IL LIBRO DI MARIA ROSARIA BOCCIA SU RANUCCI E’ UN LIBRO…SULLA BOCCIA – L’EX AMANTE DI SANGIULIANO…
TENERE I SOLDI SOTTO AL MATERASSO È UNA CAZZATA - GLI ITALIANI RISPARMIANO E NON INVESTONO: SE LE FAMIGLIE AVESSERO DESTINATO METÀ DEI RISPARMI ANNUALI A UN PORTAFOGLIO AZIONARIO GLOBALE, TRA IL 2015 E IL 2025 AVREBBERO POTUTO GENERARE FINO A 192 MILIARDI DI EURO DI RICCHEZZA AGGIUNTIVA (7.2 MILA EURO ANNUI PER OGNI FAMIGLIA) - IL VERO OSTACOLO È PSICOLOGICO: TRA I RISPARMIATORI IL 64% HA PAURA DI PERDERE DENARO E IL 48% CHE RITIENE DI NON AVERE ABBASTANZA SOLDI...
Estratto dell'articolo di Paola Valentini per "Milano Finanza"
Gli italiani risparmiano ma troppo spesso non investono. E il conto, almeno in termini di costo-opportunità, può essere molto salato. Se le famiglie italiane avessero destinato metà dei risparmi annuali a un portafoglio azionario globale, tra il 2015 e il 2025 avrebbero potuto generare fino a 192 miliardi di euro di ricchezza aggiuntiva rispetto a una strategia che avesse mantenuto tutto in liquidità.
A livello individuale si tratta di 7.200 euro annui per una famiglia italiana media. La Germania arriva a 526 miliardi, mentre per il Regno Unito la stima è di 385 miliardi di sterline (442 miliardi di euro).
Complessivamente per i tre Paesi il totale è di 1.160 miliardi. Sono i dati più significativi della ricerca realizzata da Invesco e Centre for Economics and Business Research (Cebr), che ha analizzato il comportamento di 6 mila risparmiatori nei tre Paesi europei.
Il dato italiano assume ancora più peso se si considera uno scenario prudenziale: investendo soltanto il 25% dei risparmi annuali e lasciando il restante 75% in liquidità le famiglie avrebbero comunque potuto produrre fino a 96 miliardi in più nel periodo preso in esame.
[...] Il vero ostacolo, secondo l’analisi, non è più l'accesso ai mercati ma è psicologico. Tra i risparmiatori il 64% indica il timore di perdere denaro come principale limite contro il 56% che cita la mancanza di conoscenze e il 48% che ritiene di non avere abbastanza denaro.
intelligenza artificiale e investimenti in borsa
[...] Il 45% indica infatti il consulente come fonte di informazioni sugli investimenti, mentre per il 25% la guida di un professionista rappresenta un fattore determinante per passare all'azione. Il dato è accompagnato da un altro elemento significativo.
Il 32% dichiara di non essere interessato a investire, contro il 28% in Germania e il 26% nel Regno Unito. L'Italia sembra quindi avere un problema doppio: da una parte una forte dipendenza dalla liquidità, dall'altra una quota significativa di risparmiatori che non considera ancora l'investimento una priorità. «La sfida riguarda la capacità di trasformare i risparmiatori in investitori. [...]
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