SETTIMANALE CHE AMMATURO HA COMPRATO NEL 2023 DA DANILO IERVOLINO...”

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Estratto dell’articolo di Gianni Dragoni e Carlo Di Foggia per “il Fatto quotidiano”

 

Donato Ammaturo

Da un deposito di carburanti a Nola, in provincia di Napoli, alla raffineria Isab di Priolo, in provincia di Siracusa, la più grande d’Italia. È il percorso del gruppo Ludoil Energy, evoluzione dell’azienda familiare fondata nel 1954 da Donato Ammaturo, nonno dell’attuale proprietario, che ha lo stesso nome.

 

Sulla soglia dei 59 anni, l’imprenditore nato a San Giuseppe Vesuviano con l’acquisto della raffineria siciliana diventa uno dei più importanti operatori privati italiani nel settore petrolifero. Dietro l’Eni e l’Ip adesso c’è infatti Ludoil. Con Isab che fattura 6-7 miliardi, il giro d’affari dovrebbe superare i 10 miliardi annui.

 

Così il gruppo guidato da Donato Ammaturo, impegnato nello stoccaggio e nel commercio soprattutto all’ingrosso di prodotti petroliferi, con una rete di 179 distributori e 270 dipendenti, si collocherebbe al 20° posto nella classifica Mediobanca delle grandi società.

 

LUDOIL

[...] Le azioni della holding Ludoil Energy Spa appartengono tutte personalmente a Donato Ammaturo, presidente e ad. Il cda è una riunione di famiglia: vi siedono il figlio Luigi, vicepresidente, nato nel 1997, le due figlie, Anna Angela (1993), Giulia (1999), il genero Francesco Vincenzo Rossi Guarnera (1993), figlio di una famiglia di avvocati italo-brasiliani.

 

Al matrimonio di Anna si è esibito Andrea Bocelli, alle nozze di Luigi ha cantato Elodie. Dal febbraio 2022 a novembre 2025 è stato dg di Ludoil e presidente della controllata Luce l’avvocato agrigentino Rodolfo Errore, già presidente della pubblica Sace dal 2019 al 19 gennaio 2022, indicato da Massimo D’Alema.

 

massimo dalema

Per questo è stata evidenziata un’amicizia di Ammaturo con l’ex premier. D’Alema è una presenza frequente agli eventi dell’Espresso, il settimanale che Ammaturo ha comprato nel 2023 da Danilo Iervolino: a settembre è stato intervistato al Festival della rivista a Milano e a novembre 2025 ha partecipato alla festa dei 70 anni dell’Espresso.

 

Il gruppo Ludoil ha avuto una crescita esplosiva, da 126 milioni di fatturato del 2014 a quasi 3,9 miliardi nel 2025. Ammaturo ha azzeccato una sequenza di mosse, grazie anche alle relazioni con le banche, soprattutto Unicredit, e con l’Eni, che è un suo cliente. Unicredit non si limita a finanziarlo.

 

DONATO AMMATURO

Il 28 novembre 2014 la banca perfeziona la vendita a Ludoil della Società depositi costieri (Sodeco Srl), un pezzo dell’ex Italpetroli di Francesco Sensi, svenatosi con l’As Roma. Nella Sodeco ci sono tre depositi petroliferi a Civitavecchia e una torre per movimentare il petrolio via nave, più un deposito in Calabria, a Vibo Valentia.

 

Come mai la banca fa una trattativa diretta con un piccolo operatore anziché una gara? In seguito Ammaturo compra la sede di Unicredit a Milano in piazza Cordusio, dove trasferisce il quartier generale di Ludoil nel 2022, a Nola resta la sede amministrativa. Per Sodeco, Ludoil paga 9 milioni e fa un affare.

 

RAFFINERIA LUDOIL

Soprattutto perché il 15 marzo 2018 l’Eni vende, anche qui a trattativa diretta, a Sodeco un quarto deposito a Civitavecchia con un oleodotto di 63 km che arriva all’aeroporto di Fiumicino per rifornire di carburante gli aerei per metà del fabbisogno dello scalo (la quota scende al 30% nel 2025).

 

[...] In seguito all’acquisizione dell’oleodotto da Eni e al revamping della torre ex Italpetroli nel bilancio 2020 Ludoil fa una rivalutazione di Sodeco per 127 milioni e questo, insieme alla rivalutazione di 5,4 milioni di un’altra controllata, fa aumentare sulla carta di 132,5 milioni il patrimonio netto di Ludoil, che ha solo 15 milioni di capitale.

Con quest’op

DONATO AMMATURO

erazione, consentita da un decreto legge del 2020, il patrimonio netto di Ludoil nel 2020 sale da 37,5 a 154,2 milioni senza che Ammaturo versi un euro. Così il gruppo si presenta alle banche con un patrimonio più robusto rispetto a un indebitamento che cresce. Nel 2020 il gruppo ha 40 milioni di debiti verso le banche, ma una liquidità superiore, 55 milioni. Il bilancio ha un utile netto di 9,6 milioni, pari al 2,3% dei ricavi.

 

Nel 2021 Ammaturo compra la rete di distributori dei supermercati Auchan, oggi Iperstaroil. Dopo due anni difficili, soprattutto il 2022 con una perdita di 11,2 milioni, nel 2023 i debiti totali di Ludoil, saliti nel frattempo a 302,9, crescono ancora a 652 milioni. Tra questi, i debiti verso le banche raddoppiano (da 75 a 159,5 milioni).

 

massimo dalema

La liquidità però aumenta da 125 a 220,6 milioni. Il bilancio torna in utile: 3,5 milioni su 2,5 miliardi di ricavi. Nel 2024 l’utile netto sale a 17,3 milioni. Nel 2025 i ricavi e il margine lordo salgono, ma l’utile netto viene dimezzato a 8,6 milioni, lo 0,2% dei ricavi.

Con l’espansione non aumentano gli utili ma i debiti. E pesano gli ammortamenti per gli investimenti, che negli ultimi anni sono stati rilevanti per la costruzione di due impianti di biometano in Sicilia.

 

Nel bilancio 2025 la posizione finanziaria netta è positiva per 310,6 milioni, grazie a disponibilità liquide (da 432,3 a 627,8 milioni), ampiamente superiori ai debiti verso le banche, che pure sono aumentati da 213,7 a 328,8 milioni.

 

Ma l’indebitamento lordo totale nel 2025 ha raggiunto 1,19 miliardi (+253,7 milioni sul 2024). Una delle cause è la crescita dei debiti verso i fornitori (da 500 a 632 milioni). Anche i debiti tributari sono aumentati da 150 a 184 milioni, soprattutto per Iva e accise. Il patrimonio netto è di 190 milioni.

 

Secondo Ludoil il debito non preoccupa: “La società è in regola con tutti i versamenti – si legge nel bilancio – ad eccezione di taluni versamenti Iva periodici integrativi delle liquidazioni periodiche che la società ha ravveduto entro la data di presentazione della dichiarazione Iva di gruppo”. Con l’acquisto di Isab gli impegni aumenteranno.

 

DONATO AMMATURO

Grazie ad accordi di rifornimento, stoccaggio e logistica integrata che partono dalle grandi raffinerie e dai poli di Augusta e Priolo fino all’arteria strategica dell’Adriatico e al terminale di Trieste, Ammaturo si è dotato di un’infrastruttura di stoccaggio e movimentazione capillare. Chi controlla i depositi costieri e i condotti strategici ha una grande voce in capitolo su chi entra nel mercato e a quale prezzo.