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    “LA MAGISTRATURA NON HA PIÙ LA FIDUCIA DELLA MAGGIORANZA DEI CITTADINI” – CARLO NORDIO DIFENDE L’INTRODUZIONE DEI TEST PSICOATTITUDINALI PER LE TOGHE (VOLUTI DA MANTOVANO E FORZA ITALIA) E VA ALLO SCONTRO CON L'ANM: “SECONDO I SONDAGGI, PIÙ DI DUE TERZI DEGLI INTERPELLATI SONO SULLA NOSTRA LINEA. UNO SCIOPERO DEI MAGISTRATI SEMBREREBBE UNA REAZIONE DI CASTA” – “SE SI VUOLE ESTENDERE L'ESAME A TUTTE LE CARICHE PUBBLICHE, BEN VENGA. IL ‘TEST MINNESOTA’ È AFFIDABILE MA…”


     
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    1 - «TEST PER I MAGISTRATI, CON NOI DUE ITALIANI SU TRE: NON SI FIDANO DELLE TOGHE»

    Estratto dell’articolo di Barbara Jerkov per “il Messaggero”

     

    CARLO NORDIO CARLO NORDIO

    Il Consiglio dei ministri ha deciso che il test psicoattitudinale per i magistrati partirà anche in Italia dal 2026. Decisione che, stando ai sondaggi, vede il 37,1% degli italiani d'accordo. Un altro 22% vorrebbe addirittura estendere questi test a chiunque ricopra un incarico di responsabilità in politica o comunque nel settore pubblico. Eppure l'Anm protesta, parla di mossa inutile e punitiva.

     

    Cosa risponde ministro Nordio?

    «In realtà il sondaggio è ancora più severo, perché un ulteriore 16% auspica un rimedio ben più incisivo, cioè la responsabilità civile dei magistrati. Quindi più di due terzi degli interpellati sono sulla nostra linea. Questa percentuale coincide con quella risultante da altri sondaggi: che la magistratura non gode più della fiducia della maggioranza dei cittadini. E lo dico con dolore: quando ho iniziato a indossare la toga, l'80% era con noi».

     

    SONDAGGIO SUI TEST PSICO-ATTITUDINALI DEI MAGISTRATI SONDAGGIO SUI TEST PSICO-ATTITUDINALI DEI MAGISTRATI

    E dunque?

    «Dunque è assai grave che i magistrati protestino per un test che peraltro ci è stato suggerito dalle commissioni di Camera e Senato e che ormai è obbligatorio per chiunque, pubblico o privato, rivesta cariche importanti. Faccio due esempi. Primo: il pm è capo della polizia giudiziaria, per la quale il test è obbligatorio; secondo: i magistrati hanno il porto d'armi di diritto, mentre il cittadino comune, per ottenerlo, deve sottoporsi a esami rigorosi. Basterebbe questo per chiudere l'argomento.

     

    giorgia meloni carlo nordio. giorgia meloni carlo nordio.

    In realtà il test è previsto per i magistrati in molti paesi, vista la delicatezza del loro compito. E sono lieto che un grande giurista come Sabino Cassese si sia dichiarato favorevole. Speriamo che i magistrati leggano bene il decreto, temo che fino ad ora abbiano discusso sul sentito dire.

     

    Se poi, come minaccia l'Anm, rispondessero con uno sciopero, gli italiani non li capirebbero. Riesumerebbero le vecchie polemiche, in parte infondate, che i giudici sono pagati troppo, lavorano poco e non rispondono a nessuno. Critiche, ripeto, ingiuste, ma purtroppo radicate. E la loro protesta sarebbe vista come l'ennesima reazione di una casta corporativa».

     

    Avete già stabilito come si procederà in concreto? Si è parlato di un coinvolgimento del Csm nella procedura: vuole spiegarcela?

