carlo messina luigi lovaglio

IL RISIKO BANCARIO SI GIOCA ANCHE CONTRO IL CALENDARIO - SE INTESA HA INTERESSE A PORTARE AVANTI RAPIDAMENTE LA PROPRIA OFFERTA, MPS DEVE INVECE GUADAGNARE TEMPO PER FAR APPROVARE IL PROPRIO PROGETTO E CONVINCERE GLI AZIONISTI DELLA SUA VALIDITÀ - IN QUESTA PARTITA A SCACCHI NON CONTA SOLTANTO CHI HA L'OFFERTA PIÙ FORTE. TRA OPAS E OPS, ANTITRUST E CONSOB, CONTA ANCHE CHI RIUSCIRÀ AD ARRIVARE AL PASSAGGIO DECISIVO CON LE AUTORIZZAZIONI OTTENUTE, GLI AZIONISTI DALLA PROPRIA PARTE E ANCORA MARGINI DI MANOVRA. OGNI PASSAGGIO REGOLAMENTARE PUÒ DUNQUE MODIFICARE I RAPPORTI DI FORZA...

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Estratto dell'articolo di Rosario Dimito per “La Stampa” 

 

LUIGI LOVAGLIO E CARLO MESSINA

In questa partita a scacchi, tra Opas e Ops, Autorità in campo, e dopo l'Antitrust, è la Consob a muovere chiedendo a Intesa Sp di chiarire come intenda muoversi di fronte alle Ops di Mps su Bpm e Banca Generali.   

 

Il 26 agosto, secondo quanto risulta a La Stampa, l'Ufficio Opa della Commissione ha inviato a Ca' de Sass una lettera di sei pagine con una serie di richieste di chiarimento sull'offerta. La missiva, firmata da Silvia Carbone, responsabile dell'Ufficio Opa, dovrà ricevere una risposta entro venerdì 4 settembre. 

 

luigi lovaglio come tom cruise

Al centro dell'interlocuzione ci sono gli effetti delle due Ops sull'Opas sul Monte e, soprattutto, le conseguenze che queste operazioni potrebbero avere sull'Opas di Intesa.  La Commissione chiede in particolare quali decisioni la banca milanese potrebbe assumere nel caso in cui si verificassero eventi rilevanti nel corso dell'offerta, mettendo a fuoco anche l'ipotesi di una eventuale revoca.  

 

Il tema è quello della incompatibilità tra le operazioni. Se gli azionisti di Mps dovessero infatti approvare le due Ops difensive, Siena si troverebbe impegnata in un progetto che colliderà con l'offerta lanciata da Intesa. 

 

luigi lovaglio - carlo messina

È uno scenario che la Consob vuole evidentemente definire prima che la partita entri nella fase più delicata. Lo stesso 10 settembre in cui Ca' de Sass sottoporrà all'assemblea l'aumento di capitale destinato all'Opas, Mps dovrà depositare alla Commissione i documenti delle offerte su Banco Bpm e Banca Generali. [...]

 

Il pool di legali che assiste Intesa sta predisponendo la risposta alla Consob. Secondo quanto trapela, sarà interlocutoria e non dovrebbe anticipare le decisioni strategiche della banca. Ca' de Sass vuole mantenere aperte tutte le opzioni, in attesa che si chiariscano il quadro regolamentare e le prossime mosse di Montepaschi. 

 

GUIDO STAZI

La richiesta della Commissione rientra, del resto, nella normale attività di interlocuzione con l'emittente durante l'esame di un'offerta e non costituisce, di per sé, un giudizio sull'operazione. Da Consob e Intesa nessun commento. 

 

[...Nelle grandi partite del risiko bancario la Consob è già intervenuta durante offerte in corso chiedendo informazioni aggiuntive o, quando l'incertezza lo richiedeva, fermando il cronometro. Il precedente più vicino è quello dell'Ops di UniCredit su Banco Bpm. 

 

carlo messina

Nel 2025 Gae Aulenti ha fornito alla Consob chiarimenti su diversi aspetti dell'offerta, dalle condizioni relative agli «atti rilevanti» alle autorizzazioni riguardanti Anima, fino al calcolo dei premi impliciti dell'operazione.  Pochi mesi dopo, nel maggio 2025, la stessa offerta è stata sospesa per trenta giorni. La Consob ha motivato il provvedimento con l'incertezza determinata dalle prescrizioni del golden power, ritenendo che, in quel momento, i destinatari non potessero ancora formulare un giudizio fondato sull'Ops. 

 

Un precedente che rende particolarmente significativo il passaggio odierno: la richiesta di chiarimenti non equivale a una bocciatura, ma può diventare uno strumento per evitare che un'offerta proceda mentre il quadro informativo o regolamentare resta incompleto. 

 

Nel caso Intesa-Mps, però, la complessità è superiore perché non c'è una sola offerta da esaminare. Ci sono due operazioni contrapposte e potenzialmente interferenti, oltre al dossier Banca Generali che porta nel risiko anche Generali. Sullo sfondo resta poi l'attenzione dell'Antitrust, mentre Bankitalia e Bce lavorano sulle autorizzazioni di competenza. 

 

Lovaglio

E proprio il calendario di Francoforte potrebbe diventare decisivo. Secondo quanto risulta a La Stampa, la Bce potrebbe dare il via libera definitivo all'Opas a metà ottobre. A seguire toccherebbe alla Consob completare il proprio iter. Se la tempistica fosse confermata, il periodo di adesione all'Opas di Intesa potrebbe quindi partire prima dell'assemblea con cui gli azionisti di Mps saranno chiamati a pronunciarsi sulle due Ops difensive. [...]

 

Carlo Messina

È qui che il calendario smette di essere un dettaglio tecnico e diventa una variabile della battaglia. Intesa ha interesse a portare avanti rapidamente la propria offerta; Mps deve invece guadagnare tempo per far approvare il proprio progetto e convincere gli azionisti della sua validità. Ogni passaggio regolamentare può dunque modificare i rapporti di forza. 

 

Il tempo, insomma, rischia di diventare un altro arbitro della contesa. Perché in questa partita non conta soltanto chi ha l'offerta più forte. Conta anche chi riuscirà ad arrivare al passaggio decisivo con le autorizzazioni ottenute, gli azionisti dalla propria parte e ancora margini di manovra. Il risiko bancario, a questo punto, si gioca anche contro il calendario.

GIAN MARIA MOSSAgiuseppe castagna foto lapresse