giorgia meloni tasse

LA POLITICA FISCALE ITALIANA: CAROTA E BASTONE! – NELLA MANOVRA IL GOVERNO HA INSERITO UNA “EXIT TAX” PER I CONTRIBUENTI PIÙ RICCHI CHE TRASFERISCONO LA RESIDENZA FISCALE ALL'ESTERO: IN CASO DI “ESPATRIO”, SCATTERÀ UN'IMPOSTA DEL 26% SULLE PLUSVALENZE MATURATE DURANTE IL PERIODO DI RESIDENZA IN ITALIA - “THE TELEGRAPH”: “LA MISURA RISCHIA DI COINVOLGERE MOLTI RICCHI ESPATRIATI BRITANNICI E NON SOLO. NEL 2025 CIRCA 3.600 MILIONARI SI SONO TRASFERITI IN ITALIA, COLLOCANDO IL PAESE AL TERZO POSTO TRA LE DESTINAZIONI PREFERITE DAI PIÙ RICCHI. IN PASSATO L’ITALIA AVEVA CERCATO DI ATTRARRE I CITTADINI FACOLTOSI PROVENIENTI DALL’ESTERO INTRODUCENDO, NEL 2017, UN’IMPOSTA FORFETTARIA DI 100.000 EURO...”

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Traduzione dell'articolo di Matthew Field per https://www.telegraph.co.uk/

 

meloni tasse

I ricchi residenti in Italia che decidono di trasferirsi all’estero saranno soggetti a una “tassa di uscita”, secondo i piani elaborati dal governo di Giorgia Meloni.

 

Nella bozza della legge di Bilancio per il 2027, Roma ha annunciato l’intenzione di introdurre un’imposta del 26% sulle plusvalenze per le persone fisiche che trasferiscono la propria residenza fiscale all’estero e possiedono un patrimonio superiore a 800.000 euro (670.000 sterline).

 

La misura a sorpresa, che non era stata anticipata, rischia di coinvolgere i ricchi espatriati britannici e altri cittadini facoltosi che negli ultimi anni si sono trasferiti in Italia.

 

Secondo i dati di Henley & Partners, nel 2025 circa 3.600 milionari si sono trasferiti in Italia, collocando il Paese al terzo posto tra le destinazioni preferite dai più ricchi, dietro soltanto agli Stati Uniti e agli Emirati Arabi Uniti.

 

FLAT TAX PER I PAPERONI STRANIERI

I più facoltosi sono stati attratti dalla bassa tassazione italiana sui patrimoni detenuti a livello globale e dallo stile di vita offerto da città come Milano e da località come la Riviera italiana e la Costiera Amalfitana.

 

Negli ultimi anni numerose personalità di spicco si sono trasferite dalla Gran Bretagna in Italia, tra cui Natalia Grosvenor, duchessa di Westminster; Richard Gnodde, uno dei principali banchieri della City londinese presso Goldman Sachs; Nassef Sawiris, miliardario comproprietario dell’Aston Villa; e Thor Björgólfsson, investitore noto per essere stato il primo miliardario islandese.

FLAT TAX PER I RICCHI STRANIERI

 

Molti sono stati spinti dalle recenti modifiche al sistema fiscale britannico, tra cui l’abolizione del regime dei «non-dom», riservato ai residenti non domiciliati nel Regno Unito. Björgólfsson, che si è trasferito a Milano, ha definito «un esodo» il numero di imprenditori facoltosi che stanno lasciando la Gran Bretagna.

 

Paradossalmente, a spingere alcuni di loro ad andarsene era stato proprio il timore che nel Regno Unito venisse introdotta una tassa sull’espatrio. La Repubblica ha riferito che la nuova exit tax italiana si applicherebbe alle persone che hanno risieduto nel Paese per almeno sei dei dieci anni precedenti.

 

FLAT TAX PER I RICCHI STRANIERI

 

 

In passato l’Italia aveva cercato di attrarre i cittadini facoltosi provenienti dall’estero introducendo, nel 2017, un’imposta forfettaria di 100.000 euro sui redditi prodotti fuori dal Paese.

 

Tuttavia, nel 2024 il governo di destra guidato da Meloni ha raddoppiato questa imposta, in un clima di crescente malcontento nell’opinione pubblica, prima di aumentarla ulteriormente a 300.000 euro all’inizio di quest’anno.

 

Un’ondata di scioperi e proteste antigovernative, alimentata dalle preoccupazioni per il costo della vita, sta attualmente attraversando più di 40 città italiane. Le mobilitazioni rispecchiano le diffuse manifestazioni e i disordini che si stanno verificando in Francia.

 

giorgia meloni - foto lapresse

Meloni dovrà affrontare le elezioni nel 2027, dopo essere arrivata al potere nel 2022. Sebbene Fratelli d’Italia, il partito della presidente del Consiglio, sia in testa nei sondaggi, il suo consenso è in calo.

 

Molti altri Paesi applicano un’imposta sulle plusvalenze quando le persone facoltose si trasferiscono all’estero. La Francia, per esempio, impone un’exit tax del 31,4% a chi possiede un patrimonio netto superiore a 800.000 euro. Negli Stati Uniti, un’imposta sull’espatrio colpisce chi possiede un patrimonio superiore a 2 milioni di dollari quando rinuncia alla cittadinanza americana o alla green card.

GIORGIA MELONI - GIANCARLO GIORGETTI - CONFERENZA STAMPA MANOVRA - FOTO LAPRESSE

 

In Italia vivono circa 66.000 britannici. Secondo i dati dell’ambasciata britannica a Roma, circa il 60% ha almeno 55 anni. Rachel Reeves, ex cancelliera dello Scacchiere, aveva in precedenza preso in considerazione l’introduzione di una tassa sull’espatrio nel Regno Unito.

 

Tuttavia, l’idea è stata abbandonata per il timore che potesse provocare un esodo di milionari. Gli economisti sottolineano che una simile imposta può rivelarsi controproducente e spingere le persone ad andarsene, a meno che non entri in vigore immediatamente dopo il suo annuncio.

Giorgia Meloni GIancarlo Giorgetti