giancarlo giorgetti christine lagarde

SI AGGIRA L'INCUBO NERO DELLA TEMPESTA PERFETTA SUI DEBITI SOVRANI EUROPEI - IL GRANDE "AMMALATO" E' LA FRANCIA CHE PAGA LA MANCATA RIFORMA DEL SISTEMA DELLE PENSIONI (L'ITALIA RINGRAZI SEMPRE FORNERO-MONTI) CON VIOLENTE PROTESTE POPULISTE - DA PARTE SUA, LA PRESIDENTE DELLA BCE, LA FRANCESE CHRISTINE LAGARDE NON VEDREBBE L'ORA DI LASCIARE AD ALTRI LA PATATA BOLLENTE - NON SOLO: DIMETTENDOSI, PERMETTEREBBE AL DUPLEX MACRON-MERZ, FINCHE' SONO AL POTERE, DI DECIDERE LORO IL SUCCESSORE -  IL MINISTRO  GIORGETTI AVREBBE SOLLECITATO LAGARDE A FARE CHIAREZZA UNA VOLTA PER TUTTE SUI TEMPI DELLA SUA USCITA: UNA BANCA CENTRALE IMPATANATA A META' DEL GUADO E' L'ULTIMA COSA CHE SERVE IN UNA TEMPESTA SUI DEBITI SOVRANI...

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Estratto dell’articolo di Federico Fubini per il “Corriere della Sera”

 

christine lagarde

[...] Non è solo colpa delle Big Tech, naturalmente. Soprattutto sulla Francia gli investitori hanno dubbi crescenti legati ai deficit cronicamente elevati, a un sistema delle pensioni insostenibile e mai riformato, al rischio di proteste violente di piazza in caso di tagli di spesa e all’ondata populista di destra e di sinistra in vista delle presidenziali di primavera.

 

[...] Un intervento della Bce può stabilizzare il quadro, ma richiede prima tagli di spesa a Parigi che sembrano quasi impossibili fino alla fine del ciclo elettorale a giugno prossimo. Di certo la stessa Bce potrebbe rinviare nuovi aumenti dei tassi, anche se i verbali dell’ultimo vertice segnalano che questi potrebbero arrivare in seguito.

 

giancarlo giorgetti presenta il documento programmatico di finanza pubblica foto lapresse 3

In questo quadro così instabile, cresce l’irritazione per l’incertezza creata da Christine Lagarde quanto alle sue possibili dimissioni anticipate. Giancarlo Giorgetti non si esprime in pubblico, ma appare estremamente probabile che il ministro dell’Economia in questi giorni abbia sollecitato la presidente della Bce a fare chiarezza una volta per tutte sui tempi della sua uscita. L’ultima cosa che serve in una tempesta sui debiti sovrani, pensa Giorgetti, è una banca centrale impantanata a metà del guado.

EMMANUEL MACRON E FRIEDRICH MERZ - VERTICE UE AL CASTELLO DI ALDEN BIESEN - FOTO LAPRESSE

christine lagarde alla festa della mela in normandia 5