    MAGISTRATI MAGISTRATI

    «Tutta la procedura sarà gestita dal Csm, e già questo basterebbe a eliminare ogni sospetto di ingerenza governativa. Nelle commissioni esaminatrici ci sarà sempre un docente universitario esperto del settore. La procedura, i test, e la valutazione, saranno decisi dalla Commissione, presieduta da un magistrato.

     

    Dopo il superamento della prova scritta, il candidato eseguirà il test, probabilmente scritto, seguito da un colloquio durante la prova orale, esattamente come per la verifica di conoscenza di una lingua straniera. Il giudizio finale sarà affidato alla Commissione. Non vedo proprio dove sia l'umiliazione del candidato e tantomeno della magistratura».

     

    antonio tajani carlo nordio antonio tajani carlo nordio

    Nei giorni scorsi si è molto scritto del cosiddetto "Test Minnesota", messo a punto nel 1942 e tutt'ora in uso anche nella selezione del personale di aziende private. Ma non è l'unico dei test piscodiagnostici esistenti, senza contare che, per come è formulato, c'è chi teme che potrebbe essere falsato dando risposte non veritiere a domande come.

    «A volte provo un forte impulso a fare qualcosa di dannoso o sconveniente: vero o falso».

     

    Avete già ipotizzato quale metodo verrà adottato per le nostre toghe?

    «Come ho detto sarà la Commissione a decidere la procedura dei test. Il Minnesota, opportunamente aggiornato, è considerato tra i più affidabili. Ma può esser sostituito o integrato da altri. Lo decideranno il Csm e la Commissione».

     

    CARLO NORDIO CARLO NORDIO

    Visto che nel sondaggio di cui parlavamo c'è chi vorrebbe che lo stesso test venisse esteso anche ad altre cariche pubbliche, qual è il suo parere?

    «Di fatto accade già. Per le cariche più investite di responsabilità, come le forze dell'ordine, può durare anche tre giorni. Se poi si vuole estenderlo a tutti, ben venga».

     

    Venendo agli altri temi caldi in materia di giustizia, tra le riforme istituzionali annunciate dal governo la separazione delle carriere aveva un posto d'onore. E' realistico che si arrivi a un primo sì prima delle elezioni europee? E avete già pensato a come evitare di sommare due referendum costituzionali visto che ci sarà anche quello del premierato?

    «La separazione delle carriere è nel nostro programma, e tra aprile e maggio presenteremo il disegno di legge costituzionale. I tempi, rispetto a quello sul premierato, sono ancora da decidere, ma saranno brevi. Comunque, poiché la maggioranza è solida e la legislatura durerà 5 anni, il tempo per entrambe le riforme ci sarà».

     

    […]

     

    carlo nordio sergio mattarella 1 carlo nordio sergio mattarella 1

    Il sovraffollamento delle carceri resta un'emergenza per il nostro Paese. Il Senato ha appena approvato un pacchetto di misure da lei voluto che prevede tra le altre cose un iter più garantista per la carcerazione preventiva. E' una risposta anche ai ripetuti appelli dello stesso presidente Mattarella?

    «Certo. Il 20% dei carcerati è in detenzione preventiva. I rigorosi paletti che il cosiddetto ddl Nordio ha posto per entrare in prigione prima del processo ridurrà questa percentuale. Il provvedimento sarà approvato definitivamente tra pochi giorni, ma naturalmente non basta. Bisogna intervenire sui tempi dei processi, e soprattutto sulla detenzione differenziata dei tossicodipendenti.

     

    CODICE NORDIO - POSTER BY MACONDO CODICE NORDIO - POSTER BY MACONDO

    Quanto ai suicidi, ho appena firmato un decreto che stanzia per quest'anno 5 milioni di euro aggiuntivi per potenziare il servizio di assistenza psicologica ai carcerati. E' una cifra che raddoppia lo stanziamento precedente. Stiamo lavorando molto anche sull'edilizia carceraria, anche se qui i tempi sono più lunghi».

