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SKY DICE ADDIO ALLA CONFINDUSTRIA RADIO TV, UN'ASSOCIAZIONE RIMASTA AL '900 IN MANO A RAI E MEDIASET – GENERALI DICE ADDIO A CESARE GERONZI: ALLA FONDAZIONE ARRIVA GABRIELE GALATERI

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1. SKY SCRIVE A CONFINDUSTRIA TV: ECCO PERCHÉ LASCIAMO

M.Sid. per il “Corriere della Sera”

 

Sky dice addio alla Confindustria Radio Tv (ma non alle armi commerciali, che rimangono affilate). Sul sito www.confindustriaradiotv.it Sky ieri sera era ancora presente alla voce "elenco associati". Ma martedì la società guidata in Italia da Andrea Zappia ha inviato una lettera all' associazione per formalizzare l' uscita. I motivi tecnici, più o meno dichiarati tra le righe, sono che l' associazione, per dirla in soldoni, è rimasta al Novecento, all' era analogica pre-Over the top.

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Oggi l' industria deve affrontare sfide come la tv on demand e lo streaming che cambiano totalmente il campo di gioco e anche le regole (leggi Netflix, Google, Apple, in futuro Amazon, non ancora attiva con il servizio in Italia). È come continuare a girare con le automobili di Nuvolari nella F1 ipertecnologica di oggi. O come volere giocare ancora con la racchetta di legno (qualcuno ricorderà, a riguardo, il disastroso e breve rientro in campo di Bjorn Borg nel 1991).

 

I motivi più squisitamente "politici", poi, sono facilmente ipotizzabili: nonostante gli associati siano 21 la gestione rispecchia ancora quella mentalità duopolistica Rai-Mediaset che, a tratti, emerge anche in altri settori, come l' Auditel. Lo smacco nei confronti della Confindustria Radio Tv - che Sky aveva contribuito a fondare nel 2013 - emerge dal fatto, non secondario, che il broadcaster resterà comunque sia in Asstel (telecomunicazioni), sia in Assolombarda. Non resta che aggiornare il sito: l' addio era con effetto immediato.

Cesare Geronzi saluta Nicola Mancino con Cesare Romiti Cesare Geronzi saluta Nicola Mancino con Cesare Romiti

 

2. FONDAZIONE GENERALI ARIA NUOVA MA A METÀ

Vittoria Pudella per “Affari & Finanza - la Repubblica”

 

A questo punto i legami tra Cesare Geronzi e il gruppo Generali sono davvero tutti recisi.

Sì, perché anche una volta conclusa la presidenza del Leone di Trieste (durata poco meno di un anno) il divorzio non era stato così drastico. Al banchiere infatti era andato quantomeno uno strapuntino, se non proprio una poltrona: la presidenza della Fondazione Generali.

Antonio Catricala Cesare Geronzi Antonio Catricala Cesare Geronzi

 

Incarico non retribuito, cui tuttavia Geronzi teneva molto (e secondo lo Statuto era rieleggibile). Il rinnovo del consiglio di amministrazione, avvenuto in maggio, ha visto invece la staffetta tra il banchiere capitolino e Gabriele Galateri: una scelta che tra l' altro ha ristabilito la consuetudine di un presidente della Fondazione strettamente correlato al gruppo triestino. Nella compagine della Fondazione resta tuttavia un nome del "passato": Antonio Fazio, presidente onorario del Comitato scientifico.

GESARE GERONZI E GABRIELE GALATERI GESARE GERONZI E GABRIELE GALATERI