FLASH! - MADONNA CHE SILENZIO SULL'AUDIZIONE-BOMBA DEL PROCURATORE MARCELLO VIOLA ALLA COMMISSIONE…
DAGONEWS
Quarant'anni, padre italiano, madre inglese, un carrierone nella multinazionale americana General Electric. E naturalmente fiorentino. E' quello di Lorenzo Simonelli il nome top secret che ha in testa Matteo Renzi per il posto di amministratore delegato dell'Eni.
Il curriculum di Simonelli è già nelle mani dei cacciatori di teste incaricati dal Tesoro di selezionare i nuovi manager per i cda di Eni, Enel, Finmeccanica e Terna. Ma è un curriculum che è planato dall'alto, dal premier in persona, e con elevate possibilità di successo.
Dopo aver girato mezzo mondo sempre per GE, Simonelli è tornato nella sua Firenze giusto in tempo per assistere all'ascesa di Pittibimbo a Palazzo Chigi. Attualmente è responsabile di General Electric Oil & Gas, divisione che nel 2013 ha fatturato 17 miliardi di dollari, con 2,1 miliardi di profitti e oltre 40 mila dipendenti.
Simonelli è entrato in Ge a soli 21 anni, anche grazie all'amicizia tra suo padre, che lavorava per Banca Imi a Londra, e l'ex presidente Paolo Fresco, fiorentino pure lui. Ha lavorato in varie divisioni della multinazionale e prima di occuparsi di energia ha seguito la parte trasporti.
Metterlo ai vertici di un colosso come Eni potrebbe essere una scelta un po' azzardata, ma a Renzi piace molto anche l'idea di poter valorizzare in Italia un giovane manager che ha fatto carriera all'estero
LORENZO SIMONELLI
LORENZO SIMONELLI
scaroni e renzi spl
FLASH! - MADONNA CHE SILENZIO SULL'AUDIZIONE-BOMBA DEL PROCURATORE MARCELLO VIOLA ALLA COMMISSIONE…
DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS…
FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL…
DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7…
FLASH – COME AVRÀ PRESO QUEL SINISTRELLO DI RICCARDO RICCIARDI, CAPOGRUPPO DEL M5S ALLA CAMERA DEI…
FLASH! - DOPO SEI ESTENUANTI MESI DI TRATTATIVE E "DUE DILIGENCE" SUI CONTI, LA VENDITA DEL GRUPPO…