     

    […]

     

    Avete avviato la riforma delle intercettazioni, lei ha promesso che si occuperà in prima persona della normativa sui trojan. Come sarà rivista?

    «Il nostro ufficio legislativo, composto di valenti magistrati e ora anche da avvocati, ha lavorato, insieme alla commissione presieduta da Giulia Bongiorno, su questo delicatissimo tema. I risultati si vedranno tra breve. Ma in realtà il problema del trojan è gia secondario. Quello vero è il sequestro dei telefonini, che contengono l'intera vita di un individuo, e spesso anche di chi corrisponde con lui.

    LEGA NORDIO - MEME BY EMANUELE CARLI LEGA NORDIO - MEME BY EMANUELE CARLI

     

    Oggi è normale che Tizio mandi a Caio la radiografia sua o di un familiare per farla veder a un medico amico. Lo stesso per le cartelle cliniche, le dichiarazioni dei redditi, le immagini intime e mille altre cose. E' spaventoso pensare che tutto questo possa finire in mani di terzi con la sola firma di un pm. Faremo una riforma radicale».

     

    Infine ministro doveroso chiederle se ci sono novità sulla vicenda Salis. Il governo ungherese è tornato a dire che "nessuna richiesta diretta da parte del governo italiano renderà più semplice difendere la causa di Salis, perché l'esecutivo di Budapest, come in qualsiasi altra democrazia moderna, non ha alcun controllo sui tribunali". Non c'è proprio nulla che si possa fare per riportarla in Italia?

    carlo nordio 9 carlo nordio 9

     

    «La risposta del governo ungherese è quella che avrebbe dato qualsiasi governo in un caso analogo. Il potere esecutivo, in un regime democratico, non può intervenire sulle decisioni del magistrato. Se poi si ritiene, a torto o a ragione, che i giudici ungheresi siano sensibili alle pressioni politiche, allora la strategia della protesta vociferante è ancora più sbagliata, perché irrita l'interlocutore e lo irrigidisce nelle sue posizioni.

     

    In questo casi bisogna agire in silenzio, con prudenza e pazienza, come è stato fatto in altri casi. Io sono molto vicino umanamente al padre della Salis, che ho ricevuto due volte, ma temo che l'enfatizzazione politica non giovi a un risultato positivo e concreto».

     

    2 - IL SONDAGGIO: IL 75% CHIEDE UNA STRETTA

    Estratto dell’articolo da “il Messaggero”

     

    MAGISTRATI MAGISTRATI

    Nel sondaggio realizzato da Termometro Politico per l'Opinione sembra evidente il favore dei cittadini italiani all'introduzione di test psicoattitudinali per i magistrati. Ben il 59% del campione composto da 4mila cittadini intervistati tra il 26 e il 28 marzo 2024, si è infatti detto d'accordo con l'iniziativa del Guardasigilli.

     

    […]  i favorevoli si dividono tra coloro (il 37,1%) che ritengono sia giusta dato che dalle decisioni dei magistrati dipende la vita delle persone ed è doveroso assicurarsi che siano completamente equilibrati e una restante parte - il 22% - che sarebbe d'accordo anche ad estendere gli stessi test psicoattitudinali anche a politici e alti funzionari del settore pubblico.

     

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    Tra chi non si professa a favore della norma, un 23,3% si dice fortemente contrario ritenendola una mossa volta a delegittimare la magistratura e violare l'autonomia del potere giudiziario. Il 16% invece, dissente ma solo perché ritiene che sarebbe più efficace introdurre addirittura la responsabilità civile dei magistrati […]

     

    Sommati al 59% precedente, si arriva a un 75% di italiani che chiedono comunque una stretta sulle toghe.

    carlo nordio foto di bacco (1) carlo nordio foto di bacco (1) MAGISTRATI MAGISTRATI carlo nordio 1 carlo nordio 1

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