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PRENDI L’ORO E SCAPPA DA TRUMP! – AD AGOSTO LA BANCHE CENTRALI GLOBALI HANNO COMPRATO 79 TONNELLATE DI METALLO PREZIOSO, PIÙ DI QUATTRO VOLTE I LIVELLI PRECEDENTI AL 2022. LA SOLA CINA AVREBBE ACQUISTATO 25 TONNELLATE – I VOLUMI DI METALLO PREZIOSO CUSTODITI DALLA FEDERAL RESERVE AMERICANA SONO CALATI DI 40 TONNELLATE – DIETRO ALLA CORSA A PORTARE VIA L’ORO DAGLI USA, C'È LA QUESTIONE DELLA FIDUCIA. LE GUERRE IN UCRAINA E IN IRAN, IL CONGELAMENTO DEI BENI RUSSI E I DAZI AMERICANI HANNO INCRINATO I RAPPORTI TRA ALLEATI – MOLTE BANCHE CENTRALI NON DICHIARANO LE NUOVE SEDI NÉ IL PESO ESATTO DI QUELLO CHE SPOSTANO...

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Estratto dell’articolo di Marco Antonellis per https://lespresso.it

 

LINGOTTI ORO

Secondo una grande banca d'affari internazionale, ad agosto gli istituti centrali hanno comprato 79 tonnellate di oro, più di quattro volte i livelli precedenti al 2022. Dentro ci sono 25 tonnellate ufficialmente acquistate dalla Banca Popolare Cinese. Gli acquisti reali, però, potrebbero essere molto più alti, di Pechino e non solo.

 

 

[...]  Il disegno condiviso da diversi governi è ridurre la dipendenza dalle valute del G7, dollaro in testa. Un funzionario di una primaria banca d'affari internazionale spiega: "Il problema non è più quanto oro hai, ma dove lo custodisci".

 

DONALD TRUMP

Dietro la corsa c'è la questione della fiducia. Guerra in Ucraina, conflitto con l'Iran, congelamento dei beni russi e dazi americani hanno incrinato i rapporti tra alleati. Il caso russo pesa: se le riserve in valuta possono essere bloccate, anche altri governi ci pensano due volte prima di tenerle a New York o a Londra.

 

Il dato più allarmante riguarda la Federal Reserve Bank di New York, dove ad agosto i volumi custoditi sono calati di 40 tonnellate. Secondo chi segue il dossier, non sempre i proprietari comunicano dove finiscono i lingotti. [...]

 

lingotto oro

Molte banche centrali non dichiarano le nuove sedi né il peso esatto di quello che spostano. Un ex dirigente di banca centrale collega il riserbo alla sfiducia tra governi. Nessuno parla di crollo del dollaro, ma il segnale, per chi lo legge, è chiaro.

 

E chi ci rimette è il dollaro insieme agli Stati Uniti di Trump che stanno perdendo il ruolo di grande "stabilizzatore" mondiale.

xi jinping donald trump 1ORO - LINGOTTI