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    CATTOLICA MA NON ORTODOSSA – IL GRUPPO ASSICURATIVO PERDE IL 17% A PIAZZA AFFARI DOPO CHE IL CDA HA PRESO ATTO DELLE RICHIESTE DELL’IVASS A SOSTEGNO DELLA PATRIMONIALIZZAZIONE DEL GRUPPO – ENTRO FINE SETTEMBRE VA FATTO UN AUMENTO DI CAPITALE, MA C’È UN PROBLEMA CON LA GOVERNANCE DOPO LA REVOCA DELLE DELEGHE ALL’EX AD ALBERTO MINALI (CHE HA CHIESTO 9,6 MILIONI DI DANNI)


     
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    Cinzia Meoni per “il Giornale”

     

    CARLO FERRARESI CATTOLICA CARLO FERRARESI CATTOLICA

    Governance e azionariato. Su questi due temi si gioca il futuro di Cattolica il cui cda ha preso atto ieri delle richieste dell' Ivass a sostegno della patrimonializzazione (solvency) del gruppo e, più in dettaglio, di un piano di azioni per rafforzarne la solidità da presentarsi per fine luglio e di un maxi-aumento di capitale da 500 milioni da effettuarsi entro fine settembre. Non ci sono risposte semplici.

     

    «Un aumento di capitale pari al 67% della attuale capitalizzazione può portare a delle riflessioni sulla governance della società», nota in merito Equita. La compagnia ha chiuso ieri la seduta a 3,43 euro (-16,8%), il 65% in meno circa dalla revoca, lo scorso ottobre, delle deleghe all' ex ad Alberto Minali che ha citato in giudizio il gruppo con la richiesta di 9,6 milioni di danni.

     

     

    Il fatto è che la società, tra i maggiori operatori del mercato assicurativo italiano, è una cooperativa dove una testa vale un voto a prescindere dall' investimento fatto. In assemblea Berkshire Hathaway, la finanziaria di Warren Buffett entrata con il 9% del capitale a ottobre 2017, ha lo stesso peso di un piccolo azionista.

    warren buffett warren buffett

     

    Con il titolo in caduta libera e poche prospettive di entrare nella gestione del gruppo, potrebbe non essere semplice convincere gli azionisti ad aprire il portafoglio. Lo stesso guru di Omaha, entrato a ottobre 2017 con un investimento stimato a 116 milioni circa (7,5 euro per azione) potrebbe chiedere una contropartita in termini di governance per continuare a sostenere il gruppo.

     

    Tre anni fa, con l' ingresso di Buffett, Piazza Affari scommetteva su una svolta di Cattolica da cooperativa a spa sotto la guida di Minali, insediatosi a giugno del 2017. Svolta che potrebbe essere richiesta in assemblea il 27 giugno.

     

    bedoni minali bedoni minali

    «La nostra società mantiene robusti fondamentali, non ha mai avuto problemi di liquidità e lo stato attuale della Solvency non pregiudica la nostra capacità industriale», ha rivendicato ieri Carlo Ferraresi, direttore generale del gruppo in una lettera. A preoccupare l' Ivass è stato l' indice di patrimonializzazione sceso a metà maggio al 103% dal 175% di dicembre e a un passo dai livelli di garanzia (100%) e che comunque, secondo i dati esposti dal manager, è già rientrato in area 130 per cento.

    carlo ferraresi cattolica 1 carlo ferraresi cattolica 1

     

    A penalizzare la Solvency, secondo Ferraresi, è stata l' esposizione in Btp pari a 14 miliardi (55% del portafoglio titoli) e sensibili all' allargamento dello spread. Tuttavia, secondo altre fonti vicino ai fascicoli, alcune scelte potrebbero aver inciso negativamente. Oltre all' acquisizione di una quota intorno al punto percentuale di Ubi con l' ingresso nel patto Car (la Fondazione Banca del Monte di Lombardia è azionista di entrambe le società), si parla di un possibile «disinnesco» di alcuni strumenti di copertura dal rischio spread posti in Bcc Vita e Vera Vita, le due joint venture la cui Solvency a metà maggio è sotto i livelli di garanzia.

    Minali e Bedoni Minali e Bedoni

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